Romandia, 3a tappa: Albasini concede il bis! Bene Caruso, 3°

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Albasini bis

Lo svizzero Michael Albasini continua a fare gli onori di casa in questo Giro di Romandia: dopo il successo di ieri, il corridore elvetico si è ripetuto anche oggi, arrivando davanti a tutti anche al traguardo della 3a tappa. La giornata di corsa odierna ha in realtà rappresentato sotto diversi aspetti una fotocopia della tappa di ieri: ancora una lunga fuga iniziale ripresa dal gruppo in corso d’opera e ancora Albasini che trionfa, con Alaphilippe anche lui a vestire nuovamente i panni dello sconfitto: ieri il ciclista dell’Etixx-Quickstep si era infatti piazzato terzo al traguardo, dietro appunto ad Albasini ed al colombiano Pantano; quest’oggi invece, nella terza tappa del Romandia, il 23enne francese è riuscito a migliorarsi, ma non abbastanza da battere la maglia gialla, e si è così dovuto accontentare della seconda piazza. Ma la tappa odierna è stata un pò un dèjà vu anche per il nostro Damiano Caruso, ieri 6° a Saint Imier e primo degli italiani, ed oggi ancora lì a rappresentare l’Italia, ma con il premio del terzo posto finale a Porrentruy. Alla vigilia della tappa di domani, la quarta di questo Giro di Romandia, non cambia dunque molto per quanto riguarda la classifica generale: l’unica novità è che ora i secondi di vantaggio di Albasini su Santaromita e Froome sono passati da 10 a 20. Ma non crediamo tuttavia che questo dato sconvolgerà di una virgola le strategie di attacco alla maglia gialla da parte di Chris Froome e della Sky…

La carovana ha preso il via da Moutier quest’oggi alle 13:03 per la terza tappa: in programma ci sono ben 172,5 km con 4 GPM, prima di giungere sul traguardo di Porrentruy. Alla partenza non si presenta Tuft, compagno di squadra di Albasini alla Orica GreenEDGE: ieri il canadese era rimasto coinvolto infatti in una caduta a centrogruppo e quest’oggi non ce l’ha fatta proprio a ripartire. Nei primissimi chilometri di gara sono in 3 ad allungare: si tratta di Bulgac (Lotto NL-Jumbo), Ji (Giant-Alpecin) e Vandewalle (Trek). Il gruppo si disinteressa completamente della loro azione e, poco dopo aver attraversato il 10° chilometro, il vantaggio dei 3 al comando è già di 4 minuti. I tre battistrada possono procedere tranquillamente nella loro azione, perchè i grandi nomi di questo Romandia li considerano chiaramente dei pesci piccoli, ed anche a ragione: il migliore dei 3 è infatti è il belga Vandewalle, che in classifica generale è 80°, con ben 6’41” da recuperare su Albasini. Ma col procedere della tappa i fuggitivi vedono crescere il loro vantaggio in modo davvero esponenziale e di gran lunga superiore a quello che la maglia gialla Albasini e la sua Orica GreenEDGE potrebbero permettersi: il loro vantaggio massimo sul gruppo arriva infatti a toccare anche gli 8’20”, per poi scendere e stabilizzarsi sui comunque rassicuranti 6’40” intorno ai 60 chilometri di gara. E’ a questo punto che l’Orica GreenEDGE e la Sky decidono di mettersi a tirare in testa al gruppo. E nel giro di pochissimo la situazione cambia radicalmente: in vista del primo GPM di giornata, Bulgac, Ji e Vandewalle vedono infatti assottigliarsi sensibilmente il loro vantaggio a poco più di 4 minuti. Ormai per i fuggitivi la gloria di giornata è agli sgoccioli ed ai -65 dal traguardo il gap del gruppo sui 3 attaccanti è solo di 2’30”. Sotto il forcing incalzante del plotone, il primo a mollare è Ji, che perde contatto davanti e nel giro di pochissimo viene risucchiato dal gruppo. Ma a questo punto anche per i due superstiti Bulgac e Vandewalle si tratta piuttosto di un’impresa impossibile: ai -50 i due corridori possono vantare infatti solo 35” di vantaggio. Molla allora anche Bulgac, mentre la resistenza dell’ormai sfinito Vandewalle dura solo lo spazio di un momento: a 48 km dall’arrivo ecco infatti il gruppo che torna compatto. Al traguardo volante è quindi Hesjedal a mettersi in luce con uno scatto che gli fa guadagnare qualche secondo di abbuono, per la serie: ”tutto fa brodo”. Froome non avrà fatto di certo i salti di gioia per questo… Prova poi ad uscire dal gruppo Bakelants dell’AG2R, ma la sua azione non riesce a sbocciare.
Si arriva così ai -30 col gruppo sostanzialmente compatto, anche se tra l’ottantina di unità del plotone manca Nizzolo: niente possibilità di sprint dunque per lui. Ai piedi della Cote de Bure è la Cannondale-Garmin a fare l’andatura. Il gruppo procede compatto sulla salita e la bagarre inizia poco dopo lo scollinamento. Allungano in 3 ed è un altro dejà vu: anche oggi (come ieri…) all’attacco ci sono Atapuma ed Anacona, mentre la novità è rappresentata da Mederel dell’Europcar. Il loro tentativo però è velleitario e conquista solo 8” sul gruppo. Ecco allora che, ripresi i tre battistrada, inizia la gara degli scatti e dei controscatti davanti al gruppo: Bakelants ci riprova, con identico pessimo risultato; poi ai -14 è la volta di un altro terzetto, questa volta da tenere molto d’occhio: con Wyss e Zeits c’è infatti Nairo Quintana, uno dei favoriti per la vittoria finale del Romandia. I tre però non trovano l’intesa, così Wyss della BMC decide di allungare da solo, trovando però presto l’appoggio (non richiesto…) di Ulissi e di Vincenzo Nibali. Il movimento dello Squalo dello Stretto fa drizzare le antenne al gruppo, che ritorna prepotente sul terzetto del siciliano con Ulissi e Wyss. Ai -7 dunque il gruppo torna nuovamente compatto. E poco dopo neanche Uran riesce a fare il vuoto: ormai il gruppo sente evidentemente forte l’odore inconfondibile della volata…
Si arriva così all’ultimo chilometro con la Lampre-Merida a fare l’andatura. Alle spalle della squadra italiana, in buona posizione, ci sono Gerrans con Albasini ed Haas. Parte dunque la volata e parte Michael Albasini, che replica l’impresa di ieri, vincendo sontuosamente allo sprint anche in questa 3a tappa, davanti ad Alaphilippe e a Caruso. La maglia di leader di Albasini si colora dunque ancora più di giallo. Buona anche la prova di Santaromita, che è transitato sul traguardo col gruppo principale e può così godersi il suo secondo giorno da 2° in classifica, a soli 20” da Albasini.

Domani la 4a tappa del Giro di Romandia partirà da La Neuveville, per arrivare a Friburgo dopo circa 4 ore di corsa e 169,8 km di strada. Per i corridori saranno 3 stavolta le insidie da affrontare: dopo un avvio agevole, la prima asperità arriverà al chilometro 97, con la salita di Les Paccots; dopodichè, al km 136,6 ci sarà il secondo GPM di giornata, col Sorens (4,4 km al 5,1%); le difficoltà della tappa termineranno con l’ultima ascesa a Treyvaux, 3,8 km al 3,7% di pendenza. Non si tratterà comunque di salite insormontabili per i ciclisti. C’è poi da considerare anche che alcuni di loro domani, assai prevedibilmente, non forzeranno di certo la gamba, in vista della tappa regina del giorno dopo. Per il nostro Santaromita, a questo punto, sognare un giorno in maglia gialla potrebbe essere qualcosa più di un sogno…

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