Giro D’Italia 17°a tappa: Modolo raddoppia in volata a Lugano. Tutto invariato in classifica

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Modolo 2

Grazie al treno finale della Lampre Merida Sacha Modolo vince la sua seconda tappa al Giro dopo quella di venerdì scorso a Jesolo. Stavolta non ci sono state cadute e il successo del velocista veneto sul lungolago di Lugano è stato ancora più netto grazie al lavoro di Ferrari e Richeze. Per la Lampre Merida è il poker in questo giro; oltre a Modolo hanno vinto anche lo sloveno Polanc e Diego Ulissi. Secondo arriva Giacomo Nizzolo  che strappa la maglia rossa di leader della classifica a punti a Elia Viviani. Non cambia nulla invece per quanto riguarda la classifica Generale: Alberto Contador sempre in maglia rosa con un vantaggio di 4’02” su Mikel Landa e 4’52” su Fabio Aru. 

Lugano Bella. Dopo il numero di Contador sul Mortirolo e la vittoria di Landa all’Aprica nella giornata di ieri si riparte con la tappa in linea più corta del Giro. Appena 134 km da Tirano a Lugano dove la carovana sarà finalmente accolta da uno splendido sole. Dalla Valtellina alla Svizzera per l’unico sconfinamento di questa edizione con una salitella nel finale, la Castagnola, che potrebbe far gola ai finisseur anche se i velocisti non vorranno farsi sfuggire questa occasione. Un solo Gpm di terza categoria dopo appena 13 km a Teglio. Scatta subito una fuga con tre corridori: Marco Bandiera dell’Androni Sidermec, Giacomo Berlato della Nippo Vini Fantini, primo al Gpm,  e il belga  Iljo Keisse della Etixx-Quick Step. Villella della Cannondale-Garmin e Paterski della Ccc si portano all’inseguimento dei tre al comando ma dopo pochi chilometri vengono raggiunti dal gruppo che concede un vantaggio massimo di 2’25” dopo 45 km. Al primo traguardo volante di Morbegno al km 63 non c’è sprint e transita per primo Keisse davanti a Bandiera e Berlato. Il gruppo non lascia spazio e dopo 1’40” la maglia rossa Elia Viviani aumenta leggermente il suo vantaggio nella classifica a punti precedendo il rivale Giacomo Nizzolo. La velocità del gruppo è molto elevata e il vento soffia forte. Visto le sorprese che ci sono state finora nelle tappe sulla carta tranquille può accadere sempre di tutto.

Fuga senza scampo. A 42 km dal traguardo il vantaggio è già di poco sotto il minuto e allora il gruppo maglia rosa, tirato dal cinese Ji della Giant Alpecin, rallenta leggermente per non andare subito a prendere i fuggitivi. Si passa dallo splendido scenario del lago di Como e si arriva al secondo traguardo volante di giornata a Menaggio al km 106 vinto da Berlato davanti a Bandiera e Keisse. Nel gruppo che arriva dopo 28” si fanno le prove generali per lo sprint finale con Nizzolo stavolta più svelto di Viviani. Sulla salita di Nobiallo si stacca qualche uomo in coda al gruppo. A 26 km dal traguardo vengono ripresi Keisse, Berlato e Bandiera. Provano ad attaccare il tedesco Gretsch dell’Ag2r e l’australiano Hansen della Lotto Soudal, il velocista Greipel è già tornato a casa, subito inseguiti dal colombiano della Bmc Atapuma. I tre provano a proseguire da soli in discesa, ma Adam Hansen è il più esplosivo e stacca gli altri due fuggitivi con Atapuma che non è certo un passista. Ai 20 km dal traguardo Hansen ha un vantaggio di 18” su Gretsch, rimasto solo, e 24” sul gruppo maglia rosa.

Ci prova anche Paolini. Poco dopo viene ripreso anche Gretsch e resta da prendere solamente Adam Hansen che va forte e a 15 km da Lugano mantiene sempre 20” di vantaggio. Il gruppo con la Tinkoff Saxo  inizia ad accelerare  in mezzo alle tante gallerie così a 10 km dal traguardo riprende Hansen. Ai meno 7,5 si entra in Svizzera con il gruppo compatto trainato da Manuele Boaro sempre pronto a lavorare per Contador. Sulla salita della Castagnola scatta Tom Slagter della Cannondale Garmin e poco dopo si muove Philippe Gilbert che aggancia l’olandese ai meno 4 quando inizia la discesa. Esce anche Luca Paolini della Katusha che salta Gilbert che va lungo in curva e perde l’attimo. Insiste Paolini in questo finale simile alla Sanremo ma sul triangolo rosso dell’ultimo chilometro viene ripreso anche lui. Volata di gruppo lanciata dalla Lampre Merida con il solito treno di Jesolo: parte Roberto Ferrari, poi tocca a Richeze che ai 200 metri lancia Sacha Modolo che non da scampo a Nizzolo della Trek e a Mezgec della Giant. Haussler è quarto davanti a Davide Appollonio. Anche per Modolo arriva il bis in questo Giro e si conferma uno dei più forti velocisti italiani. Elia Viviani giunge solamente undicesimo e viene scavalcato da Giacomo Nizzolo in testa alla classifica a punti. Domani si torna in Italia con una tappa adatta a fughe, dal finale nervoso, con partenza Melide e arrivo a Verbania dopo 170 chilometri.   

  •   
  •  
  •  
  •