Giro D’Italia 18°a tappa: Gilbert fa il numero in discesa a Verbania. Contador guadagna ancora

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Gilbert

Tappa ricca di emozioni e colpi di scena vinta da Philippe Gilbert che concede il bis grazie ad un numero spettacolare nella discesa che porta a Verbania. Il belga era partito in fuga con altri 11 uomini all’inizio della tappa, poi era rimasto staccato nella dura salita del Monte Ologna. Ai meno 20 rientrava sui battistrada e  scattava immediatamente, con il compagno della Bmc Moinard che stoppava gli altri. Per la generale Contador guadagna oltre un minuto sugli altri uomini di classifica, nonostante un salto di catena in salita con provvidenziale intervento di un meccanico. Landa cade ma rientra su Aru, più volte in difficoltà, e Amador. Adesso Contador ha un vantaggio di 5’15” su Mikel Landa e 6’05” su Fabio Aru.

Sfortuna Cunego. Dopo la seconda volata vincente di Sacha Modolo a Lugano c’è una adatta ai coraggiosi. Da Melida a Verbania 170 km con un solo Gpm a 36 km dal traguardo sul monte Ologno. Si tratta però di una salita di prima categoria, con tratti molto duri con punte del 13,5% e pendenza media al 9%, lunga 10,4 km. Finale quasi tutto in discesa. Partono subito all’attacco un gruppo di 12 corridori con uomini molto forti e fuori classifica: Nocentini, Bongiorno , Cunego, Siutsou, Monfort, Gilbert, Chavanel, Haga, De La Cruz, Weening,Busato e Villella. Quello messo meglio in classifica è il francese della Bmc Moinard che è quindicesimo a 26’21” da Alberto Contador. Il gruppo guidato dalla Tinkoff Saxo lascia fare, così il vantaggio diventa subito siderale  superando i 10 minuti. Al km 50 Damiano Cunego della Nippo Vini Fantini cade ed è costretto al ritiro, proprio nel giorno in cui poteva finalmente provare a vincere una tappa dopo aver centrato la fuga giusta. Ai meno 50 dall’arrivo il vantaggio dei fuggitivi raggiunge i 12’36” sul gruppo maglia rosa. Poco dopo la testa della corsa comincia la scalata con Chad Haga che è il primo a mollare. Caduta nella seconda parte del gruppo maglia rosa con 30 corridori coinvolti tra cui Landa, Tiralongo, Appollonio, Bole e Broeckx, oltre a quasi tutta la Sky coinvolta con Kiriyenka a farne le spese. Mikel Landa, secondo in classifica generale, riesce a tornare in sella e si aggancia ad un gruppetto di 25 corridori ma perde 40” dal gruppo maglia rosa.

Contador va da solo. La Tinkoff Saxo tira per staccare ulteriormente Landa e  portare Contador a cominciare la salita nelle prime posizioni. Nel gruppo di testa restano solamente in 5: De La Cruz, Moinard, Bongiorno, Nocentini e Siutsou. All’inizio della salita cade anche Lobato della Movistar che si ritirerà come il belga Broeckx della Lotto Soudal. Contador  inizia subito a menare il ritmo con Kreuziger e dopo poche rampe scatta. Lo insegue solo la maglia azzurra Steven Kruijswijk, ma per poco, mentre Aru è già in difficoltà e sale del suo passo, con Landa quasi un minuto più indietro. Intanto Sylvain Chavanel non molla e assieme a Gilbert  e Busato si riporta sui battistrada che adesso sono in sette.  Landa prosegue assieme a Zardini e deve recuperare 1’09” da Contador e una trentina di secondi sul gruppo  di Andrei  Amador e Fabio Aru. Kangert tira e non aiuta  Aru, in difficoltà  in coda al gruppetto, e neppure Landa che deve rientrare. Intanto Contador continua nella sua splendida azione e in testa restano in 4: De La Cruz, Bongiorno, Siutsou e Moinard.

Il tenace Mikel e la catena di Alberto. Landa riesce a gestirsi e rientra da solo su Aru e Amador, terzo e quarto della generale, rosicchiando qualcosa anche  Contador. La salita si fa dura anche per gli uomini di classifica e Fabio Aru inizia a perdere qualche metro sotto il ritmo della Movistar che vuole portare sul podio Andrei Amador. Mezzo colpo di scena: salta la catena ad Alberto Contador ma l’intervento immediato del meccanico fa ripartire subito la maglia rosa. Al Gpm di Monte Ologno si impone Manuel Bongiorno su Sioutsu, De La Cruz e Moinard. Dopo 50” arrivano Gilbert, Nocentini e Chavanel. Dietro Aru non molla e con l’aiuto di Kangert si riporta su Amador e Landa. In questo gruppo fora anche Visconti che però riesce subito a rientrare. Contador arriva al Gpm dopo 7’44” assieme a un ottimo Ryder Hesjedal e ad 8’55” il gruppo di Landa, Aru e Amador. Sul cammino in falsopiano Hesjedal ritrova il compagno della Garmin Cannondale Daniele Villella, in fuga al mattino, che da una mano al suo capitano e involontariamente anche ad Alberto Contador, poi sempre a ruota in discesa, che guadagna 1’40” sui rivali in classifica a meno 25 km dall’arrivo.

Gilbert in discesa libera. In testa è Bongiorno il più bravo a disegnare le traiettorie migliori e cerca di staccare i compagni di fuga e invece sono Nocentini, Gilbert, Busato e Chavanel che rientrano sui primi ai meno 20. Gilbert non ci pensa due volte e prosegue la discesa da solo con il compagno Moinard che  fa da stopper restando a ruota di Bongiorno. L’azione di Gilbert è impressionante e sfiora quasi una moto fiondandosi in picchiata verso VerbaniaGilbert pennella con gran classe le curve e rifila oltre 30 secondi agli immediati inseguitori in breve tempo. Quando mancano 7,5 km Bongiorno prova ad andar via da solo all’inseguimento del fuoriclasse belga, ma ormai è tardi. Gilbert arriva a braccia alzate a Verbania vincendo in modo davvero spettacolare  su un percorso diverso rispetto a quelli a lui congegnali e in una giornata piuttosto calda. Dopo 47” arriva uno splendido Manuel Bongiorno e poco dopo Chavanel vince lo sprint degli altri battuti per il terzo posto su Busato e Moinard. Dopo 6’05” arrivano Hesjedal e Contador precedendo di 40” l’esausto Villella.  Nel gruppo di Aru, Landa e Amador avevano provato a partire in discesa Trofimov e Caruso, ma alla fine arrivano tutti insieme a 7’18” da Gilbert. A conti fatti Contador guadagna 1’13” sugli altri uomini di classifica e in pratica mette un altro mattone su questo giro. Domani tappone di montagna con 3 Gpm e ben 236 km da percorrere sulla strada che va Gravellona Toce fino a Cervinia. 

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