Giro D’Italia 19a tappa: SpettacolAru, stacca tutti a Cervinia e torna secondo in classifica

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Giro d'Italia - Stage 19

Fabio Aru riesce a mettere un sigillo importante in questo giro staccando tutti sulla salita finale di Cervinia. Un’azione da fuoriclasse che lo riporta al secondo posto nella generale a 4’17” da Contador, scavalcando il compagno Mikel Landa e mettendo in crisi Andrei Amador. In salita grande entusiasmo per l’azione del sardo che con i suoi 24 anni può far sognare i tifosi italiani. Stavolta il gioco di squadra dell’Astana è risultato vincente, eliminando prima i Tinkoff Saxo e sfiancando poi lo stesso Contador che ha preferito controllare Landa piuttosto che sprecare energie all’inseguimento dello scatenato Aru. La tappa era stata movimentata da una lunga fuga in cui brillava soprattutto Giovanni Visconti che vincendo due Gpm di prima categoria diventa leader della classifica degli scalatori. Domani la tappa regina con la cima Coppi sul Colle Delle Finestre.

Maratona. Tappa dura e lunga 236 km da Gravellona Toce fino ai duemila metri di Cervinia dove c’è il quinto arrivo in salita di questo giro. Tre Gpm di prima categoria negli ultimi 70 km e uno di terza sul Croce Serra al km 86. La solita fuga nasce dopo 36 chilometri di gara, quando a salutare il gruppo sono in nove: Carlos Betancur e Matteo Montaguti dell’Ag2r, Vasil Kiryienka di Sky, Nick Van Der Lijke dellaLotto Nl Jumbo, Giovanni Visconti della Movistar, Diego Ulissi della Lampre-Merida, Marek Rutkiewicz della CCC , Esteban Chaves dell’Orica GreenEdge e Pavel Kochetkov del Team Katusha. Dopo una prima parte di gara  molto veloce con una media superiore ai 50 km/h  si arriva al Gpm di Croce Serra di Croce Serra vinto da Betancur davanti a Visconti. Il gruppo stavolta non vuol fare andar via la fuga come ieri, ci sono uomini di classifica che vogliono questa tappa. Il vantaggio dei 9 raggiunge i 4’08 e non va oltre. La tappa esplode nel secondo Gpm lungo 20 km ai 1600 metri del Saint-Barthélemy. Giovanni Visconti è super  e conquista in solitaria i 35 punti per la maglia azzurra. In discesa Visconti, aspetta Rutkiewicz, Kiryienka, Chaves e Kochetkov e i battistrada diventano cinque.

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Visconti re della montagna. Nella lunga ascesa di 16,5 km al Saint Pantaleon, con pendenza media di 7,2% con punte che arrivano al 12%,  tra i battistrada   scatta ancora  dopo poche rampe  Giovanni Visconti che comincia la salita con un vantaggio di 2’09” sul gruppo maglia rosa tirato però dall’Astana di Fabio Aru e Mikel Landa. Kiryienka e Kochetkov sono i primi inseguitori del siciliano della Movistar mentre Rutkiewicz molla del tutto. Anche Kiryienka non ce la fa più e Kochetkov  resta solo e ai meno 40 e perde 52”  da Visconti che sul gruppo dei migliori arriva ad avere un vantaggio di 2’57”. Nei tratti meno duri della salita il ritmo dell’Astana, 6 corridori contro i 3 della Tinkoff Saxo, è alto e viene ripreso e superato anche il vincitore della crono di sabato scorso Vasil Kiryienka. Visconti sale con un buon passo e va a vincere questo Gpm ai 1664 del Saint Pantaleon,  balzando in vetta alla classifica degli scalatori. Dopo 1’18” Arriva Kochetkov e dopo 1’40” Intxausti toglie il terzo posto all’ormai ex maglia azzurra Kruijswijk, anticipando il Gruppo tirato sempre dall’Astana a 2’04. Visconti interpreta bene la lunga discesa tecnica e quando inizia la salita finale verso Cervinia, ai meno 17, conserva  1’55” sul gruppo maglia rosa che riprende anche Kochetkov.

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Astana batte Contador. La salita non è impossibile con pendenze medie al 5% e massime al 12%. Visconti è generoso e cerca di resistere ma in maniera inesorabile il treno Astana si riporta su di lui quando mancano 10,7 km alla vetta. Applausi comunque per il tre volte campione d’Italia che si lascia subito sfilare dal gruppo che viene tirato da un altro siciliano; Paolo Tiralongo, che lavora per Landa e Aru. Contador subito dietro controlla ogni mossa, ma verrà ben presto ingabbiato. Il primo a scattare dal gruppo è Siutsou di Sky ma è Landa che prova a far selezione. Contador risponde, Aru perde qualche metro ma rientra subito. Andrei Amador, quarto in classifica e vincitore a Cervinia nel 2012, perde subito terreno. Scatta Aru, risponde Hesjedal che rilancia la propria azione e va da solo. Dietro di lui restano in 5 : Contador, Kruijswijk, Siutsou, Aru e Landa che cercano a turno di mettere in difficoltà Contador con degli scatti secchi. Aru è finalmente pimpante e stacca gli avversari riportandosi su Hesjedal ai meno 6;  Aru inizia subito una specie di volata lunga 300 metri in cui riesce a scrollarsi di dosso la ruota  del canadese che qui costruì la sua vittoria al Giro 2012. Contador marca Landa e sale tranquillo pagando 46 “ a 5 km dal traguardo nei confronti del sardo. Si alza sui pedali Aru che insiste ed è veramente uno spettacolo vederlo salire in questo modo.  Uran stacca Nieve e Kangert  riportandosi su Landa, Contador, Siutsou e Kruijswijk. Uran ormai fuori classifica scatta ancora ma guadagna un margine minimo sul gruppo Contador. Ai meno 3 il vantaggio di Aru arriva a 24” su un Hesjedal che non molla e soprattutto a 1’15” nei confronti della maglia rosa e dell’amico rivale Landa.  Aru con la sua maglia bianca di miglior giovane comincia un lungo sprint fino a Cervinia dove può finalmente far esplodere la sua gioia bissando il successo dello scorso anno a Monte Campione, guadagnando anche 10” di abbuono. Un grande Hesjedal arriva dopo 27”, buon terzo per Rigoberto Uran a 1’09. Il gruppo con Landa e Contador giunge  dopo 1’17” regolato da Kangert. Amador resta quarto nella generale ma perde 2’24” dal vincitore. Fabio Aru torna secondo in classifica generale a 4’17” da Contador. Landa scivola al terzo posto a 5’15” dallo spagnolo della Tinkoff Saxo. Domani ultima tappa per gli uomini di classifica prima del gran finale per i velocisti a Milano. I 199 km della Saint Vincent Sestriere oltre al sesto arrivo in salita del giro presentano il temibile sterrato del Colle Delle Finestre, la vetta più alta e quindi Cima Coppi di questa edizione. 

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