Giro D’Italia 2015 11°a tappa: A Imola vince Zakarin. Contador scatta, Uran cade ma rientra

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Zakarin 2

Il Russo Ilnur Zakarin con un finale da Gran Premio si impone sul circuito di Imola in questa undicesima tappa. La 25enne promessa della Katusha vince per distacco dopo esser partito in fuga con altri 9 coraggiosi al primo Gpm di giornata sul Trebbio. Decisiva l’azione sulla salita di Tre Monti quando mancano 22 km all’arrivo. Sotto la pioggia Zakarin si esalta e vince la sua prima tappa al giro dopo la classifica finale al Romandia dello scorso mese. Alberto Contador conserva la maglia rosa con 3″ su Fabio Aru, ma sull’ultimo passaggio in salita lo spagnolo scatta in faccia agli avversari. Rigoberto  Uran cade al passaggio dell’ultimo giro ma rientra e resta sesto a 2’10”.  Richie Porte, dopo la penalizzazione per l’aiuto ricevuto ieri da parte del connazionale Simon Clarke,  è scivolato al dodicesimo posto con 3’12” da recuperare nei confronti del leader della corsa.

Dopo la vittoria a Forlì di Nicola Boem si riparte con una tappa breve ma ricca di sali e scendi in terra di Romagna. Da Forlì a Imola 153 km con 3 Gpm di terza categoria. La corsa si decide nel circuito finale di 15 km da ripetere 4 volte con la salita dei Tre Monti, al terzo giro vale come Gpm, e arrivo dentro l’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Subito bagarre dopo 7 km, quando  al primo traguardo volante di Castrocaro  Giacomo Nizzolo brucia allo sprint Viviani e la nuova maglia rossa Nicola Boem. Da questo momento la pioggia e l’asfalto bagnato faranno compagnia ai corridori. La corsa esplode sul passo del Trebbio, traguardo di terza categoria con punte all’11% e pendenza media al 6,3%, dove vanno in fuga 10 corridori trascinati dall’azione di Diego Rosa dell’Astana. Con lui il vincitore del Giro D’Italia 2012 Ryder Hesjedal della Cannondale Garmin, poi c’è Franco Pelizzotti dell’Androni Sidermec, Zakarin della Katusha, Rutkiewicz della Ccc, Kruijswijk della Lotto Nl Jumbo,  Betancur e Montaguti dell’Ag2r , Intxausti, vincitore della tappa di Campitello Matese,  e Fernandez, entrambi della Movistar. Al Gpm si impone Intxausti che conquisterà la maglia azzurra di leader della montagna.

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Il secondo Gpm arriva al km 72 sul Passo Del Prugno. Una salita 5,6 km con pendenza media al 6,3% e punte intorno al 9%. il vantaggio a metà salita è di 4’35” ma in vetta il vantaggio cala a 3’ ma il gruppo maglia rosa perde pezzi. In vetta al Gpm transita per primo Betancur davanti a Intxausti e Kruijswijk. In discesa il gruppo si sfilaccia ulteriormente ma Contador, Aru e i big sono nella prima parte. Al traguardo volante di Borgo Tossignano si impone Diego Rosa e il vantaggio dei fuggitivi cala a 2’30”. A 60 km dal traguardo comincia il circuito finale e  il distacco su un gruppo, sempre diviso in due tronconi, si mantiene sui 2 minuti. Al passaggio dall’autodromo di Imola, 45 km all’arrivo, il ritmo della Bmc di Philippe Gilbert si fa sentire e mira a frazionare ulteriormente il gruppo maglia rosa. Intanto il distacco sui battistrada è già sceso a 54”. Al passaggio sui tre monti si stacca subito Fernandez e il compagno Intxausti screma il gruppetto e lo seguono in 4: Pelizzotti, Zakarin, Hesjedal e Betancur. Il caparbio olandese Steven Kruijswijk si riporta sui compagni di fuga trascinandosi dietro anche Diego Rosa. Il vantaggio torna a salire e i 7 hanno un vantaggio di 1’”45 a 38 km dal traguardo, in cima al passo dei Tre Monti, con Contador che pedala a fianco dei Bmc  nelle prime posizioni, ma l’andatura è calata. La Bmc cambia strategia e manda all’attacco lo svizzero Stephan Kung, molto forte a cronometro, che si lancia all’inseguimento di chi lo precede.Alla fine del secondo giro i 7 al comando mantengono 40” su  Montaguti e Rutkiewicz mentre Fernandez è saltato definitivamente. Kung insiste e arriva dopo 1’11”, mentre il gruppo adesso è guidato dall’Orica Green Edge di Matthews, Gerrans e Clarke che giunge dopo 1’45”. Kung riprende Rutkiewicz e Malaguti ai meno 24 ma il gruppo incombe su loro e li aggancia.

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Al passaggio del Gpm sui Tre Monti si decide la gara: scatto deciso di Zakarin che attacca i compagni di fuga e transita per primo davanti a Betancur che si lancia al suo attacco in discesa. Il gruppo maglia rosa è ora distante 1’18”. Betancur è subito ripreso dagli altri, mentre Zakarin continua a guadagnare. Il russo  della Katusha ha un vantaggio di  40” quando suona la campana dell’ultimo giro. Il gruppo degli uomini di classifica giunge con 1’19” di ritardo. Altro colpo di scena: cade Rigoberto Uran e i compagni della Etixx Quick-Step lo aspettano dopo il cambio di bicicletta. Sfortunatissimo il colombiano, secondo al giro dello scorso anno, che riporta qualche escoriazione  ma riesce comunque in pochi pochi km nel tentativo di rientrare nel gruppo trainato sempre dalla Orica.  Ilnur Zakarin però danza sulla pioggia e a metà del giro finale il vantaggio sugli immediati inseguitori guidati da Hesjedal arriva a toccare il minuto. Nel gruppo maglia rosa restano appena in 30 guidati dagli Astana che rallentano i ritmi, Rosa è sempre nel gruppetto dei 6, e Alberto Contador marca stretto Fabio Aru. All’improvviso scatta secco proprio Contador, in cima ai Tre Monti, e si mette a tirare in discesa con il gruppo in fila indiana. Aru e gli altri sono li, ma è un altro piccolo segnale lanciato dalla maglia rosa. In discesa Zakarin aumenta ancora il vantaggio e riesce a entrare trionfalmente nell’autodromo di Imola. Per lui è il primo successo al Giro D’Italia. Dopo 53” Carlos  Betancur regola gli altri contro attaccanti di giornata davanti a un ottimo Franco Pellizzotti. Poco dopo arriva Gilbert che anticipa il gruppo in ritardo di 1’02” dal russo vincitore di tappa. Zakarin dopo aver accantonato ambizioni di classifica ha puntato su una tappa e al secondo tentativo di fuga, provò anche sabato scorso a Campitello Matese, è riuscito nell’impresa.  Domani altra tappa nervosa, di 190 km,  da Imola a Vicenza. 

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