Giro D’Italia 2015 12°a tappa: Gilbert come in una classica. Contador sempre più rosa

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Gilbert 2

Sul Gpm finale di Monte Boaro a Vicenza si impone di potenza il favorito Phiippe Gilbert.  In una salita, e in un clima, tipico della Amstel Gold Race e delle classiche del nord il campione belga della Bmc si trova a suo agio e riesce nell’ultimo chilometro a colmare il gap su Kangert e Pellizotti che erano usciti dal gruppo nel finale. Alberto Contador resta in rosa e grazie al secondo posto guadagna 6″ di abbuono e soprattutto stacca Fabio Aru di altri 8″, portando il suo vantaggio in classifica generale a 17″ sul sardo dell’Astana. Perde terreno anche Landa che resta terzo ma scivola a 55″ dal leader della corsa. Non solo al traguardo lo spagnolo ha fatto la differenza, ma ha corso tutta la tappa da protagonista e stavolta anche la sua squadra è stata all’altezza. Tappa dura e terreno reso viscido dalla pioggia che provoca tante cadute in discesa. Gerrans e Formolo i più sfortunati. Bene Diego Ulissi che dopo una foratura recupera un minuto e chiude terzo.

Dopo il numero da formula 1 di Zakarin a Imola si riparte dalla città romagnola alla volta di Vicenza. Tappa di 190 km, con i 60 finali con tre Gpm non troppo difficili da affrontare ma sul Monte Berico ci sarà il terzo arrivo in salita del Giro. Le difficoltà ci saranno soprattutto nelle lunghe discese. Stavolta non parte la fuga dopo il via dello starter Stefano Allocchio ma la velocità è fin da subito sostenuta. Ci provano in 5 dopo 74 km: Appollonio dell’Androni Sidermec, Barbin della Csf Bardiani, il tedesco Gretsch della Ag2r, l’olandese Van Der Lijke della Lotto Jumbo Nl e il francese Elissonde della Fdj. Il gruppo controlla e il vantaggio non supera mai i 3 minuti. Van Der Leike vince davanti a Barbin il traguardo volante di Galzignano Terme. A 80 km dall’arrivo il vantaggio sul gruppo maglia rosa è di 1’40”. Il vantaggio cala sotto il minuto e in testa restano solo in 3 : Apollonio, Van Der Lijke e Gretsch . Il primo Gpm della giornata è situato a Castelnuovo, quarta categoria, a 55 km dal traguardo. All’inizio della salita Diego Ulissi si trova in fondo al gruppo dopo una foratura. Gretsch resta solo ma sul tratto più impegnativo della salita viene ripreso dal gruppo con gli uomini di Contador in testa a tirare. Parte Gianfranco Zilioli dell’Androni Sidermec, sempre attiva la squadra di Gianni Savio, e guadagna un buon margine. Su di lui però si riporta Simon Geschke della Giant Alpecin che vince il traguardo della montagna guadagnando un punto sul leader della classifica degli scalatori Benat Intxausti della Movistar, che proprio ieri ha tolto il simbolo del primato al rivale. Arriva dopo un minuto il vincitore di ieri Zakarin che ha cambiato la ruota anteriore. In discesa va via Vervaeke della Lotto Soudal e poi dal gruppo scatta di nuovo Zilioli. Problemi anche per Sonny Colbrelli della Bardiani Csf che fora e deve cambiare la bicicletta. Alla fine della discesa Vervaeke ha 17” di vantaggio su Zilioli e 1’19” sul gruppo.

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Viaggia forte Vervaeke che in pianura guadagna su Zilioli 35” con un ritmo da crono. Il corridore dell’Androni Sidermec si arrende e ai meno 39 viene ripreso dal gruppo tirato sempre dalla Tinkoff Saxo di Alberto Contador. Il ritmo è alto e il plotone si divide in due tronconi.  Vervaeke insiste ma il gruppo è scatenato con Contador addirittura in seconda posizione a tirare e il 22enne fiammingo viene ripreso all’inizio della salita di quasi 4 km che porta al Gpm di terza categoria a Crosara. Nei primi 2.500 metri ci sono pendenze superiori al 13% e infatti il gruppo si dimeza ulteriormente. Vasil Kyrienka del team Sky prende qualche metro di vantaggio in testa al gruppo ma non è un vero scatto. Aru inizia la salita a metà gruppo poi si riporta vicino a Contador con un sorprendente Michael Matthews e gli altri big. C’è anche Damiano Cunego. In vista del Gpm scatta Intxausti. Alle sue spalle esce dal gruppo Atapuma insieme a Visconti che non tira per favorire il compagno spagnolo della Movistar. Le pendenze sono più lievi nell’ultimo tratto, 7%, e Intxausti transita per primo con 8” sul gruppo dove Contador prova ancora a misurare la febbre ad Aru con un allungo simile a quello di ieri. In discesa gruppo in fila indiana e molto allungato con Mikel Landa, terzo della generale, che va lungo e poi cadono FormoloGerrans. Va peggio all’australiano dell’Orica Green Edge che viene atteso dal compagno Chaves Rubio. Brutta caduta anche per Clement della Iam. In testa si porta l’altro uomo dell’Astana Kangert e ai 20 km dal traguardo si torna in pianura e restano appena in 10 nel gruppo maglia rosa, con una quindicina di uomini 50 metri dietro con Kreuziger e Rogers della Tinkoff. Formolo anche se ha ripreso subito a pedalare fatica a rientrare su questi due gruppetti che si ricompattano ai meno 16. Parte dal gruppo Franco Pellizzotti prima della penultima salita di giornata a Perarolo.

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Il corridore di Bibbione guadagna 22” sul gruppo maglia rosa, ma il numero lo fa Diego Ulissi che recupera e rientra sugli uomini di classifica. Scatta ancora il capitano della Lotto Nl Jumbo Steven Krijswijk ma non fa il vuoto. Visconti accelera e Contador è subito li alla sua ruota mentre Aru appare già in difficoltà. Meglio Porte e Uran. In cima a Perarolo, non è Gpm, Pelizzotti scollina con 15” di vantaggio. La discesa è meno pericolosa della precedente e adesso tira l’Astana. Insiste Pellizzotti e al suo inseguimento si porta Kangert, poi Philippe Gilbert che non vuol farsi sorprendere prova chiudere in prima persona con Izaguirre. Ai meno 6 Kangert aggancia Pellizzotti. I due rilanciano l’azione e guadagnano 24” sul gruppo tirato dai Bmc con Gilbert di nuovo dentro a 3 km dalla rampa finale. L’ultimo km è durissimo e ricorda le classiche del nord, anche per il brutto tempo odierno, tipo Amstel e Freccia Vallone. Per Gilbert sembra però troppo tardi, ma non sarà così. Kangert stacca Pellizzotti ma il gruppo è li a cinquanta metri. Gilbert è scatenato e salta Kangert a velocità doppia facendo il vuoto. Contador regola il gruppo dopo 3” e guadagna il secondo posto, ma soprattutto 6” di abbuono davanti a un indomito Diego Ulissi. Sesto l’ottimo Paolo Tiralongo che era stato il primo a tentare di resistere all’azione di Gilbert. Fabio Aru è in difficoltà e perde altri 8” da Contador. Perdono qualcosa in meno, 3 secondi più l’abbuono, anche Rigoberto Uran e Richie Porte. Per Gilbert è il secondo successo in carriera al Giro D’Italia dopo quello di Anagni nel 2009. Domani tappa piatta di appena 147 km da Montecchio Maggiore a Jesolo adatta ai velocisti. 

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