Giro D’Italia 2015 16°a tappa: Landa concede un bis da favola. Contador controlla, Aru in grossa difficoltà

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Mikel Landa

Mikel Landa vola negli ultimi 4 km dell’Aprica e conquista il secondo successo di tappa in questo giro dopo Madonna Di Campiglio e scalza dal secondo posto il compagno di squadra Fabio Aru. Contador rimasto attardato di 50″ per una foratura nella discesa che porta al Mortirolo, rientra di gran carriera sul duo Astana e prosegue con Kruijswijk e Landa, arriva terzo e consolida la maglia rosa staccando ancora un Aru in difficoltà. Adesso Contador ha un vantaggio di 4’02 sull’altro spagnolo Mikel Landa, di 4’52” su Aru e di 5’48” su Amador che scivola dal podio. Addirittura a 8’27” il quinto in classifica Trofimov. Sorprende l’olandese della Lotto Nl Jumbo Steven Kruijswijk, secondo oggi, e ottavo nella generale.

Faticaccia. Dopo il giorno di riposo il giro affronta una giornata decisiva. Da Pinzolo all’Aprica 174 km con ben 5 Gpm: Campo Carlo Magno Tonale, primo passaggio sull’Aprica, il tremendo Mortirolo e arrivo di nuovo all’Aprica.  Una giornata lunghissima e quasi sempre con il naso all’insù  con 4.500 metri di dislivello. Fin dal mattino c’è bagarre e dopo pochi chilometri va via una fuga. Al primo Gpm di giornata di Campo Carlo Magno, seconda categoria al chilometro 13,3, Betancur  dell’Ag2r si impone davanti a Pellizotti e Intxausti. In discesa  si forma un gruppo di dieci attaccanti: Bookwalter della Bmc, Felline della Trek, Pellizotti dell’Androni Sidermec, Zardini della Csf Bardiani, Armee della Lotto Soudal, De La Cruz della Etixx Quick Step, Niemec della Lampre, Fernandez della Movistar, Mihaylov della CCC, e il solito caparbio canadese Ryder Hesjedal della Cannondale-Garmin, vincitore del Giro 2012. Sui fuggitivi rientra Simon Clarke dell’Orica GreenEdge a 111 dal traguardo. Al Gpm di Seconda Categoria del Tonale Ruben Fernandez vince davanti a Pellizotti con 1’36” sul gruppo.  Hesjedal si mette in proprio e a 78 km dal traguardo scatta verso il Gpm di Aprica, dove transita con 31” di vantaggio sugli inseguitori.

Sfortuna. quando sembra in totale controllo la maglia rosa Alberto Contador fora in discesa a 60 km dal traguardo. Il gruppo esplode e  lo spagnolo perde contatto con i primi e in suo soccorso arrivano i compagni della Tinkoff Saxo  Roman Kreuziger e Manuele Boaro. l’Astana con Mikel Landa e Fabio Aru  riesce in questo modo a staccare Alberto Contador. Quando inizia il terribile Mortirolo Aru e compagni riprendono Hesjedal e hanno 51” di vantaggio sulla maglia rosa. Landa passa in testa al gruppo con Aru a ruota, mentre Contador va da solo all’inseguimento e già nel primo chilometro guadagna 15”. In testa restano in 5 : Landa, Aru, Zakarin e Trofimov della Katusha e Kruijswijk della Lotto Nl Jumbo. Pendenze massime al 18% e media dell’11% in questi 11 km che portano al Mortirolo e anche il forte russo Zakarin soffre e si stacca subito. Trofimov, secondo a Madonna Di Campiglio, stenta a reggere il ritmo del duo Astana. Solo l’olandese Kruijswijk, tra i migliori in salita in questo giro, resiste ad Aru e soprattutto a Mikel Landa che tiene un gran ritmo. Contador aggancia Andrey Amador e sale assieme allo spagnolo di Movistar  e al quarto km di salita si riporta a 27” sulla testa della corsa.  Aru è quasi al gancio e tiene con difficoltà il ritmo indiavolato di Landa, mentre Kruijswijk sembra più a suo agio. Contador riprende anche Trofimov e Hesjedal, rilanciando la sua azione e in breve tempo si riporta su Aru e Landa mentre Kruijswik prova ad andare da solo. Il ritmo cala e sui tre rientra anche Trofimov. Ai meno 40 scatta Contador e Landa non può aspettare Fabio Aru e va così a riprendere la maglia rosa, mettendosi a ruota. I due riprendono Steven Kruijswijk con Aru a 17” che prova a non mollare assieme a Trofimov. Al tornante 16 Trofimov stacca Aru che viene ripreso anche da Hesjedal e continua a perdere dai battistrada fino al minuto. In testa Kruijswijk tiene il ritmo davanti a Contador e Landa, costantemente in terza posizione. Hesjedal riprende Trofimov a 3 km dallo scollinamento sul Mortirolo. Sulla montagna dedicata a Marco Pantani, il pirata nel 1994 staccò qui Miguel Indurain ed Evgenij Berzin facendo la prima grande impresa della sua carriera, Kruijswijk va a vincere il Gpm di prima categoria davanti a Contador e Landa. Dopo 55” arrivano Trofimov e Hesjedal. Intanto Amador ha raggiunto e staccato leggermente Aru che arriva a 1’50” dal terzetto di testa.

Ancora Landa. Inizia la discesa di 18 km con Contador a fare l’andatura con giudizio e Landa incollato alla sua ruota, mentre Kruijswijk è più prudente.  Trofimov stacca Hesjedal e in pochi chilometri dimezza lo svantaggio. Aru intanto raggiunge Amador e recupera qualcosa. A fine discesa, ai 20 dall’arrivo, il terzetto di testa conserva 35” su Trofimov, poi Hesjedal a un minuto e dopo 1’30” Amador e Aru. La fortuna volta le spalle anche a Fabio Aru che deve cambiare la bicicletta per problemi meccanici. Ai 12 dall’arrivo comincia il tratto più duro della seconda ascesa sull’Aprica e Amador riprende Hesjedal e i due si riportano su Trofimov a 1’27” sui tre di testa, Aru più indietro a 1’50”.  Trofimov, Hesjedal e Amador hanno obiettivi per la classifica e lavorano di comune accordo.  A 5 km dall’arrivo sono a 1’05” dal terzetto di testa con Landa che è l’unico a non collaborare. Aru si ritrova da solo a 1’50” e cerca di contenere il ritardo. Ai meno 4 parte a sorpresa Landa;  Contador dopo aver risposto al primo scatto non lo segue e resta con Kruijswijk. In maniera splendida Landa vola da solo in vetta al traguardo dell’Aprica  ed è il primo corridore a vincere due tappe in questo Giro D’Italia. Dopo 38” Kruijswijk precede Contador che prende 4” di abbuono. Quarto giunge Trofimov  dopo 2’03 anticipando Amador e Hesjedal. Arriva settimo Fabio Aru a 2’50” dal compagno di squadra che come detto lo scavalca anche al secondo posto nella classifica generale. Contador sempre più rosa alla vigilia di una tappa per velocisti come la Tirano-Lugano di domani, lunga 174 chilometri.

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