Giro D’Italia 2015 6°a tappa: Greipel vince di potenza. Contador cade all’arrivo ma resta in rosa. Condizioni da valutare

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

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Il campione tedesco della  Lotto Soudal Andrè Greipel sfrutta il treno dei suoi compagni e si impone di potenza nel secondo sprint a ranghi compatti del giro 2015 a Castiglione Della Pescaia. Greipel precede ben sei sprinter italiani e conquista la sua terza vittoria in carriera al giro. Negli ultimi 50 metri c’è una caduta in cui Daniele Colli della Nippo Vini Fantini ha la peggio con la frattura di una clavicola. Va  a terra anche Contador che si fa male  alla spalla e a una gamba ma conserva la maglia rosa. Adesso le sue condizioni sono da valutare soprattutto per quanto riguarda la spalla sinistra. Contador nella generale precede sempre Fabio Aru dell’Astana di 2″, leader dei giovani e quindi in maglia bianca, e l’Australiano del Team Sky Richie Porte di 20″.

Si parte da Montecatini Terme per arrivare dopo 183 km a Castiglione Della Pescaia dedicata allo storico Commissario Tecnico della nazionale Alfredo Martini, vinse nove titoli iridati con i professionisti, scomparso l’estate scorsa all’età di 94 anni. Nonostante i tanti sali e scendi nella parte centrale il pronostico è per un arrivo in volata. Alberto Contador indossa la maglia rosa per la prima volta in questo giro dopo l’emozionate tappa dell’Abetone vinta da Jan Polanc che è anche il nuovo leader della classifica degli scalatori. Anche oggi partenza veloce e al km 21 c’è il primo traguardo volante ad Altopascio vinto allo sprint da Elia Viviani che guadagna punti per rinforzare la sua maglia rossa. Poco dopo va  via una fuga con 5 corridori nelle prime battute di gara. I fuggitivi sono Marangoni della Cannondale-Garmin, Bandiera dell’Androni Sidermec, il Polacco Rutzkiewicz della Ccc, il romeno Grosu e Malaguti. Questi ultimi due corrono per la Nippo Vini Fantini del capitano Damiano Cunego che punta ad un buon piazzamento nella classifica generale. Dopo esser partiti dalla provincia di Pistoia, passando per quella di Lucca, adesso si attraversa la provincia di Pisa e in particolare la Val Di Cecina dove c’è l’unico Gpm della giornata. Una breve salita di quarta categoria a Pomarance vinta da  Bandiera. Al rifornimento di  Larderello, con la centrale Geotermica sullo sfondo e il paesaggio della valle del diavolo, il vantaggio dei 5  è di 4”15 sul gruppo maglia rosa, segno che le squadre dei velocisti non vogliono perdere troppo terreno nonostante mancano ancora  83 km al traguardo. Il vantaggio del quintetto sale a 5 minuti e la media è sopra i 42 km orari di media quando ci troviamo nei pressi di Monterotondo. Siamo già nella provincia di Grosseto e ai meno 50 dall’arrivo il vantaggio dei primi 5 , dopo esser calato fino ai 3’20”, oscilla poco sopra i 4 minuti sul gruppo guidato dalla Lotto Soudal.

Il secondo e ultimo traguardo volante di giornata a Ribolla, situato ai meno 34, vinto con un allungo da Bandiera su Rutzkiewicz e Malaguti. Dopo 2’50” arriva il gruppo regolato da Greipel davanti a Viviani. Il forte vento inizia farsi sentire dopo oltre 150 km sui pedali. I cinque in fuga si danno cambi regolari ma ai 20 dall’arrivo il vantaggio scende sotto i due minuti. In testa al gruppo oltre alle squadre dei velocisti lavora anche la Tinkoff Saxo per proteggere la maglia rosa Contador. Quando mancano 16 km il vantaggio cala a 30” anche perché il vento è sempre più forte e la Tinkoff tira per cercare di creare qualche ventaglio e mettere in difficoltà gli altri big. La Lotto Soudal però non si fa sorprendere e anche Vassily Kirienka di Sky si porta in testa per il capitano Richie Porte e anche per le ruote veloci di Elia Viviani. A 13 km dal traguardo finisce il sogno di Marangoni, Rutzkiewicz, Bandiera, Grosu e Malaguti. La situazione è  di gruppo compatto. Passa appena un chilometro e dopo una curva a destra il gruppo si sfilaccia ancora guidato dalla Tinkoff con  Ivan Basso davanti al capitano Contador. Si resta comunque tutti insieme appassionatamente con i velocisti che iniziano a sgomitare per prendere le posizioni migliori. La Giant Alpecin si porta al comando per favorire lo sprint di Luca Mezgec. Ai meno 3 arriva la neutralizzazione e si affacciano anche quelli della Trek Factory per Felline e Nizzolo con il mini treno di Sky, 4 uomini, per Viviani. Si arriva tra il verde e il mare di Castiglione Della Pescaia con la Lotto Soudal  che lancia Greipel, il quale parte agli ultimi 300 metri e vince di prepotenza levandosi di ruota Tom Boonen e tutti gli altri. Secondo Matteo Pelucchi che sfiora una clamorosa rimonta e terzo Sacha Modolo  rimasto un po’ chiuso come nello sprint di Genova, dove venne a contatto con Giacomo Nizzolo, oggi quinto dietro Belletti. Sesto l’eterno Alessandro Petacchi davanti a Elia Viviani. Intorno alla trentesima posizione brutta caduta con Daniele Colli della Ccc che va a sbattere sulla macchina fotografica del solito spettatore distratto. Cade anche la maglia rosa Contador. Il primato è salvo ma lo spagnolo avrebbe evitato questa  disavventura dove ha riportato delle  contusioni alla spalla sinistra e a una gamba. In serata ne sapremo di più. Va peggio allo sfortunato Colli che viene portato in ospedale con una clavicola fratturata che costringe al ritiro il corridore  della Nippo Vini Fantini. Domani tappa adatta alle fughe da Grosseto a Fiuggi.

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