Giro D’Italia 2015 7°a tappa: Contador resiste, a Fiuggi si impone Diego Ulissi

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Diego Ulissi

Alberto Contador riparte dopo la brutta caduta e difende la maglia rosa, ma la copertina è tutta per Diego Ulissi che  conquista il successo di tappa con uno scatto prodigioso negli ultimi 50 metri. Sembrava che la Lampre puntasse su Sacha Modolo, ma il tratto duro ha favorito il livornese che si lascia alle spalle il periodo difficile dopo la squalifica di nove mesi per la positività al Salbutamolo. Il 25enne, due volte iridato tra gli Juniores, venne squalificato per negligenza e non per volontà di doparsi. Grande lavoro dei compagni Richeze e Ferrari che hanno vinto la sfida di squadra con la Orica Green Edge. In classifica generale non cambia niente. Dietro a Contador c’è sempre Fabio Aru a 2″ e Richie Porte a 20″. Domani prova della verità a Campitello Matese.

Con i suoi 264 km la Grosseto Fiuggi è la tappa più lunga del Giro. Dalla Toscana al Lazio attraversando le province di Grosseto, Viterbo, Roma e Frosinone con tanti sali e scendi nella seconda parte di gara e un solo Gpm di quarta categoria a Monterotondo a 80 km dall’arrivo. Finale adatto ai finisseur, con pendenze intorno al 4% nell’ultimo chilometro,  ma non è escluso che arrivi una fuga da lontano. Infatti c’è la solita partenza movimenta e il gruppo, con la Tinkoff che tutela Contador, lascia fare. Centrano l’obiettivo della fuga in 4: gli italiani Bandiera dell’Androni Sidermec, Boem della Bardiani Csf, De Negri della Nippo Vini Fantini e il polacco Mihaylov della Ccc. Nel primo traguardo volante di giornata, situato a Vallelunga, si impone  il trevigiano Marco Bandiera che è al suo terzo tentativo di fuga in questo giro. A 100 km dal traguardo il vantaggio dei 4 supera i 10 minuti. Nel gruppo la Bmc prova ad annullare il gap visto che il finale è adatto a Philippe Gilbert. Lavora molto il suo giovane compagno di squadra Rik Zabel, figlio di Erik 4 volte vincitore della Milano-Sanremo e che proprio a Fiuggi nel 1993 vinse la sua prima corsa da professionista in una tappa della Tirreno-Adriatico. A Monterotondo il facile Gpm, 155 metri,  lo vince in agilità Pierpaolo De Negri davanti a Bandiera, Boem e Mihaylov. Il gruppo continua a rosicchiare minuti e arriva al Gpm con un ritardo di 7’45”. Assieme a Zabel e alla Tinkoff Saxo si porta in testa al gruppo maglia rosa anche Marco Coledan della Trek Factory per riportare sotto Fabio Felline. Dopo 190 km di corsa la media supera di poco i 34 orari e il vantaggio dei primi è già sotto i 7 minuti.

La Bmc è ormai tutta in testa a tirare, anche Sky si porta davanti, e il vantaggio dei 4  continua a calare. Quando i fuggitivi passano dal bivio di Gallicano Del Lazio, -48 km all’arrivo, il distacco è di 4’18”. Il gruppo viaggia sempre più forte e oltre alle formazioni già citate lavora anche la Movistar per Visconti e Lobato. A Palestrina il vantaggio dei 4 coraggiosi è ormai sotto intorno ai 2’25”. Dopo oltre 220 km la stanchezza si fa sentire e i sogni di gloria sono ormai infranti. Al secondo traguardo volante, posto in località Cave, si impone ancora Bandiera su Boem, Mihaylov e De Negri. Il gruppo ormai è li ad appena 1’10” e al traguardo volante è volata vera per la classifica a punti con Nizzolo che precede Elia Viviani. Grazie a questi punti  Viviani si riporta davanti a Greipel nella classifica della maglia rossa. Inizia a lavorare anche la Orica Green Edge della ex maglia rosa Michael Matthews, tra i favoriti di oggi. Caduta in coda al gruppo che coinvolge soltanto il bielorusso del Team Sky Sioutsu e Hishibashi, giapponese della Nippo Vini Fantini; i due ripartono subito. A 21 km dall’arrivo avviene il ricongiungimento tra il gruppo e i pur bravi Boem, De Negri e Bandiera. Tra i fuggitivi non molla Mihaylov che poco prima del ricongiungimento si mette in proprio e conserva 14” di vantaggio.  Poco dopo però anche il brillante polacco saluta le telecamere e si arrende. Gruppo nuovamente compatto dopo oltre 200 km di fuga. Contador torna nelle prime posizioni e sembra pedalare bene. Stefano Pirazzi della Bardiani Csf, oggi si arriva a casa sua essendo nativo di Fiuggi,  si porta nelle prime posizioni. Fora Tom Boonen della Etixx Quick-Step, oggi il finale sembrava adatto a lui, e non rientra visto che iniziano i primi strappi. Si stacca anche Alessandro Petacchi che era l’uomo di punta per la Southeast per oggi.

La Saxo Tinkoff comanda le operazioni con Ivan Basso e Matteo Tosatto sempre in prima linea. Il tratto più impegnativo arriva intorno ai 10 km dalla fine quando al termine di una discesa i corridori affrontano un tratto in salita con pendenze  sopra al 4,5%. La salita non è impossibile e si sale tenendo un ritmo superiore ai 30 km. I velocisti però soffrono  e  il vincitore di ieri Andrè Greipel è in fondo al gruppo con i compagni della Lotto Soudal che cercano di aiutarlo. Dopo una galleria di 300 metri si entra negli ultimi 5 km e siamo di nuovo in pianura. Ai meno 3 si portano in testa gli uomini del team Sky con Kirienka e intanto Greipel risale e si riporta tra i primi ma non riuscirà a fare lo sprint. Restano 70 uomini nel gruppo di testa con la maglia rosa ormai tranquilla. Ultimo km con la Orica che prova a pilotare Matthews e Gerrans,  la Lampre sembra muoversi per Modolo grazie a Richeze e Ferrari.  Lo strappo però è troppo  duro e allora spunta a sorpresa un altro uomo Lampre, il capitano Diego Ulissi che anticipa lo spagnolo della Movistar Juan Lobato e l’australiano Simon Gerrans. Quarto arriva Belletti, che si pianta negli ultimi metri, davanti a Battaglin, Colbrelli e Felline. Una vittoria netta per Diego Ulissi grazie ad uno scatto secco e perentorio.  Ulissi torna a gioire al giro dopo i due successi del 2014 e la squalifica di nove mesi.  Non va dimenticato il reintegro nella Lampre Merida dopo la sospensione momentanea per una vicenda che gli è costata la squalifica fino al marzo scorso. Domani prova della verità per i big con la Fiuggi -Campitello Matese di 186 km con il secondo arrivo in salita del giro. Attesa soprattutto per Alberto  Contador che oggi è riuscito a tenere dopo i postumi della caduta di Castiglione della Pescaia.

Guarda il video con i chilometri finali della settima tappa.

 

https://www.youtube.com/watch?v=N50cJvB6rSE

 

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