Giro D’Italia 2015 tappa 8: Vince Intxausti. Aru scatta ma Contador resiste

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Intxausti 2

Gara ricca di emozioni fin dai primi chilometri e vinta da uno dei contro attaccanti, lo spagnolo della Movistar Benat  Intxausti che piazza lo scatto vincente a tre chilometri dalla fine nell’ottava tappa con arrivo in salita a Campitello Matese. Per inxausti è la seconda vittoria al Giro D’Italia, dopo quella di Ivrea del 2013. Protagonista di giornata l’olandese Steven Krujiswjik in fuga dal km 46. Tra i big Contador resta rosa e guadagna 2″ al primo traguardo volante. Aru ci prova ma gli attacchi non sono troppo convinti. Bella prova per Richie Porte e per Rigoberto Uran che finalmente resta con i migliori. L’Astana di Aru dimostra però di avere una squadra più forte in salita con Dario Cataldo  che resta fino alla fine con il capitano, e soprattutto con Mikel Landa secondo e un po’ arrabbiato al traguardo per esser partito leggermente in ritardo su Intxausti.

Secondo arrivo in salita a Campitello Matese, primo Gpm di prima categoria di questo giro. Ascesa di 13 km con pendenze intorno al 10%. Si parte da Fiuggi, dove ieri vinto Diego Ulissi, per un’altra tappa difficile e lunga 186 km. Si attraversano tre regioni: Lazio, Abruzzo e Molise. Gara subito emozionante con asfalto reso viscido dalla pioggia e temperature basse dopo il caldo dei giorni scorsi. Il gruppo si spezza in due tronconi e la Tinkoff Saxo con Alberto Contador è nella seconda parte. Dopo 35 km però si torna tutti insieme. Ad Isola Di Liri, km 46, scatta l’olandese della Lotto Nl Jumbo Steven Kruijswijk che tenta una fuga in solitario che appare impossibile. Al traguardo volante di Sora al km 51 l’olandese passa per primo ma dietro c’è la maglia rosa Alberto Contador che va a sprintare guadagnando 2” di abbuono con il terzo posto. Il vantaggio in classifica generale su Fabio Aru sale a 4”. Un segnale che lo spagnolo vuol mandare al giro dopo la caduta di Castiglione Della Pescaia, oppure è un bluff e  soffre ancora alla spalla sinistra? vedremo più avanti, ma alla fine di questa tappa la risposta sarà no; Contador fa sul serio. Il maltempo fraziona il gruppo e resta staccato un uomo importante per Contador come Ivan Basso. Sul primo Gpm di  giornata a Forca D’Acero si anima ulteriormente la corsa. Nei 26 km che portano al traguardo di seconda categoria, punte massime al 5%, Basso si riporta con Contador e gli altri. Dal gruppo vanno via in 11 ma Kruijswjik  resiste, rilancia e arriva in testa al Gpm con 1’16” nell’ordine su: Betancur, Pelizzotti, Samoilau, Reichenbach, Niemiec, Intxausti, Finetto, Bongiorno, Danielson, Vandevalle e il vincitore del giro di Romandia Zakarin della Katusha. Il gruppo maglia rosa arriva dopo 8’16”. Gli inseguitori riprende KruiJswijk  ma non c’è unione e seguono scatti e contro scatti. Alla fine della discesa restano  in quattro al comando: il colombiano della Ag2r BetancurPellizzotti dell’Androni, il solito Kruijswjik   e Vandevalle della Trek Factory Racing. Gli altri 8 inseguono a 25” con Przemyslaw Niemiec della Lampre Merida che diventa maglia rosa virtuale. Ai meno 60 dal traguardo gli immediati inseguitori riprendono Franco Pellizzotti che ha mollato i primi tre che mantengono 20” di vantaggio. A 9’15” il gruppo maglia rosa. Ai meno 50 comandano Kruijswjik, Betancur, Vandevalle  con 45” di ritardo sui 9 inseguitori.

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Dall’Abruzzo al Molise cambia anche il tempo e torna a splendere il sole sul giro. Al traguardo volante di Isernia, 37 km dall’arrivo, si impone ancora Kruijswjik davanti a Vandevalle e Betancur. A 33” arriva il gruppo dei 9 guidato da Niemec , mentre il plotone della maglia rosa è sempre lontano. Contador e gli altri big sono a 7’52” dalla testa della corsa. I primi tre viaggiano ancora forte e aumentano nuovamente il vantaggio su Pellizzotti, Niemec, Zakarin e soci superando il minuto quando si arriva allo strappo davanti alla Basilica di Castelpetroso. Inizia a fare sul serio il gruppo maglia rosa è il distacco cala a 6’01 ” dai primi tre e a 4’30” dai 9 inseguitori quando mancano 18 km alla conclusione. Si entra nella provincia di Campobasso e quando inizia la lunga erta finale Kruijswjik, Vandevalle e Betancur hanno un vantaggio di 1’34” sui 9 e 4’50”” sul gruppo guidato da Tinkoff Saxo, Team Sky  e soprattutto Astana. Tra i nove inseguitori il più forte in salita sembra Zakarin che infatti screma il plotoncino e i primi a staccarsi sono a Pelizzotti, Finetto e Samoilau. Ma è un fuoco di paglia. In testa scatta Betancur, ma KruijswJik lo salta subito e va di nuovo al comando da solo con Vandevalle in difficoltà quando mancano ancora 10 km alla fine dell’ascesa. L’Astana imprime un ritmo quasi ai 30 all’ora nei primi chilometri di salita e restano in 35 nel gruppo maglia rosa con Basso che stavolta si stacca definitivamente. Va in crisi Betancur , mentre si riprende Vandevalle che ai meno 8 è il primo inseguitore di un generoso e forte Krujiswjik a 30. Dei 9 resistono solo lo spagnolo Intxausti della Movistar e lo svizzero della Iam Reichenbach si riportano a un minuto dalla testa della corsa e superano Betancur. Il gruppo maglia rosa però continua a guadagnare e ai meno 5 si trova a 2’16” dal battistrada Krujiswjik. Contador perde anche Rogers che si stacca dal gruppo dei migliori. Reichenbach e Intxausti riprendono Vandevalle e si portano a 28” da Krujiswjik ai 5 km dal traguardo.

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Iniziano a muoversi gli uomini di classifica. Scatta Aru con il compagno Mikel Landa, Contador esita un attimo ma poi rientra insieme a Richie Porte e Rigoberto Uran. Aru lascia andare Landa che in classifica non è troppo lontano da Contador e accanto al sardo resta Cataldo in un gruppetto con una decina di uomini. Ai tre chilometri viene ripreso Krujiswijk e scatta a sorpresa Intxausti che sembrava quasi in difficoltà. Il gruppo maglia rosa è a 47” dal corridore della Movistar, ma Mikel Landa è ormai in agguato e salta gli altri fuggitivi di giornata. Dal gruppo dei migliori scatta a sorpresa Damiano Cunego della Vini Nippo Fantini, brillante come non si vedeva da anni al giro. Parte ancora Aru e si riporta a velocità doppia sul veronese. Gli resistono Contador, Uran, Cataldo e Porte che si porta per la prima volta davanti a tirare in prima persona. Intxausti vola negli ultimi due chilometri quando la strada spiana leggermente  e vince con 19” di vantaggio su Landa che precede di poco Reichenbach. Il gruppo dei 5 big viene regolato da Aru che con il quarto posto non guadagna abbuoni. Contador ha resistito alla prima giornata di attacchi, non sempre troppo convinti, dei suoi avversari. Adesso Contador ha un vantaggio di 4″ su Aru e di 22″ su Porte. Dietro troviamo gli altri due scalatori Astana: Dario Cataldo a 30″ e Mikel Landa a 42″. L’altro Tinkoff Saxo Roman Kreuziger  perde poco ed è a un minuto dal suo capitano.  Rigoberto Uran della Etixx Quick Step sta finalmente con i primi e resta 1’22” da Contador. Se continuerà così il colombiano nell’ultima settimana potrebbe ancora giocarsi ancora un posto sul podio. Domani altra tappa lunga e con salite insidiose, la Benevento-San Giorgio del Sannio di 216 km. Chi attaccherà Contador? il peso della corsa sarà tutto sull’Astana? Staremo a vedere di certo la squadra azera è la più completa tra quelle degli aspiranti alla vittoria finale. 

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Il video di questa ottava tappa.

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