Giro D’Italia 20a tappa: Ancora Aru. Landa attacca, Contador perde 2 minuti ma ipoteca la rosa

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Aru 4

Fabio Aru vince anche la tappa del Sestriere e sfiora il colpaccio. Sul Colle Delle Finestre l’attacco del compagno di squadra Landa fa vacillare la maglia rosa Alberto Contador che per la prima volta va in difficoltà. Alla fine Aru e gli altri inseguitori rientrano su Landa e Zakarin, in fuga dal mattino, e ai meno 2 il sardo  parte con un’azione simile a quella di ieri. Ancora secondo Hesjedal . Bene Uran, terzo come ieri,  poi Landa e KruijswijkContador arriva dopo 2’25” ma conserva il simbolo del primato e in pratica vince il suo secondo Giro D’Italia  in attesa della passerella di domani a Milano. Il podio lo completeranno i due Astana Fabio Aru e Mikel Landa vincitori di due tappe a testa.

Tappa regina del giro 2015. Da Saint Vincent al Sestriere con la cima Coppi sul Colle Delle Finestre. Una salita d’altri tempi: 18,4 km con pendenza media al 9,2% e punte al 14% con tratti in sterrato, scalando fino a 2178 metri che rappresenta il punto più alto di questa edizione. Il settimo arrivo in salita è posto ai 2035 metri del Sestriere, Gpm di terza categoria,  non è durissimo ma dopo 199 km, 150 in pianura, e tre settimane di corsa non sarà certo una passeggiata.

Bandiera della combattività. La partenza è veloce, 45 di media nella prima ora, e in 9 riescono ad uscire dal gruppo al Km 36: Ulissi della Lampre Merida, Boem della Bardiani Csf, Berlato della Nippo Vini Fantini, Berard dell’Ag2r, Bandiera dell’Androni Sidermec, Busato della Southeast, Izaguirre della Movistar, Zakarin della Katusha e Chevrier della Iam. La fuga dei 9 viene tenuta a giusta distanza dal gruppo che a 75 km dalla conclusione insegue a 2’05”. Tre corridori hanno già vinto una tappa, Boem, Ulissi e Zakarin, mentre Bandiera è il più combattivo di questo giro e centra l’ennesima fuga. Al traguardo volante di Susa lo sprint lo fanno solo in due con Nicola Boem che brucia Marco Bandiera. Poco dopo incomincia la salita del Colle Delle Finestre con il gruppo trainato dalla Tinkoff Saxo che si trova già a 35’ dalla testa della corsa dove si trova Berlato che è rimasto solo.

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Landa attacca sui sassi.Il primo ad uscire dal gruppo è Manuel Bongiorno della Bardiani Csf, secondo dietro Gilbert a Verbania, mentre il gruppo inizia a frammentarsi. Tiralongo si mette in testa a tirare e lancia la sfida dell’Astana alla Tinkoff Saxo cercando di togliere il maggior numero di uomini al fianco di Contador.  Missione compiuta, visto che Basso e Kreuziger si staccano quasi subito e per ultimo la stessa sorte toccherà a Rogers. Intanto Zakarin resiste assieme a Izaguirre, stacca lo spagnolo, raggiunge e supera Berlato provando ad andare da solo. Non ce la fa Bongiorno e allora ci prova il compagno Stefano Pirazzi che si porta all’inseguimento del russo che a 37 km dall’arrivo guadagna 1’40” sul gruppo maglia rosa e 1’10” sul corridore della Bardiani Csf. Astana che fa l’andatura e lancia all’attacco Kangert;  Kruijswijk e Contador rispondono subito. Aru, Landa, Uran e Hesjedal rientrano dopo 200 metri, mentre il quarto della generale Andrei Amador fa subito fatica come ieri e viene staccato. Kruijswijk è il più pimpante e trascina gli altri su Pirazzi, mentre Zakarin continua la sua azione in modo determinato e comincia il tratto in sterrato con 1’25” sull’ormai ristretto gruppo maglia rosa guidato da Hesjedal e composto da 7 uomini. Landa rompe gli indugi e stacca tutti con Alberto Contador che desiste e resta con Aru, Kruijswijk, Hesjedal, Uran e Kangert che però è il primo a perdere contatto. Mikel Landa danza sui sassi e si riporta su Zakarin a 1 km dal Gpm. Dietro succede di tutto: Hesjedal rilancia l’azione del gruppo ed è uno scatto che fa malissimo a Contador che viene staccato anche da Kangert, nel frattempo tornato sotto. Aru fatica ma salta Kruijswijk e cerca di  riportarsi su Hesjedal e Uran. Le finestre sono uno stadio a cielo aperto dove Landa va a vincere anche la cima Coppi in volata su Zakarin. Terzo Hesjedal a 30” davanti a Uran e Aru che si riaggancia. Contador arriva con un ritardo di  1’27” da Landa e comincia la discesa da solo.

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Aru con forza e intelligenza. Intanto Kruijswijk in discesa è scatenato e si riporta su Uran, Hesjedal e Aru quando mancano 20 km alla conclusione. Davanti è Landa che disegna le traiettorie prendendosi anche qualche rischio con Zakarin che fatica a tenere la ruota dello spagnolo dell’Astana. Nel quartetto all’inseguimento Aru non collabora e Uran si arrabbia. Alla fine della discesa Landa e Zakarin hanno un vantaggio di 53” sul gruppo Aru e  1’37” su Contador che riprende Kangert. Il tratto in falsopiano facilita il compito della maglia rosa che quando inizia la salita finale si trova a 1’23” dal duo di testa. Aru intanto inizia a collaborare e il quartetto si riporta su Landa e Zakarin.  A 8 km dal traguardo comandano in 6, mentre Contador si è ripreso e si trova a 50″ dai primi.  Adesso il duo Astana va di comune accordo e quando le pendenze sono più dure Zakarin è il primo a mollare. Adesso sono in 5 al comando e il vantaggio su Contador e Kangert torna a salire fino a 1’38” ai meno 3. Aru parte ai meno 2 e gli resiste solamente Rigoberto Uran. Al secondo scatto Aru piega la resistenza del colombiano e come ieri vola da solo a vincere a braccia alzate una tappa splendida. Secondo arriva di nuovo Hesjedal dopo 18”. Uran e uno sfinito Landa perdono 24”, mentre Kruijswijk è quinto a 34”. Contador salva la maglia rosa ma prende 2’25” da Aru. Lo spagnolo, in attesa della chiusura domani a Milano,  per la seconda volta vince il giro senza nemmeno un successo di tappa come in passato aveva fatto il solo Franco Balmamion nel 1962 e nel 1963. Aru invece dopo il terzo posto dello scorso anno scala un altro gradino con questo secondo posto a 2’02 da Contador. Il generoso Landa chiuderà terzo a 3’14”. Quarto Andrei  Amador che è riuscito a non sprofondare nella tappa di oggi, arrivando poco dopo Contador, ma  paga 8’19” nella generale. Appuntamento a domani con l’ultima tappa da Torino a Milano di 178 km  che prevede il circuito finale di Parco Sempione.

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