Tour De France tappa 13: Blitz di Van Avermaet che beffa Sagan

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Van Avermaet

Dopo una lunga fuga che ha caratterizzato questa Muret-Rodez fino all’erta finale, la spunta il belga della Bmc Greg Van Avermaet che si trova a suo agio sul muro decisivo e anticipa Sagan piazzando il primo acuto al Tour De France. Lo slovacco è per la quarta volta secondo e sbaglia ancora nel ritardare la sprint. Applausi ai fuggitivi, soprattutto a Thomas De Gendt che ha tenuto accesa la speranza fino alla fine. In Classifica non cambia nulla con la maglia gialla saldamente sulle spalle di Chris Froome. Altra foratura per Vincenzo Nibali  ma stavolta viene aiutato. Sfortunato Peraud che cade ma rientra in gruppo.

Fuga sotto controllo, ma non troppo. Terminati i pirenei, si corre una tappa lunga 198,5 chilometri e adatta alle fughe da  Muret a Rodez con tanti Sali e scendi nel finale. Si dice sia la giornata più calda di sempre al Tour che passa dalla pioggia di Plateau De Beille al solleone di oggi. Il gruppo da il suo lasciapassare, ma fino a un certo punto, a sei coraggiosi fuggitivi: il belga Thomas De Gendt della Lotto Soudal, l’laustraliano Nathan Hass della Cannondale Garmin, l’olandese Wilco Kelderman della Lotto Nl Jumbo e i francesi Cyril Gautier dell’Europcar, Alexandre Geniez della Fdj e Pierre Luc Perichon della Bretagne. Il vantaggio massimo raggiunto è di 5 minuti, poi la Saxo Tinkoff , che lavora per Peter Sagan,  si impegna per cucire lo strappo.

Non è il loro anno. A 58 km dal traguardo fora l’ultimo vincitore del Tour  Vincenzo Nibali. I compagni dell’Astana, in primis Fuglsang secondo ieri dietro Rodriguez,  gli danno una mano a rientrare velocemente in gruppo. Poco dopo anche Christoph Peraud, secondo lo scorso anno, conferma che questo non è il suo tour toccando la ruota di un altro corridore e finendo a terra con molte escoriazione. Viene fasciato tempestivamte alle braccia e riesce a rientrare in gruppo ai meno 35. Poco dopo sull’ultimo Gpm di quarta categoria si impone Kelderman. I sei battistrada conservano un vantaggio di due minuti sul gruppo maglia gialla.

Ci prova Hass. Dopo esser stato a ruota per quasi tutto il giorno Nathan Hass prova il colpo di mano e stacca i compagni di fuga a 24 Km dalla conclusione su un tratto in leggera discesa, assumendo una posizione aerodinamica molto rischiosa e guadagna intorno ai 20” . Gli ex compagni subiscono il colpo, poi De Gendt riorganizza  l’assalto e su una leggera salita riprendono Hass senza considerarlo più di tanto. Il gruppo ai meno 18 deve recuperare 1’45” dalla testa della corsa. Lo stesso De Gendt attacca in salita e si porta dietro Kelderman e Gautier. I tre vanno avanti di comune accordo  malgrado la stanchezza. Il gruppo viene tirato dalla Giant e ai meno 11 il distacco scende sotto al minuto.

Colpo Van Avermaet. Il primo ad esser ripreso dal plotone è Perichon e subito dopo la stessa sorte tocca a Geniez e Hass. I tre davanti non mollano trascinati da un caparbio De Gendt. Strade tortuose che non lasciano tregua malgrado il gruppo si sta avvicinando ai tre in vista del finale in leggera salita. Fora Moellema  mentre i battistrada iniziano a guardarsi e sul triangolo rosso dell’ultimo chilometro sono nel mirino del gruppo. Inizia lo strappo finale di 600 metri e Arnaud De Mare è il primo ad uscire dal gruppo e ad agguantare i fuggitivi ma si pianta. Scatta secco Greg Van Avermaet e Peter Sagan gli va a ruota. Lo slovacco tenta di superarlo a sinistra ma il belga chiude in maniera pulita e poi va in progressione e vince di potenza. Sagan è ancora secondo, mentre Jan Bakelants  arriva terzo. In classifica generale non cambia nulla. Chris Froome resta in giallo con un vantaggio di 2’52” su Teejay Van Garderen e di 3’09” su Nairo  Quintana. Malgrado l’ennesima giornata difficile Vincenzo Nibali arriva in gruppo e resta nono a 7’47” dal leader del Tour. Appuntamento a domani con i 178 Km da Rodez a Mende.

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