Tour De France tappa 18: Bardet fa l’impresa. In classifica non cambia niente

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Bardet

Il francese Romain Bardet de l’Ag2r La Mondiale vince lasua prima tappa al Tour De France dopo una fuga cominciata all’alba della tappa con altri 28 corridori e chiusa da solo a Saint Jeanne De Maurienne dopo 5 Gpm. Deluso l’altro scalatore francese Pierre Rolland che deve accontentarsi della piazza d’onore. Bene l’azzurro Damiano Caruso che non ha più vincoli di squadra alla Bmc , dopo il crollo di Van Garderen, e giunge ottavo. Tanti scatti tra gli uomini di classifica ma anche oggi la montagna partorisce il topolino e Chris Froome tiene saldamente la maglia gialla sulle proprie spalle. Vincenzo Nibali comunque ha corso discretamente e resta settimo, Adesso dovrà provarci domani e sabato sull’Alpe D’Huez.

Subito la fuga. Seconda tappa alpina da Gap a Saint Jeanne De Maurienne di 187 km con 5 Gpm. I più duri sono il classico col du Glandon, lungo 20 km, e la novita del Vernier a 10 km dall’arrivo. Al km 4 vanno via in 29 trascinati dal sempre combattivo De Gendt. I nomi forti sono Bardet, Talansky, Fuglsang, Rolland, Pinot e soprattutto la maglia a Pois Purito Rodriguez che non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione per provarci. Ci sono anche Thomas Voeckler e il nostro Damiano Caruso della Bmc. Il gruppo maglia gialla lascia fare ma tiene sempre il controllo della corsa. Il gruppone dei fuggitivi si sgretola sulle varie salite di giornata. Nei primi 3 Gpm Purito Rodriguez fa il pieno di punti e prende realmente la leadership della montagna, vestiva a pois solo perché Froome non può infilarsi due maglie. All’inizio dei 20 km del col du Glandon il gruppo trainato da Sky, con Quintana a ruota di Froome,  è a soli 2’10” dalla testa della corsa. Ai meno 50 dall’arrivo restano in 10 a guidare la corsa: Rodriguez, Fuglsang, Bardet, Caruso, Rolland, Gautier, Anacona,  Jungels, Pouwels Hesjedal e Talansky che sembrava sul punto di mollare. Molla invece Pinot che non riesce proprio a dare una svolta al suo Tour. La strada si fa sempre più dura e in testa si ritrova la coesione, così il vantaggio sul gruppo dei migliori torna a salire fino a 3’50” a metà Glandon. Nibali si porta nelle prime posizioni e inizia a marcare Froome e gli altri big. Poco dopo parte all’inseguimento dei primi Gesink, che è sesto della generale con 24″ di vantaggio su Nibali .  Si muove anche Contador a 6 km dal Gpm e va a riprendere Gesink. Nel gruppo Sky controlla e l’Astana sta a guardare.

Bardet attacca in salita e in discesa. Nella parte finale del Glandon, 1924 metri, va via Bardet con Anacona della Movistar. Cade Fuglsang. Dietro scatta anche Vincenzo Nibali. Il primo a rispondere è Valverde, terzo in classifica, che riporta anche Froome e Quintana sul siciliano. Mentre Bardet transita primo al Gpm di hor categorie scatta ancora Nibali Con Quintana E Froome che rispondono. Valverde va in difficoltà, Gereint Thomas soffre ma resiste. Bardet stacca Anaconava via da solo in discesa. Intanto a 2’18” dal francese dell’Ag2r  arriva il gruppetto con Contador e Gesink. Dopo 20 secondi Nibali trascina i migliori verso la lunga discesa. In breve tempo lo squalo riesce a riportare tutti su Gesink e Contador. Anche Valverde rientra. In discesa Bardet viaggia veramente forte e ai  meno 20 guadagna 40” sugli ex compagni e tre minuti sul gruppo maglia gialla.

Doppietta francese. Bardet inizia a scalare i 18 tornanti dell’ultimo colle di giornata. Si tratta dell’inedito Mont Vernier, 3 km ma molto duri sopra all’8% di pendenza media, provato un mese fa al Criterium del Delfinato. non è arrivo di tappa visto che i corridori dovranno fare un’altra discesa per poi arrivare a Saint Jean De Maurienne. Bardet sale molto bene e alle sue spalle si forma un quartetto con  Rolland, il campione di Lussemburgo, Jungels Fuglsang e Anacona. Dopo esser caduto è proprio Fuglsang il più attivo, confermandosi gran combattente. Nel gruppo dei migliori scatta Contador ma non fa male a nessuno.  Bardet vince anche il Gpm sul Vernier e a 10 km dal traguardo incrementa il  proprio vantaggio a 45” sul gruppetto guidato da Fuglsang. Scatta Nibali e il gruppo maglia gialla si allunga ma non cambia niente. Prima della discesa finale c’è un altro strappo e Rolland scatta restando solo ad inseguire Bardet, ma il connazionale viaggia forte ed è ormai imprendibile. Grande e meritata vittoria per Romain Bardet dopo 183 km di fuga. E’ il riscatto dopo un Tour difficile che lo ha visto presto uscire dalle prime posizioni, lui sesto lo scorso anno. Secondo, a 40”, Pierre Rolland poi Anacona arriva terzo precedendo in volata  Jungels, Fuglsang e Pouwels che è rientrato dopo aver perso terreno. Poco dopo arriva anche Damiano Caruso all’ottavo posto. Dopo 3’02” arriva il gruppo maglia gialla con tutti gli uomini di classifica. Resta tutto invariato. Froome in giallo con Quintana secondo a 3’10” e Valverde terzo a 4’10”. Nibali resta settimo a 8’04”  dalla maglia gialla e a 4 minuti dal podio. Occorre osare di più, il discorso vale anche per Contador, se si vuole raggiungere almeno la terza piazza.

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