Tour De France tappa 2: Uragano giallo: Nibali perde 1’27” nel giorno di Greipel e Cancellara

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

 Greipel 2

Succede di tutto nella seconda  giornata al Tour. Pioggia, vento, cadute, forature, ventagli. La tappa la vince  Andrei Greipel  della Lotto Soudal con una volata anomala e Fabian Cancellara si veste di giallo sfilando il simbolo del primato a Rohan Dennis che aveva vinto la crono di ieri . La notizia però è che Nibali e Quintana perdono 1’27” dalla testa della corsa. Nibali paga già 1’21” in classifica generale da Chris  Froome che nel finale guadagna 4″ anche su Alberto Contador. Lo svizzero Cancellara, in forza alla Trek,  torna così a vestirsi di giallo dopo 3 anni.

Prima fuga. Nella prima tappa in linea, 166 km da Utrecht a Zeland senza difficoltà altimetriche,  parte subito la prima fuga di questo tour. Nei primi chilometri vanno via in quattro: Perrig Quemeneur dell’Europcar, Stef Clement della Iam, Jan Barta della Bora e Armindo Fonseca della Bretagne Seché. Il gruppo lascia fare ma tiene la situazione sotto controllo soprattutto grazie al lavoro della Etixx Quick Step di Mark Cavendish e Toni Martin. Nel finale il forte vento del nord potrebbe creare qualche ventaglio ed è bene farsi trovare pronti. Il vantaggio sfiora i tre minuti, ma ai 110 km dall’arrivo i battistrada hanno un vantaggio di 2’30” sul plotone con Sky, Astana e Saxo Tinkoff nelle prime posizioni. Poco dopo il vento si fa insistente e molto prima del previsto si creano i ventagli. Il gruppo si fraziona in tre tronconi. Il capitano della Lampre Merida ed ex campione del Mondo Rui Costa  rimane attardato assieme a Bauke Mollema della Trek e Alejandro Valverde della Movistar.

Inizia la bagarre. I quattro fuggitivi vedono calare nettamente il loro vantaggio e a 95 chilometri dalla conclusione hanno appena 15” sul gruppo maglia gialla che è di nuovo compatto.  Il vento cala e il vantaggio torna a salire. Poco prima del traguardo volante di Rotterdam Jan Barta scatta deciso lasciando i compagni di fuga e andando a prendersi i punti per la maglia verde esultando davanti ad una bandiera sventolante del Feyenord. Dopo 20” Clement anticipa Quemeneur e Fonseca, con Dagenkolb che è il primo del gruppo ormai ad un passo dai fuggitivi. Barta insiste, mentre  Clement e Fonseca  rilanciano l’azione e cercano di andare a riprenderlo. Quemeneur invece si fa assorbire dal gruppo che a 78 km dalla conclusione si trova ad un minuto dalla testa della corsa.  C’è Una caduta sul ponte dedicato ad Erasmo da Rotterdam dove rimangono attardati tre corridori dopo una caduta, tra i quali Keldermann, mentre purito Rodriguez fora e deve rincorrere per tornare subito tra i primi. Ai meno 67 cadono tre corridori della Nl Jumbo con Ten Dam e ancora una volta Niko Keldermann che fatica a ripartire.

Cadute e ventagli. Poco dopo il gruppo maglia gialla riprende i fuggitivi, Clement e Fonseca si erano riportati su Barta, che si rialzano dopo oltre 100 km di fuga. Cade anche Adam Hansen e tra i big è di nuovo in difficoltà Rodriguez con Peraud e soprattutto Nairo Quintana che restano attardati proprio quando i corridori trovano di nuovo vento forte e pioggia.  Il gruppo si fraziona ancora grazie all’azione della Lotto e perde contatto con i primi anche il nostro Vincenzo Nibali, con lui Pinot e la maglia gialla Rohan Dennis. Ai meno 39 la situazione vede la testa della corsa, dove ci sono Froome e Contador,  con un vantaggio di 37” sul gruppo Nibali e 1’01” su quello di  Quintana. Intanto Nibali si trova con un solo compagno di squadra, Fuglsand, e spende molte energie preziose. Il gruppo di testa viene tirato dalla Etixx con il campione del mondo Kwiatkoski e Toni Martin che vuole la maglia gialla. Ai meno 30 il vantaggio su Nibali e Dennis supera il minuto con il gruppo di Quintana e Rodriguez che si riporta con loro.

Tra tante forature ridono Greipel e Cancellara. Sfortunato Nibali che fora e perde contatto dal gruppo degli inseguitori e si rimette in sella senza compagni al fianco. La Bmc non difende la maglia gialla di Dennis e si mette a tirare in testa alla corsa per il proprio capitano Van Garderen. Nibali si riporta sugli altri inseguitori ai meno 20 con 50” ancora da recuperare. In testa fora anche Bennati, uomo importante per la Saxo Tinkoff di Contador. Sul traguardo dopo tanta pioggia e vento si apre un bello spiraglio di sole che accoglie il finale di gara. E’ la saga delle forature e anche Sagan e Fuglsand bucano le ruote. Sagan rientra subito sui primi ai meno 12 e va a giocarsi la tappa.  Poco dopo ad una rotonda scivolano Losada, Castrovejo e Machado.  Con il gran soffio del vento del nord si arriva alla volata anomala . Mark Renshaw lancia troppo presto Mark Cavendish; l’inglese resta in testa fino a pochi metri dal traguardo ma Greipel lo riesce a saltare e vince per la settima volta in carriera al Tour De France. Il velocista tedesco si impone davanti a Sagan , partito con  un attimo di ritardo. Terzo posto per Cancellara che conquista la maglia gialla grazie ai 4” di abbuono. Suicidio per la Etixx Quick Step che perde sia la tappa che la possibilità di portare in giallo Toni Martin. Unica nota lieta è quella di aver tenuto Rigoberto Uran con i primi. Il gruppo maglia gialla con Nibali e Quintana arriva dopo 1’27”. Anche la tattica dell’Astana che ha isolato lo squalo dello stretto non è certo stata eccellente. Se la ride anche Froome che guadagna anche 4″ su Contador e Van Garderen.

Domani dopo quattro cotè si arriverà sul muro di Huy con Cancellara in maglia gialla e  Nibali e Quintana già costretti a rispondere a Froome e Contador.

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