Tour De France tappa 4: Martin vola e si prende anche il giallo

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

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Il Pavè non regala grosse emozioni e lascia tutto invariato per chi punta alla vittoria finale del Tour. Il numero però lo fa Tony Martin che scatta a 3 chilometri dalla fine e si prende vittoria di tappa e maglia gialla sul primo traguardo francese in quel di Cambrai. Stavolta la Etixx Quick Step è stata perfetta tenendo il capitano Uran con i big e Cavendish pronto a provarci in caso di volata. Martin aveva forato ai meno 18 e i compagni lo hanno riportato provvidenzialmente in gruppo prima dell’ultimo tratto in pavè. Pietre poco dure e Froome molto brillante nel rispondere a qualche timido attacco dell’Astana e di Nibali, comunque in buone condizioni. Giornata positiva anche per Contador e Quintana. Pinot perde oltre 3 minuti a causa di guai meccanici.

Si sbarca in Francia. Dopo tre giorni passati in Olanda e in Belgio il Tour 2015 sbarca in Francia e lo fa con la tappa più lunga di questa edizione. Parte finale sulla carta molto dura tra le pietre del Pavè dopo 223,5 chilometri da Seraing a Cambrai. Froome è già in giallo dopo la caduta e il ritiro di Fabian Cancellara. La Sky lascia andare una fuga iniziale di 4 corridori: Lieuwe Westra dell’Astana, Thomas De Gendt della Lotto-Soudal, Perrig Quémeneur dell’Europcar e Frédéric Brun della Bretagne-Séché Environnement. A 55 chilometri dalla fine, quando sta per iniziare il tratto in pavè il vantaggio si riduce ad appena due minuti sul gruppo. In quel momento inizia anche a piovere, ma solo per un attimo e il terreno resta asciutto.

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La pietra partorisce il topolino. Inizia la bagarre  ai meno 46 con il gruppo frammentato e ormai a 21” da Quemeneur e Westra. Il campione del mondo Kwiatoski e Toni Martin dettano il ritmo. Nibali è nelle prime posizioni subito davanti a Froome e Contador. Poco prima del quinto settore sulle pietre i fuggitivi vengono ripresi. Lars Boom con grande abilità si porta al comando con Vincenzo Nibali a ruota. Il gruppo si allunga ma Froome resta vicino ai due Astana. Restano in 40 con Cavendish che stavolta prova ad aiutare la sua Etixx Quick Step a portare Tony Martin in giallo. Nel quarto settore il nostro Daniel Oss della Bmc, sempre tra i più attivi per Van Avermaet, aggredisce il pavè in testa. Con Nibali, Contador e Froome sono in una sessantina nel primo gruppo, dove resistono anche Quintana e, nelle ultime posizioni Pinot. Più indietro Pierre Rolland dell’Europcar.

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Pinot iellato. Ai meno 26 inizia il primo di due settori in pavè molto ravvicinati, il secondo lungo quasi 4 chilometri. Nibali si tocca con Bak e poi va al comando Van Avermaet. Froome e Contador quest’anno si difendono bene e anche Quintana resiste. Pinot invece ha un problema meccanico e si deve fermare diverse volte. Stesso problema per Toni  Martin che viene atteso da un compagno e riesce a rientrare. Resta l’ultimo settore di Pavè che misura 2,3 chilometri. Fuglsand comanda davanti a  Van Avermaet mentre Nibali è leggermente più indietro al fianco della maglia gialla Chris Froome.  L’Astana qui sbaglia. Nibali va all’attacco poco dopo, ma il compagno Fuglsand non lo aiuta a creare il buco, e cerca di guadagnare qualcosa, ma Froome chiude con l’aiuto di Geraint Thomas. Siamo ai meno 10 e il gruppo si allunga e stavolta si crea un piccolo buco, con Froome che forza l’andatura anche perché Contador è dietro con Quintana. Valverde ovviamente non collabora e si torna compatti. A tre minuti c’è il gruppetto con Pierre Rollande e Pinot.

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Tony scatenato. Ai meno 3 ci prova Tony Martin che vuole assolutamente  la maglia gialla. La Giant vuole giocarsi la volata con Dagenkolb e prova a cucire lo strappo. Una lunga cronometro per il fuoriclasse delle lancette tedesco che riesce a resistere anche sul leggero strappo finale e vince di potenza strappando il simbolo del primato a Froome. Dagenkolb è il primo dei battuti davanti a Sagan,  Van Avermaet e Boasson HagenFroome perde il giallo ma esce rafforzato dallo scontro con gli altri pretendenti finito con un calcistico 0-0 che premia chi finora sta avanti. Perde solo Pinot che arriva dopo oltre 3 minuti. Per la quarta tappa di fila cambia il leader della corsa. E’ solo l’inizio per un mese giallo che si preannuncia scoppiettante.

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