Tour De France tappa 6: A sorpresa spunta Stybar. Cadono Martin e Nibali

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Stybar 2

Con una potente azione negli ultimi 500 metri il ceco Zdenek Stybar della Etixx Quick Step si impone sullo strappo di Le Havre beffando ancora una volta Peter Sagan, vero sconfitto di questo avvio di Tour. Per il 29enne  Stybar, tre volte campione del mondo di ciclocross,  è il primo successo al Tour De France. Il finale però è stato condizionato dalla caduta della maglia gialla Tony Martin ,  compagno di squadra di Stybar, che butta involontariamente a terra anche Vincenzo Nibali. I distacchi non vengono contati perchè ai meno 3 c’è la neutralizzazione del tempo in caso di caduta. Nibali se la cava con qualche escoriazione, mentre Martin potrebbe ritirarsi.  Anche Quintana rimane coinvolto nella caduta. Nessun intoppo per Van Garderen , Contador e Froome che potrebbe vestire nuovamente di giallo.

Fuga controllata. Dopo la vittoria di Greipel ad Amiens si arriva in Normandia. Tappa lunga 191,5 km da  Abbeville a Le Havre, dove Ottavio Bottecchia vinse due volte negli anni 20. Quattro Gpm di quarta categoria con pendenze facili e arrivo su uno strappo difficile che potrebbe tagliar fuori i velocisti puri. Parte subito una fuga interessante con tre uomini: l’eritreo della Ntb Qhubeka Tekleaimanot, il belga Van Bilsen della Cofidis e per la terza volta in pochi giorni il francese dell’Europcar Quemeneur. Il vantaggio sfiora i sei minuti, ma nella seconda parte della tappa il gruppo tirato dalla Giant di Dagenkolb riduce lo svantaggio. Al traguardo volante di Saint Leonard non c’è sprint e si impone Perriq Quemeneur davanti a Van Bilsen e Tekleaimanot. Dopo 50” arriva il gruppo con Dagenkolb che conquista 13 punti preziosi per la classifica della maglia verde.

Esulta l’Eritrea. Dopo lo sprint parte Thomas Voeckler, chi si rivede, che va all’inseguimento dei tre al comando tra cui il compagno di squadra Quemeneur. Il vantaggio dei tre al comando sul gruppo maglia gialla torna a salire fino a 2’  quando mancano 37 km alla conclusione. Voeckler desiste e viene riassorbito. Inutile la sua azione. Poco prima Damiano Caruso va a sbattere su un cartello in una zona spartitraffico. Il siciliano si rialza prontamente e si riporta in gruppo. Sull’ultimo Gpm di giornata sulla cote di Tilleul si impone per la terza volta Daniel Tekleaimanot che con questi 3 punti va a conquistare la maglia  a pois, scalzando Provvisoriamente Purito Rodriguez. Si tratta del primo eritreo a vestire una maglia importante al Tour. Dopo 1’15” passa il gruppo con Etixx Quick Step e Giant in prima linea.

Nibali ancora K.o ma la classifica non cambia. Lars Boom fora e deve riportarsi in fretta sul gruppo. I tre coraggiosi al comando provano a resistere e ai meno 15 conservano sempre 55” di vantaggio. La fuga però è destinata a non andare in porto così Kenneth Van Bilsen prova a fare da solo e scatta in faccia agli ex compagni di avventura.  Il gruppo riprende Tekleaimanot e Quemeur che si stringono la mano per complimentarsi della bella azione. Anche la maglia gialla Tony Martin si porta nelle prime posizioni per non correre rischi, così come la Bmc che pilota il capitano e terzo della generale Teejay Van Garderen.  Intanto Van Bilsen insiste ma viene ripreso a 3 Km dalla conclusione quando viene neutralizzato il tempo in caso di caduta. Gruppo compatto e pronto alla volata guidato da Etixx Quick Step e Giant che lavorano per Cavendish e Dagenkolb, con Sagan subito a ruota del tedesco. Greipel è più indietro e negli ultimi 1.500 metri la strada inizia a salire ma Tony Martin sbanda e finisce a terra facendo cadere altri corridori tra cui Vincenzo Nibali. Intanto i velocisti rimangono spiazzati da uno strappo piuttosto duro e così Stybar della Etixx Quick Step sorprende tutti e vince. Una grande azione e un successo comunque legittimo e molto sorprendente. Peter Sagan aspetta ancora troppo e arriva secondo davanti al francese Coquard , Dagenkolb e Van Avermaet. Nella caduta perde terreno anche Quintana e Nibali arriva dopo oltre due minuti. Peggio di tutti va a Tony Martin che si frattura la clavicola e arriva scortato dai compagni di squadra dopo 4’30”. Sfortunatissima sia la maglia gialla, sia il vincitore del Tour dell’anno scorso. Nella generale non cambia nulla perché i distacchi non vengono contati ma Tony Martin difficilmente ripartirà domani nella Livarot- Fougéres, 190 km praticamente piatti, con la sua maglia gialla che così potrebbe finire di nuovo sulle spalle di Chris Froome.   Anche oggi il miglior italiano è Fabio Cimolai della Lampre Merida, giunto ottavo.

 

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