Giro d’Italia 2016: tra i Vigneti del Chianti Classico una Cronometro Mozzafiato

Pubblicato il autore: Antonio Chiera Segui

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Giro d’Italia 2016:

Tra i Vigneti del Chianti Classico una Cronometro Mozzafiato

Si svolgerà domenica 15 maggio la cronometro individuale da Radda in Chianti a Greve in Chianti, di 40,4 chilometri, nel magnifico territorio toscano che dà vita ad uno dei vini più conosciuti ed apprezzati al Mondo.

Sarà una cronometro mozzafiato, senza un metro di pianura, su di un percorso come si dice in gergo “mangia e bevi” tra le splendide colline delle terre del Chianti.

Il Giro d’Italia – organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport in programma dal 6 al 29 maggio 2016 – la affronterà nella sua nona tappa, domenica 15 maggio.

La “Chianti Classico Stage”, con partenza da Radda in Chianti e arrivo a Greve in Chianti, è stata presentata oggi presso il Pinarello Store di Londra con Fausto Pinarello, presidente dell’omonima azienda produttrice di biciclette da tanti anni sponsor del Giro, a fare gli onori di casa e a dare il benvenuto ai presenti.

IL PERCORSO

Sarà una delle tappe chiave del Giro 2016, sicuramente decisiva nella selezione dei “papabili” per la Maglia Rosa poco prima del giro di boa. La sua caratteristica principale è l’assenza di tratti pianeggianti, affrontando un continuo succedersi di saliscendi in mezzo ai vigneti del Gallo Nero. I ciclisti impegnati in uno sforzo di quasi circa 50 minuti dovranno affrontare tratti in salita, anche di pendenza elevata, e discese in cui occorrerà spingere sui pedali specie nel finale di tappa.

Si parte da Radda in Chianti e si toccano i luoghi chiave del Consorzio Chianti Classico come Castellina in Chianti (dove si sfiora il centro medievale ed è posto un rilevamento cronometrico), la Madonna di Pietracupa, Sicelle, Panzano in Chianti ed infine Greve in Chianti, nella cui piazza Matteotti, dall’originale pianta triangolare, è posto l’arrivo della cronometro.

CHIANTI CLASSICO STAGE

Grazie all’apporto del Consorzio Chianti Classico DOCG, nato nel 1716, la tappa si snoderà nel territorio tra le province di Firenze e Siena. Le terre del Chianti Classico comprendono i comuni di: Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti e Radda in Chianti per intero e, in parte, quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.

Il Chianti Classico è uno dei vini più apprezzati a livello mondiale e viene esportato in oltre 60 paesi e distribuito particolarmente in: Italia (18%), USA (31%), Germania (12%) Canada (10%) e Regno Unito (5%).

Ha una produzione annua di circa 35 milioni di bottiglie.

Il marchio che da sempre distingue le bottiglie di Chianti Classico è il Gallo Nero, storico simbolo dell’antica Lega Militare del Chianti.

LE DICHIARAZIONI

Il Presidente del Consorzio Chianti Classico, Sergio Zingarelli, ha dichiarato: <<È un grandissimo piacere poter festeggiare il trecentesimo anno del Vino Chianti Classico ospitando nel nostro territorio un evento internazionale così importante. Il ciclismo è una delle attività che il Chianti Classico ha, da qualche anno, scelto per valorizzare lo stretto legame fra sport, salute ed il Gallo Nero: un territorio da “vivere” con radici profonde e un patrimonio inestimabile di storia, arte, cultura ed enogastronomia>>.

Per Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia: <<Questa sarà una delle tappe più spettacolari del Giro 2016 sia dal punto di vista tecnico-sportivo sia da quello paesaggistico. Una cronometro individuale di 40 chilometri, senza un metro di pianura e quasi a metà corsa, delineerà i favoriti per la vittoria finale. Inoltre vorrei sottolineare lo scenario che proporremo al Mondo attraverso immagini televisive uniche, come unico è il territorio del Gallo Nero che ospita questa splendida tappa>>.

In chiusura di presentazione è intervenuto il Vice Direttore de La Gazzetta dello Sport, Pier Bergonzi: <<Il Giro d’Italia, La Gazzetta dello Sport e tutte le eccellenze che la Corsa Rosa mostra al mondo sono patrimoni riconosciuti universalmente e che la Gazzetta racconta con dovizia di particolari da oltre 100 anni. Questa tappa, che abbiamo presentato oggi, rispecchia il canovaccio classico e inscindibile che lega da sempre il ciclismo, il suo territorio e le eccellenze italiane come, in questo caso, il Vino Chianti Classico>>.  

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