Ciclismo: La Prima di Diego Rosa, Piemontese Doc, nella classica più antica Milano-Torino

Pubblicato il autore: Antonio Chiera Segui
Italian Diego Rosa of Astana Pro Team celebrates on the podium of​ the ​Milano-Torino ​cycling ​race, over 1​86 km from ​Sesto Ulteriano di San Giuliano, Milan to ​Superga, Turin, Italy, ​1 ​October​ 2015.​ ANSA/​ANGELO CARCONI

Italian Diego Rosa of Astana Pro Team celebrates on the podium of​ the ​Milano-Torino ​cycling ​race, over 1​86 km from ​Sesto Ulteriano di San Giuliano, Milan to ​Superga, Turin, Italy, ​1 ​October​ 2015.​ ANSA/​ANGELO CARCONI

 

LA PRIMA DI DIEGO ROSA,

PIEMONTESE DOC, NELLA CLASSICA PIÙ ANTICA

MILANO – TORINO

Diego Rosa (Astana Pro Team) ha vinto la 96a edizione della Milano-Torino, battendo, davanti alla Basilica di Superga, Rafal Majka (Tinkoff – Saxo) ed il suo compagno di squadra Fabio Aru.

Per il ventiseienne corridore piemontese, con molti tifosi a supportarlo sulle strade, si tratta della prima vittoria da professionista.

Con un’attacco perentorio sulla salita finale ha regolato tutti gli avversari diretti, coronando il lavoro della sua squadra che ha controllato la corsa sin dalle prima battute.

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ORDINE D’ARRIVO

1 – Diego Rosa (Astana Pro Team) in 4h27’51” media 41,665 km/h

2 – Rafal Majka (Tinkoff – Saxo) a 16″

3 – Fabio Aru (Astana Pro Team) a 18″

LE DICHIARAZIONI DEL VINCITORE DIEGO ROSA

D: Quando sei partito per l’attacco decisivo, eri al 100% o hai dovuto tenere d’occhio i corridori dietro di te?

Rosa: No, quando sono scattato sono partito davvero a tutta. Poi, ho capito che dovevo resistere fino al traguardo e mancavano ancora 3 km. Poi mi sono gestito bene fino al traguardo. Questa mattina, la squadra mi ha detto di provarci. Hanno avuto fede in me e mi hanno detto: “Oggi potrebbe essere la giornata buona”.

D: Ti sei sentito sotto pressione quando la squadra ti ha detto che eri il capitano di giornata?

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Rosa: Sì, io non sono abituato a essere il capitano. Di solito lavoro per i miei compagni. È diverso partire con una certa pressione sulle spalle, ma sapendo che i miei compagni di squadra stavano bene, non è andata troppo male. Se non fossi andato bene io ,gli altri avrebbero preso il mio posto da leader.

D: Sei un corridore piemontese. C’era un sacco di gente a sostenerti lungo la strada?

Rosa: La prima vittoria è sempre bella ma arrivare qui a Torino e vincere è ancor più bello. Avevo molti amici lungo la strada e, quando ho attaccato, ero proprio accanto a loro e mi sono detto, “Chissà come sono felici!” Ora sono senza dubbio al bus ad aspettarmi.

D: Questa è la prima parte di un trittico. Come vede le due gare a venire?

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Rosa: La prima parte di un trittico e abbiamo già vinto la prima! Domani il GranPiemonte non è adattissimo alla caratteristiche della nostra squadra ma domenica al Lombardia, invece, abbiamo Vincenzo che ha dimostrato di essere in ottima forma, come tutta la squadra.

 

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