Ciclismo, Ponzi approda alla CCC Sprandi: ”Voglio partire forte!”

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Ponzi
E’ tempo di bilanci nel mondo del ciclismo, e per molti atleti queste settimane sono anche quelle più adatte per il cambio di casacca, in vista della prossima stagione ciclistica. Questo è anche il caso per esempio di Simone Ponzi, che ha concluso la sua avventura con la Southeast e si è accasato da poco alla squadra polacca della CCC Sprandi Polkovice, con cui il corridore italiano ha firmato un contratto biennale. Il bilancio della stagione appena conclusa per Simone Ponzi è tutto sommato positivo, anche se all’ormai ex ciclista della Southeast è mancato di un soffio l’acuto della vittoria, soltanto sfiorata al Gran Premio di Plouay, col secondo posto alle spalle della ”stella” Kristoff. Ma ora per Ponzi si apre un nuovo capitolo nella sua avventura da professionista delle due ruote: La CCC Sprandi è certamente una squadra ambiziosa, al cui interno siamo certi che il nostro Simone saprà ritagliarsi lo spazio che merita. Andiamo allora a sentire le parole di Ponzi, rilasciate in esclusiva ai colleghi di Spazio Ciclismo: ”Il bilancio del mio 2015? Mi dispiace di non aver vinto, anche se ci sono andato vicino parecchie volte e ho raccolto qualche piazzamento. È stata un’annata non ottima, ma neanche disastrosa. È mancato l’acuto, però ripeto, ci sono andato vicino. Anche in Romania, al Sibiu Tour, potevo vincere la tappa che poi ha vinto Finetto. Siamo arrivati insieme e poi sul traguardo ha vinto lui. Da Plouay in poi comunque sono andato in crescendo fino alla fine della stagione”.
Simone Ponzi non lo dice apertamente, ma si intuisce bene come sia stato un grosso rammarico per lui il fatto di non poter correre il Giro d’Italia: ”Al Giro del Trentino andavo veramente forte e diciamo che l’appuntamento sul quale puntavo di più era quello. Per quanto riguarda invece l’esclusione dal Giro d’Italia, me lo hanno detto solo il giorno prima di partire che non avrei corso. E’ stata un’esclusione tecnica… Preparare il finale di stagione per me non è stato facile, ma in Slovenia sono andato forte, e sono arrivato terzo in una tappa, dopo due mesi di stop. Sono sempre stato con i primi e anche al Sibiu sono andato forte. Poi in Francia c’erano corse non adatte a me, che si concludevano in volate di gruppo. Diciamo che dallo Slovenia in poi sono andato sempre forte, con il finale di stagione in crescendo”.

Nei prossimi due anni per Simone Ponzi si apriranno dunque le porte della CCC Sprandi, con cui i primi contatti sono iniziati al Giro di Lombardia: ”Lì è arrivata la prima notizia: il mio procuratore mi ha chiesto cosa ne pensassi di questa possibilità e gli ho detto che la cosa poteva interessarmi parecchio. Da lì sono iniziati i contatti e abbiamo trovato un accordo biennale. Sono felicissimo di questa scelta! Missaglia, il direttore sportivo della CCC Sprandi,  bene o male lo avevo conosciuto alle corse. Poi ci sono Paterski e Szmyd, che li ho conosciuti ai tempi della Liquigas. L’immagine che si ha da fuori della CCC è quella di un team in crescita: lo ha dimostrato facendo il Giro d’Italia. È una squadra che nel giro di due anni potrà entrare nel WorldTour e quindi spero di giocarmi al meglio le mie carte e di restare qui a lungo!”.
Sarà una stagione ricca di gare quella che attende la CCC Sprandi e quindi anche Ponzi: ”L’anno prossimo so che vogliono mettere 30 corridori sotto contratto, quindi deduco che abbiano già la certezza di fare un bel calendario. I miei prossimi obiettivi? Prima di tutto voglio partir bene subito, andar forte dall’inizio, come nel 2014, e poi essere protagonista in corse importanti del WorldTour, visto che, con gli inviti che avremo, posso avere un buon calendario. Vedremo con la squadra quali corse fare, però il mio obiettivo invernale è di partire forte e di far vedere che l’investimento che hanno fatto su di me è valido!”.

Infine, Simone Ponzi chiude la sua intervista a Spazio Ciclismo con un pensiero per l’esperienza appena conclusa con la Southeast: ”Traccio un bilancio positivo, perché abbiamo vinto per due anni il Campionato italiano a squadre. E non dico di essere stato il principale artefice delle vittorie, però ho ottenuto piazzamenti a dismisura. Peccato che le vittorie siano state poche, visti i piazzamenti che ho fatto. Inoltre il rapporto che si era creato con i compagni era stato ottimo, un po’ dispiace di lasciare un ambiente così. Ho sempre avuto carta bianca e ho sempre avuto la possibilità di decidere se era la mia gara. Sono stati due anni fantastici!”

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