Verso un nuovo anno di grande ciclismo

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

giro-delle-fiandre-2015

La stagione di ciclismo su strada si è conclusa ufficialmente con il Tour of Japan. Per prepararci al nuovo anno, che promette emozioni intense almeno come quelle della bellissima stagione passata, facciamo un resoconto delle più importanti gare dell’anno per capire chi saranno i favoriti della prossima stagione e le giovani promesse che potranno esplodere.

CORSE A TAPPE. I tre grandi giri hanno avuto tre diversi vincitori: Alberto Contador, il ciclista più vittorioso dai tempi di Anquetil, ha trionfato al Giro d’Italia battendo due giovani promesse: il sardo Fabio Aru e lo spagnolo Mickel Landa. Pochi mesi dopo al Tour si è imposto un superlativo Froome, davanti al colombiano Quintana (vincitore del Giro 2014) al sempre coriaceo spagnolo Valverde e al nostro Vincenzo Nibali. L’ultimo atto è stato in Spagna dove Aru ha bissato il podio del Giro salendo, però, sul gradino più alto. Dietro a lui Purito Roriguez, al miglior piazzamento della sua carriera in un grande giro, e il polacco Rafa Majka. Senza dubbio saranno loro gli atleti da seguire nelle grandi corse a tappe. A questi vanno aggiunti sicuramente il cronoman Tom Danielson e gli scalatori francesi Tibaut Pinot e Romain Bardet. Occhio anche a Esteban Chavez, che ha corso da protagonista la Vuelta e a Richie Porte, che ha lasciato il team Sky per tentare di conquistare personalmente un grande giro. Giovanissimi che si affacciano nel mondo del ciclismo sono tanti, ma che abbiano in mente di puntare sui Grandi Giri, per adesso, se ne vedono pochi: tra questi i fratelli Yates, da tempo sulla cresta dell’onda senza però mai trovare lo spunto decisivo, gli italiani Vilella, Moscon e Formolo.

Leggi anche:  Fabio Aru, anche la Bardiani apre le porte al corridore

CLASSICHE E CORSE A TAPPE BREVI. Richie Porte ha dimostrato di essere un corridore fortissimo in gare da una settimana, massimo due. Bisogna vedere se riuscirà a confermarsi anche sulle distanze più lunghe. Stesso discorso vale per Geirant Thomas, Simon Spilak e Ilnur Zakarin, tutti vincitori di almeno una corsa a tappe breve nel corso del 2015. Loro, assieme a Rigoberto Uran, Carlos Betancur, Domenico Pozzovivo e tutti gli uomini da grandi giri si contenderanno il gradino più alto del podio nelle varie corse a tappe.

Le classiche del Pavè, dopo anni di dominio del duo Boonen Cancellara, hanno avuto una fase di assestamento, con tre vincitori diversi: Luca Paolini, ora squalificato per cocaina, ha vinto la Gand-Wevelgem, Alexander Kristoff e si è imposto al giro delle fiandre, mentre Jhon Degenkolb è riuscito ad avere la meglio dopo una gara straordinaria nella Parigi-Roubaix. Questi ultimi due saranno sicuramente tra i favoriti per la prossima stagione. A loro vanno aggiunti Niki Tepstra, il belga Van Avermaet, Zdenek Stybar, Vanmarcke, oltre ovviamente a Boonen e Cancellara e al campione del mondo Peter Sagan, nel 2015 a corto di vittorie nella classiche, ma sempre piazzato, uno dei pochi a dare veramente spettacolo durante le gare.

Leggi anche:  Fabio Aru, anche la Bardiani apre le porte al corridore

Le classiche delle Ardenne, che hanno visto le vittorie di Kwiatkowski all’Amstel Gold Race e di Valverde alla Freccia Vallone e alla Liegi-Bastogne-Liegi, vedranno sicuramente altri grandi protagonisti: oltre al già citato Sagan, bravissimo su tutti i percorsi, da tenere d’occhio per questo tipo di classiche (assimilabili in parte anche al Lombardia) sono Micheal Mattews, Simon Gerrans, Philippe Gilbert, Vincenzo Nibali, Daniel Martin, Purito Rodriguez e Romain Bardet.

  •   
  •  
  •  
  •