Ciclismo, il Tour de France esce dal calendario UCI dal 2017

Pubblicato il autore: Andrea Pertile

tour de france

PARIGI – Un fulmine a ciel sereno ha colpito oggi il mondo del ciclismo: l’agenzia che gestisce il tour de france, la francese ASO, ha annunciato che la corsa a tappe più importante al mondo dal 2017 potrà non fare più parte del Calendario Internazionale delle Gare Ciclistiche organizzate dalla UCI, l’unione ciclistica professionistica internazionale. Causa di questo possibile divorzio tra la ASO e i dirigenti del ciclismo mondiale è la creazione di una nuova riforma proprio per il 2017, che di fatto sancisce la “libertà di scelta” da parte delle varie squadre partecipanti a non concorrere a tutte le più importanti corse internazionali, rendendo non più certa la loro presenza a tutte le manifestazioni del World Tour UCI.

Questo è solo l’ultimo braccio di ferro tra la ASO e l’organizzazione mondiale del ciclismo: se quanto detto succederà realmente sarà un duro colpo per l’Uci perchè l’agenzia francese non gestisce soltanto la Grand Boucle, ma anche la terza corsa mondiale, la Vuelta spagnola ed altre gare simbolo del ciclismo professionistico mondiale, come la Parigi-Nizza, la Parigi-Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi.

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Il presidente dell’ASO, Christian Proudhomme contattato dal quotidiano transalpino Le Monde, fa sapere che “se le cose non andranno come da noi prospettato, le corse curate dall’ente di cui sono presidente continueranno ma faranno parte della categoria inferiore (Hors Cathegorie, ndA) e non dovrebbero così essere sottoposte agli obblighi stringenti del World Tour”.

Questa situazione sta dividendo tutto il mondo a pedali e rischierà di far allontanare molti sponsor potenti di questo mondo, anche se – come riporta la Gazzetta dello Sport – RCS, l’organizzatrice del Giro d’Italia, Milano-Sanremo e Giro della Lombardia (tappe che fanno parte del World Tour), non contrasta le linee generali della riforma riportate dal presidente Uci Brian Cookson, mentre come detto in precedenza, i francesi di ASO sono contrari a questa riforma perchè – come recita un loro comunicato – “noi siamo è fortemente legati al modello europeo del ciclismo e non intendiamo comprometterne il valore: un sistema aperto mette in primo piano i criteri sportivi ed è in questo contesto che intendiamo continuare”. Questa contestazione non è relativa ai criteri economici, ma alla scelta delle squadre concorrenti per le gare internazionali, pertanto i francesi sono determinati a portarla avanti, benchè la riforma sia stata già approvata dal Consiglio Generale dell’UCI.

I CONTENUTI DELLA RIFORMA – La riforma dell’Uci prevede di creare un sistema chiuso che include nuove gare attraverso la concessione di licenze triennali, mentre i contestatori francesi vorrebbero mantenere le redini del gioco, invitando loro stessi le squadre partecipanti (cosa concessa dalla Hors Categorie). Le compagini che aderiranno al Word Tour non potranno più partecipare alle gare organizzate dalla ASO.
I punti della discussa riforma, come riporta “Repubblica”, sono i seguenti:
– le prove del WT attuale faranno parte, se lo vorranno, del WT 2017. Nessuna riduzione della durata delle corse;
– adozione di un ‘Quaderno degli oneri’ con importanti obblighi economici a partire dal 2017
– Il WT sarebbe aperto consentendo alle corse HC di salire di categoria. Obbligo di invito per formazioni WorldTour, ma queste non saranno costrette a partecipare.
– solo due prove WT potranno sovrapporsi come date
– la “serie B” dovrebbe chiamarsi ‘ChallengeTour’, e comprendere le prove ora facenti parte della HC .
– 9 corridori per squadra alla partenza dei grandi giri, 8 per tutte le altre prove
– i team WorldTour potranno partecipare alle corse di WorldTour e di ChallengeTour, quelli del ChallengeTour dovranno attendere le wildcard per partecipare alle corse WT (esattamente come accade oggi)
– 18 formazioni World Tour che nel 2017 con licenza triennale
– a fine stagione valutazione da parte della Commissione Licenze della posizione 17 e 18 della classifica WT per stabilire se possa continuare nella categoria o cedere il posto a eventuali squadre “Challenge Tour”
– minimo di 23 corridori per le formazioni WT (massimo di 25); obbligo di gestire un team di sviluppo di 8-12 corridori
– 16 corridori per i team “Challenge Tour” (massimo di 25)
– Il numero massimo di giorni di corsa dovrà essere stabilito.

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