Pozzovivo pensa in grande: “Voglio le Olimpiadi e il podio al Giro!”

Pubblicato il autore: Livio Cellucci

Pozzovivo
In attesa della riapertura della stagione agonistica con le Grandi Classiche, per il mondo del ciclismo queste sono le settimane delle trattative di mercato, dei bilanci sulla stagione conclusa e dei progetti per il futuro. E’ il momento giusto per sognare, ma è anche al tempo stesso la fase in cui si tracciano concretamente le linee guida per la prossima stagione di gare. In casa dell’Ag2r La Mondiale ci ha pensato Domenico Pozzovivo a ”mettersi a nudo”, rilasciando un’intervista ai colleghi francesi di CyclingProNet. Il ciclista nostrano ha parlato a 360 gradi ed ha indicato quali sono i suoi obiettivi principali per l’anno che viene: il ”Pozzo” confida molto in una chiamata del CT Davide Cassani per le prossime Olimpiadi in Brasile mentre, per quanto riguarda le Grandi Corse, al Giro d’Italia l’atleta lucano guarda ed ambisce apertamente al podio. Senza tralasciare poi la curiosità per il Tour de France, a cui Pozzovivo, per la primissima volta nella sua carriera, prenderà parte nel prossimo luglio. Ma Domenico, al di là delle speranze e delle legittime ambizioni, non ha perso quell’umiltà che gli ha permesso di arrivare nel mondo del professionismo e di competere con i più grandi delle due ruote. Così, al giornalista che gli chiede se può ambire alla vittoria di un Grande Giro, lui con grande modestia risponde schiettamente che per lui quel sogno ”non è molto realistico”

Andiamo allora a sentirle le parole di Domenico Pozzovivo: ”Sto bene. Quest’inverno è stato più tranquillo di quello scorso, perché non ho dovuto recuperare da un infortunio. Sono tranquillo, stiamo lavorando bene con tutta la squadra, per prepararmi all’inizio di stagione, che sarà in Australia. Un bilancio dell’anno scorso? Dopo la caduta al Giro, la mia stagione è stata tutta un pò scombussolata… Certamente però sarei potuto tornare con meno fretta dall’infortunio e magari alla Vuelta sarei stato più brillante… I miei grandi obiettivi di questa stagione saranno (a livello di Grandi Giri) il Giro d’Italia e il Tour de France. Ovviamente c’è la novità di fare per la prima volta il Tour, però prima c’è un mese di marzo importante con la Tirreno – Adriatico e con la Volta a Catalunya. E poi voglio anche fare meglio alla Liegi – Bastogne – Liegi!”. Pozzovivo ha un debole per questa antichissima corsa belga: ”Tra le classiche anche il Giro di Lombardia non mi dispiace, ma la Liegi-Bastogne-Liegi è quella più adatta e più congeniale alle mie caratteristiche: l’ho già corsa negli ultimi 2 anni e mi ha visto arrivare tra i primi” (Ricordiamo a questo proposito il 5° posto raggiunto dal ”Pozzo” nel 2014 ed il suo 8° posto dello scorso anno, n.d.r.). Sulla ”decana” delle classiche il ciclista dell’Ag2r ha la sua personale ricetta e ci spiega dove attaccare: ”Penso che si possa provare a fare qualcosa, come è successo anche a me, già dalla Roche aux Faucons. L’unica cosa è che non bisogna essere in pochi, ma bisogna che da lì venga via un gruppo di quattro o cinque corridori, e bisogna anche che magari la situazione della corsa sia molto tirata. Così si può andare anche all’arrivo!”.
La preparazione atletica per la Liegi, stando alle sue parole, non è assolutamente inconciliabile con quella che si fa in vista del Giro, vero obiettivo numero 1 di Pozzovivo: ”Si può trovare un inizio di forma ad aprile per la Liegi e poi cercare di migliorarlo ancora prima del Giro, magari con uno stage in altura, ed essere così al massimo al Giro, che quest’anno è leggermente meno duro rispetto all’anno scorso nella prima parte”. Quest’anno poi ci sarà anche il Tour…:”Sarà la prima volta che lo faccio, ed anche la prima in cui sarò al via di due Grandi Giri di seguito. Vado con molti punti di domanda, però l’obiettivo è quello di provare a fare bene. Penso soprattutto alle tappe, poi vedremo se si potrà curare anche la classifica…”.
Pozzovivo non si preclude nulla, anche per esempio per quanto riguarda le Olimpiadi: ”Possono essere un obiettivo importante. Spero di essere preso in considerazione nella squadra italiana. Chi ha provato il percorso ed anche i miei compagni di squadra Vuillermoz e Bardet mi hanno detto che è un percorso duro e che può essere adatto a me, che sulle distanze lunghe ho dimostrato di esserci. Chi ci sarà? Nibali e Aru penso che siano sicuri di poter puntare ai Giochi Olimpici. E sicuramente vorranno portarsi un compagno di squadra che può essere, anche in base alla condizione del momento, il Rosa che abbiamo visto nel finale di stagione. Poi vedremo per gli altri posti chi ci può essere”.

Per i suoi compagni di squadra Pozzovivo ha solo parole di elogio. Su Peraud: ”Con lui ho corso insieme ai massimi livelli in una Tirreno – Adriatico. Eravamo entrambi nella top 6 ed è stata una buona esperienza. Lo scorso anno abbiamo fatto insieme il Tour de l’Ain. Ci troviamo bene assieme. Chi sarà il leader al Giro? Partiremo allo stesso livello. Dopo le prime tappe capiremo lo stato di forma e decideremo chi sarà la prima punta e chi la seconda’‘.
Ecco invece come Pozzovivo valuta la crescita dei giovani: ”Oltre a Bardet, ci sono anche altri giovani che quest’anno hanno mostrato grande qualità: penso per esempio a Vuillermoz, che ha dimostrato di poter dire la sua nelle Grandi Corse, dopo aver fatto cose interessanti in corse minori. La squadra sta crescendo, ci sono generazioni differenti e questo permette al gruppo di crescere meglio. In squadra ci sono ancora margini di miglioramento”.
La chiusura dell’intervista che Pozzovivo rilascia a CyclingProNet si focalizza infine sul Giro d’Italia 2016: ”Il percorso è prevalentemente per scalatori, come al solito. Tuttavia la partenza nei Paesi Bassi è un’incognita, specialmente per il fattore-meteo. Le prime tappe non sono dure come lo scorso anno, ma dopo ci sono grandi montagne, specialmente nella terza settimana, e la cronoscalata sarà un punto chiave. Anche la crono del Chianti non è per specialisti, perché le strade non sono dritte e ci sono molti ”mangia e bevi”. I favoriti? Sicuramente Nibali. E poi c’è anche Uran, che è andato in precedenza sul podio. La presenza di Valverde poi cambia molto le cose, con una squadra come la Movistar che proverà a controllare la corsa. Per quanto mi riguarda, spero di arrivare sul podio, dopo aver ottenuto la top 5 ( col 5° posto finale nel 2014, n.d.r.). Sono più focalizzato sul podio, che sul sogno di una vittoria, che non è molto realistico… Vincere è molto difficile, specialmente di fronte alla crescita di giovani come Aru e Quintana. Penso che sia molto difficile batterli. Inoltre Froome e Nibali sono ancora i favoriti per i Grandi Giri dei prossimi anni
 
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