Buon compleanno Pirata: 46 anni fa nasceva Marco Pantani

Pubblicato il autore: Nicola Di Gregorio Segui
Marco Pantani

Marco Pantani

 

Buon compleanno Pirata. Un appassionato di ciclismo non può dimenticare alcune delle date fondamentali della disciplina, una di queste è il 13 gennaio 1970, il giorno della nascita di uno dei più grandi e indimenticabili campioni italiani. Oggi avrebbe compiuto 46 anni se la depressione e l’arresto cardiaco provocato da un’overdose di sostanze stupefacenti (a riguardo la famiglia Pantani è ancora in lotta per ottenere la verità) non lo avessero portato via.
Mettendo da parte gli ultimi anni, di cui si è parlato e di cui si parlerà ancora a lungo, si può ripercorrere la grande carriera di un ragazzo partito da Cesena e arrivato alle più alte vette del ciclismo internazionale. La leggenda di Marco Pantani parte da lontano: nel 1990 arriva terzo nel Giro d’Italia dilettanti, nel ’91 si migliora arrivando secondo completando l’opera già nel 1992, grazie alla conquista del primo gradino del podio mettendo in mostra sin dagli albori della sua carriera le doti che lo consacreranno negli anni a venire. Nel 1993 l’esordio nel Giro d’Italia tra i professionisti non è dei migliori, ed costretto al ritiro.
L’inizio della leggenda. Nell’edizione del Giro del 1994 arrivano le prime vere vittorie del Pirata. Merano, Arpica (con uno storico scatto sul Mortirolo) e secondo posto nella classifica generale alle spalle del solo Evgenji Berzin (corridore capace di conquistare lo stesso anno anche la Liegi-Bastogne-Liegi). La prima partecipazione al Tour de France si chiude al terzo posto, con tanto di maglia bianca di miglior giovane sulle spalle in quel di Parigi. Nel 1995 salta il Giro per un grave infortunio ma è ancora il Tour de France a regalare soddisfazioni: vittoria di tappa sull’Alpe d’Huez e vittoria sui Pirenei a Guzet Neige dopo una fuga di 42 km. Arriva ancora una volta la maglia bianca.
Con la maglia della Mercatone Uno. Nel 1997 la nuova squadra è costruita a misura di Pantani, ma la cattiva sorte è dietro l’angolo. Durante il Giro è costretto a ritirarsi per le ferite riportate in seguito ad una caduta nella discesa del valico di Chiunzi. Il Tour gli regalerà altre due vittorie di tappa, nuovamente all’Aple d’Huez e la Courchevel-Morzine. Purtroppo Jan Ullrich è ancora troppo forte a cronometro e si regala la maglia gialla, ma l’Italia è ben rappresentata: Mario Cipollini, Mario Traversoni e Nicola Minali regalano ai tifosi italiani altre 5 vittorie di tappa.
Nel 1998 arriva la storica doppietta: Giro d’Italia e Tour de France. Sulle Alpi Pantani si gioca il tutto e per tutto contro lo svizzero Alex Zulle, strappando la maglia rosa solamente durante l’ultima settimana di Giro. In particolare è ricordata la vittoria di tappa sul Plan di Montecampione, dove i due si affrontarono a colpi di scatti e risposte, con il Pirata giunto per primo al traguardo dopo aver staccato il diretto concorrente a 3 chilometri dal traguardo. Nel Tour dello stesso anno Pantani si presenta in gran forma e la lotta con il solito Ullrich è avvincente; come al Giro il Pirata esce alla distanza, conquistando la maglia gialla al termine della quindicesima tappa (Grenoble-Les Dueux Alpes) e difendendola fino al termine della competizione. Primo italiano dopo 33 anni a conquistare la corsa francese.
Il resto è storia.
Amato da folle intere e criticato aspramente, Marco Pantani resta uno dei più grandi della storia dello sport italiano ed è così che è bene ricordarlo. Tanti auguri Pirata.
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