Ciclomercato 2016: FDJ, IAM, Lampre

Pubblicato il autore: Matteo Monaco

FDJ: stagione anonima quella dell’FDJ in questo 2015. Partita con grandissime aspirazioni, tra cui la vittoria nella generale del Tour de France, la squadra di Marc Madiot si è dovuto arrendere alla scarsa condizione di forma del suo principale interprete, il giovane scalatore transalpino Thibaut Pinot, nel 2014 sul podio a ParigLouis-Meintjesi. Dopo una stagione iniziata positivamente, con le vittorie di tappa di Pinot al Tour de Romandie (con tanto di quarto posto finale e podio perso solo nell’ultima tappa, una cronometro di 19 km) e al Tour de Suisse (anche qui quarto dopo essere stato in testa fino all’ultima cronometro di 38 km) il talento francese si è spento durante le prime tappe del Tour, riuscendo in corso a rimediare alla débâcle ottenendo una vittoria di tappa. La squadra che scenderà in strada la prossima stagione sarà tendenzialmente la stessa dello scorso anno, senza nessuna cessione di primo livello e un mercato in entrata fatto di discreti gregari e giovani di prospettiva. L’unico nome di un certo livello è quello di Daniel Hoelgaard, ventitreenne norvegese già capace di vincere una tappa del Giro di Romandia.

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IAM Cycling: Secondo anno consecutivo della IAM nel gotha del ciclismo. Il 2015 non è stato avaro di successi, ma sono stati ottenuti tutti in corse minori. Fondamentale l’apporto dato alla squadra dall’azzurro Matteo Pelucchi, vincitore di quattro corse durante la stagione. Anche quest’anno sarà lui il punto di riferimento della squadra assieme al colombiano Pantano che bene ha fatto nell’ultima edizione del Giro d’Italia. La campagna acquisti della squadra svizzera non è stata degna di nota: alle cinque partenze, tra cui il ritiro di Pineau, il team manager Michel Thétaz ha risposto con quattro acquisti, Naesen dalla Topsport, Stake Laengen dalla Joker e i due acquisti più significativi, Leigh Hoeard, australiano vincitore di quattro medaglie d’oro ai campionati del mondo su pista e ottimo velocista su strada e lo svizzero Oliver Zaugg, ottimo atleta per le classiche primaverile e autunnali (nel suo palmares soprattutto la vittoria nel 2011 del Giro di Lombardia)

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Lampre – Merida: in casa Lampre si spera che il 2016 sia ricco di risultati almeno quanto lo è stato il 2015. Dopo gli ultimi cinque anni bui la squadra diretta da Beppe Saronni e da poco assolta in un processo penale per doping di squadra è tornata a trionfare in tutti e tre i maggiori giri. Merito soprattutto di Ruben Plaza, vincitore di una tappa al Tour e una alla Vuelta e degli italiani Diego Ulissi e Saha Modolo, vincitori di tre tappe in tutto al Giro d’Italia. Confermati i titolarissimi della scorsa stagione (Niemec, Modolo, Ulissi, Cimolai, Cattaneo) la squadra italiana ha ceduto il vincitore di una tappa della Vuelta, Olivera, alla Movistar, Bonifazio alla Trek e Pozzato alla Southest. Per rimediare a queste cessioni, Saronni ha lavorato su uno dei talenti più limpidi del 2015, il sudafricano Luis Meintjes scalatore di prospettiva che potrebbe dire la sua, magari tra qualche anno, anche nelle corse a tappe di tre settimane. Chissà se si tratterà di un acquisto prettamente folkloristico e di marketing quello del giapponese Arashiro che, assieme al cinese Xu, rende la Lampre la squadra più asiatica del World Tour.

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