Ciclomercato 2016: Giant, Katusha, Lotto

Pubblicato il autore: Matteo Monaco
Giro d'Italia 2013 - 4a tappa Policastro Bussentino - Serra San Bruno 244 km - 07/05/2013 - Enrico Battaglin (Bardiani - CSF)  - foto Roberto Bettini/BettiniPhoto©2013 - Giro d'Italia 2013 - 4a tappa Policastro Bussentino - Serra San Bruno 244 km - 07/05/2013 - Fabio Felline (Androni Giocattoli)  - fotografo: BETTINI

Giro d’Italia 2013 – 4a tappa Policastro Bussentino – Serra San Bruno 244 km – 07/05/2013 – Enrico Battaglin (Bardiani – CSF) – foto Roberto Bettini/BettiniPhoto©2013 – Giro d’Italia 2013 – 4a tappa Policastro Bussentino – Serra San Bruno 244 km – 07/05/2013 – Fabio Felline (Androni Giocattoli) – fotografo: BETTINI

Penultima tappa del roster delle squadre World Tour del 2016. Analizzeremo il mercato e le potenzialità della squadra seconda classificata la scorsa stagione, la Katusha di Purito Rodriguez, la squadra sempre tra le favorite nelle classiche del nord, la Giant e la squadra che più di tutti rischia di non confermarsi il prossimo anno nel World Tour, la Lotto NL – Jumbo.

Team Giant – Alpecin: il 2015 per la squadra tedesca è iniziato con la splendida vittoria di John Degenkolb nella prima classica monumento della stagione, la Milano-Sanremo. Lo stesso tedesco ha coronato una stagione splendida con la vittoria in terra di Francia di una delle classiche del pavé, la Parigi-Roubaix. Ma il 2015 della Giant non è stato solo Degenkolb: Tom Dumoulin ha dimostrato il prossimo anno di poter competere contro i protagonisti delle grandi corse a tappe. Il suo sesto posto alla Vuelta non deve ingannare: l’atleta neerlandese ha dimostrato di poter essere il primo atleta dai tempi di Indurain e Ullrich a poter trionfare in un Grande Giro grazie alla sua forza a cronometro. Per aiutare il nuovo capitano, la squadra diretta da Spekenbrik ha deciso di non rinnovare il contratto a Marcel Kittel, una stagione sottotono, per rafforzare le seconde linee della squadra: l’apporto di Oomen, Ten Dam e Lunke saranno fondamentali per i nuovi sogni di gloria della Giant e di Dumoulin.

Katusha: la squadra russa è stata quella che ha vinto più di tutte nel World Tour 2015 e anche qualitativamente le vittorie sono state di primissimo livello: il Giro delle Fiandre con Kristoff la Gand-Wevelgem con lo squalificato Paolini e le due più importanti corse brevi: il Giro di Svizzera con Simon Spilak e il Giro di Romandia con il talentuosissimo russo Il’nur Zakarin. Il leader della squadra, lo spagnolo Rodriguez, si è piazzato al secondo posto nella classifica generale individuale (secondo posto per la Katusha anche nella classifica a squadre) riuscendo ad ottenere due vittorie di tappa al Tour de France e una alla Vuelta, dove, alla veneranda età di trentasei anni, ha ottenuto il miglior piazzamento della sua carriera in un Grande Giro con uno splendido secondo posto. Per il nuovo anno la squadra diretta da Ekimov, deve fare a meno della generosità di Daniel Moreno e dell’esperienza di Trofimov e Kolobnev, passato uno alla Tinkoff e l’altro ritirato. Per ovviare a queste defezioni la squadra russa ha fatto affidamento soprattutto su rilancio di Rein Taaramae, qualche anno fa considerato una promessa nelle corse a tappe e sullo spessore e i risultati di Van Den Broek, sperando che ritorni sui livelli di un paio di anni fa.

Team Lotto NL – Jumbo: lontani i tempi in cui la squadra, nota con il nome di Rabobank, dominava le classiche e i grandi giri. Il 2015 si conclude senza nessuna vittoria nel circuito World Tour e con una sola vittoria di tappa nei grandi giri, alla Vuelta con Lindemann. Tutti si aspettavano Wilco Keldermann tra i protagonisti del Tour, ma l’atleta olandese ha deluso le aspettative finendo fuori classifica e non riuscendo ad essere competitivo in nessuna tappa. Male anche le altre punte della squadra, da Moreno Hofland a Robert Gesink, da Laurens Ten Dam a Sep Vanmarcke. A conti fatti l’unico ad aver impressionato positivamente è stato Steven Kruijswijk tra i grandi protagonisti dell’ultimo Giro. Per migliorare il roster, decimato dalla partenza di Ten Dam, De Weert e Van der Lijke, la squadra di Verhoeven ha deciso di puntare sul solo Battaglin ottimo passista scalatore che però, difficilmente, riuscirà a risollevare le sorti della squadra olandese.

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