Ciclomercato 2016: Sky, Tinkoff, Trek

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

Mikel Landa

Ultimo appuntamento con il ciclomercato 2016 e ultime tre squadre da presentare: la Sky di Chris Froome, dominatrice della prima parte della stagione e vincitrice con il suo atleta maggiormente rappresentativo della Grand Boucle, la Tinkoff del fuoriclasse di Pinto, Alberto Contador, il ciclista più spettacolare del decennio e la Trek di Fabian Cancellara, il dominatore assieme a Bonene delle Classiche del nord degli ultimi dieci anni.

Team Sky: dopo un 2014 abbastanza avaro di risultati, il Team Sky si è abbondantemente rifatto in questo 2015 riuscendo a centrare il suo obiettivo principale: il Tour de France con l’anglo-keniano Chris Froome, capace di imporsi anche al Criterium del Delfinato. Ma i successi del suo capitano non sono stati gli unici per la squadra diretta da David Brailsford: le vittorie di Elia Viviani e Vasil Kirienka in due tappe del Giro d’Italia, il successo di Nicholas Roche in una tappa della Vuelta (oltre all’affermazione dello stesso Froome nella prima tappa pirenaica del Tour) sono stati il contorno di una stagione iniziata in maniera travolgente, soprattutto grazie a Richie Porte, capace di trionfare tanto alla Parigi-Nizza quanto al Giro di Catalogna, rimanendo in testa al mondiale finché il fenomeno Valverde non ha iniziato il suo dominio alle Ardenne. Due le perdite di altissimo livello del Team Sky: Bradley Wiggins, mai in sintonia con il proprio capitano e proiettato verso una grande stagione in pista e il tasmaniano Richie Porte, andato a cercare alla BMC il ruolo di capitano per le Grandi Corse a tappe. I sostituti non sono stati da meno: per la classifica dei giri è stato preso il talentuoso Mikel Landa, esploso quest’anno al Giro d’Italia, supportato da gregari di lusso come Intxausti e Van Poppel mentre per le classiche e per le corse di un giorno spazio al polacco Kwiatkowski, ex campione del mondo, autore di una stagione un po’ sottotono ma che comunque non ha scalfito la fiducia della squadra britannica. Di particolare interesse per i nostri colori l’ingaggio del neoprofessionista Moscon che molto bene ha fatto negli anni da under 23 e che si candida per un futuro roseo nelle grandi corse a tappe.

Tinkoff: dici Tinkoff e pensi subito ad Alberto Contador e Peter Sagan. Se a questi due fenomeni aggiungi il polacco Majka, il ceco Kreuziger, l’australiano Rogers e due gregari come Bennati e Tosatto, capisci subito il motivo per cui poco è stato fatto per il mercato 2016. La Tinkoff puntava su un’impresa riuscita a pochi ciclisti al mondo, quella doppietta Giro-Tour realizzata per l’ultima volta da Marco Pantani nel 1998. Contador si è fermato a metà strada, riuscendo a imporsi al Giro ma accusando tutta la stanchezza durante il successivo Tour. Da Peter Sagan ci si aspettava qualche vittoria nelle grandi classiche ma è stato sempre vittima dei giochi di squadra dei suoi avversari, che hanno fatto di tutto per impedirgli di vincere. Alla fine la stagione è stata salvata dalla vittoria nella terza tappa della Vuelta e, soprattutto, del Campionato del mondo, in cui ha dimostrato tutto il suo talento e la sua intelligenza tattica. Il roster della squadra diretta dal Cenghialta si è arricchito di buoni gregari, su tutti Oscar Gatto, che grande aiuto potrà dare nel corso della stagione a Sagan e Jurij Trofimov, ottimo decimo all’ultimo Giro d’Italia.

Trek – Segafredo: ritirati Steegmans, Roulston e Vandewalle e ceduti Sergent, Van Poppel e Jungels, la squadra diretta da Luca Guercilena ha puntato tutto su due nomi: l’azzurro Niccolò Bonifazio, giovane e forte sprinter prelevato dalla Lampre e, soprattutto, sul mai domo Ryder Hesjedal, l’arcigno corridore canadese che ha dimostrato di poter essere sempre competitivo. Per il resto la stagione della Trek non è stata completamente positiva, complice anche l’infortunio di Fabian Cancellara e le controprestazioni di Bauke Mollema, che ormai deve rivedere i suoi piani dato che non riesce a fare il salto di qualità nelle Grandi corse a tappe, e Julian Arredondo, grande protagonista nel 2014 che si è un po’ seduto sugli allori in quest’ultima stagione.

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