Giro d’Italia 2016: 22 le squadre al via. Down Under, McEwen: “Ewan troppo forte”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Giro d'Italia 2016
Giro d’Italia 2016: ufficializzate le quattro Wild Card, tre delle quali a team italiani.
Con gli inviti alla Gazprom-Rusvelo (Russia), alla Bardiani-Csf (Italia), alla Southeast-Venezuela (Italia) e alla Nippo- Vini Fantini (Italia) può dirsi finalmente completa la lista di squadre che prenderanno parte alla 99° edizione del Giro d’Italia. Saranno 22 i team alla partenza prevista per il 6 maggio dai Paesi Bassi, in una corsa che attraversando tre Paesi (due gli sconfinamenti in Francia) si chiuderà il 29 maggio dopo 3.383 km in Piemonte, a Torino, come non accadeva dal lontano 1982.
La società organizzatrice del principale evento ciclistico italiano, la RCS Sport, ha reso noto in via ufficiale le squadre invitate anche alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo, gli altri due appuntamenti storici che si corrono nella Penisola. Nella giornata di ieri, lunedì 18 gennaio, sono state ufficializzate le quattro wild-card sopracitate, con la Southeast-Venezuela che acquisisce il diritto a prendere parte alla corsa rosa in virtù del successo ottenuto in Coppa Italia. Saranno invece sette le wild card concesse per la Sanremo e cinque quella per la Tirreno, mentre gli inviti ulteriori per quanto riguarda il Giro di Lombardia saranno ufficializzate solo in seguito ed alla luce dell’evoluzione della stagione sportiva.

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Giro d’Italia 2016, Vegni: “Tutelato il movimento italiano ma con riguardo all’obiettivo di sviluppo internazionale”.
Il direttore dell’area dedicata al ciclismo di RCS Sport, Mauro Vegni, è intervenuto a margine dell’ufficializzazione dei team che godranno delle wild card per le corse che si correranno in Italia nel 2016. Dopo aver salutato con entusiasmo l’alto numero di richieste che anche quest’anno sono pervenute dai World Team per partecipare alle corse organizzate dall’azienda che rappresenta, Vegni è tornato a spiegare i criteri in base ai quali sono state decise le squadre che si aggiungeranno ai team principali in vista del Giro e degli altri appuntamenti ciclistici. “Prima di tutto voglio ringraziare le tante formazioni che anche quest’anno hanno fatto richiesta di partecipazione alle nostre corse – ha esordito il dirigente italiano -. Questo elemento, se da una parte ci rende molto orgogliosi, rende sempre più difficili le scelte da fare sulle wild card. In continuità con la filosofia adottata da alcuni anni abbiamo voluto tutelare ancora il ciclismo italiano pur ponendo attenzione particolare alle altre richieste provenienti da tutto il mondo. Le scelte di quest’anno, in particolare quelle legate al Giro d’Italia, hanno voluto dare ancora spazio al movimento nazionale che però non può essere l’unico a cui abbiamo l’obbligo di guardare. L’obiettivo dello sviluppo internazionale, di tutte le nostre corse, resta uno dei punti cardine della nostra strategia e che ci ha guidato nelle scelte finali delle wild card“.

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Giro d’Italia 2016, di seguito l’elenco dei 18 World Teams che accedono di diritto alle tre corse:
Ag2r-La Mondiale (Fra)
Astana Pro Team (Kaz)
Bmc Racing Team (Usa)
Cannondale Pro Cycling (Usa)
Dimension Data (Saf)
Etixx-Quick Step (Bel)
Fdj (Fra)
Iam Cycling (Svi)
Lampre-Merida (Ita)
Lotto Soudal (Bel)
Movistar Team (Spa)
Orica Greenedge (Aus)
Team Giant-Alpecin (Ger)
Team Katusha (Rus)
Team LottoNL-Jumbo (Ola)
Team Sky (Gbr)
Tinkoff (Rus)
Trek-Segafredo (Usa)

Intanto nella prima tappa del Santos Tour Down Under, che si corre ogni anno nella zona meridionale dell’Australia, intorno al territorio che circonda la provincia di Adelaide, il corridore di casa Caleb Ewan si è imposto di autorità nella Prospect-Lyndoch di 130,8 km davanti ad un altro australiano, Mark Renshaw, e all’olandese Wouter Wippert. Il migliore degli italiani è stato il 26enne Giacomo Nizzolo della Trek Factory Racing. Lo sprinter della Orica Greenedge, team australiano, ha così ribadito il perentorio successo domenicale nella People’s Choice Classic, confermando il proprio stato di grazia. Significativo il pensiero espresso su di lui dall’ex campione Robbie McEwen, 43enne connazionale di Ewan, che ha sintetizzato il successo del velocista di Sidney con queste parole: “Caleb ha vinto perché troppo potente, troppo in forma e quindi troppo veloce per tutti gli altri“.

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