Vuelta Tachira: al via il 2016 del ciclismo

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

È iniziata la stagione mondiale di ciclismo. Ancora una volta ad aprire i battenti della stagione ciclistica dell’Uci è la Vuelta Tachira, nove giorni di gara, dall’8 al 17 gennaio che si corre sulle strade del Venezuela. Negli anni passati si sono aggiudicati il Giro ciclisti di grande spessore, quasi tutti venezuelani, tra cui José Rujano, uno degli atleti in assoluto più talentuosi, terzo al Giro del 2005 e Hernan Buonahora, sempre in lotta per la maglia verde al Giro d’Italia. Sono 25 le squadre che hanno preso il via alla competizione, tra cui due italiane, la Southest-Venezuela e la Amore&Vita. Di seguito il resoconto delle prime cinque tappe. Tra i favoriti, d’obbligo inserire il vincitore della scorsa edizione, il già citato Rujano che dovrà vedersi dalla concorrenza di Manuel Medina, alla ricerca della quarta vittoria, Jose Mendoza, il due volte secondo Juan Murillo e il giovane Jonathan Camargo.

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Prima tappa: prima tappa pianeggiante, quella che porta da San Cristobal a Tàriba, ha visto la vittoria in volata del Venezuelano Orluis Aular, davanti all’azzurro Matteo Busato e all’atro Venezuelano Jose Garcia. Grazie all’abbuono Aular veste anche la camiceta amarilla, con quattro secondi sull’azzurro e sei sul connazionale Garcia.

Seconda tappa: anche la seconda tappa, la Rubio – Planta de Concafé ha visto l’arrivo del gruppo in volata. L’arrivo, in leggera ascesa, ha visto la vittoria del venezuelano José Mendoza, davanti a uno dei favoriti per la vittoria finale, Camargo e a Jeorge Abreu. In classifica generale il vincitore della seconda tappa, in virtù dei migliori piazzamenti, passa in testa alla classifica.

Terza tappa: sul circuito di San Cristobal, non molto impegnativo ma con un arrivo in ascesa ha visto il successo di Yonatan Salinas, davanti a una vecchia conoscenza del ciclismo europeo, Yonathan Monsalve e a Juan Murillo. Salinas veste l’amarilla con lo stesso tempo di Mendoza e con quattro secondi di vantaggio su Monsalve. Male anche

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Quarta tappa: da San Cristobal si va verso Santa Barbara, una sola salita, nemmeno impegnativa, portano il gruppo a un nuovo arrivo in volata con il successo dell’azzurro Eugenio Bani, bravissimo ad anticipare Capellan e Cardenas, entrambi venezuelani. Nessun cambiamento nella generale.

Quinta tappa: da Abejales a Cerro Cristo Rey è la prima tappa realmente impegnativa della Vuelta, con un finale in costante ascesa, anche se non con pendenze proibitive. Gli ultimi otto chilometri di salita hanno comunque fatto molta selezione: Josè Rujano, ventitreesimo a quasi due minuti deve già abbandonare le velleità di classifica.  Male anche Manuel Medina, arrivato sul traguardo con 2’50” mentre Jose Mendoza è giunto quarto al traguardo, con un ritardo di dodici secondi, precedendo gli altri due favoriti, Carmago ottavo a venti secondi e Juan Murillo, sesto a quindici secondi. La tappa è stata vinta dall’altro venezuelano Yosvangs Rojas, che, se mantenesse questo stato di forma, potrebbe dire la sua per la vittoria nella generale. Generale che è stata, ovviamente completamente stravolta: camiseta amarilla per il vincitore di tappa, con sette secondi su Mendoza, sedici su Jorge Abreu, molto bravo in questa prima parte della Vuelta e diciotto su Juan Murillo.114196298

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