Ciclismo, l’assurda morte di Demoitié

Pubblicato il autore: Arrigo Santi Segui

antoine-demoitieNon ce l’ha fatta Antoine Demoitié, il ciclista belga investito ieri da una moto durante la corsa Gand-Wevelgem. Il corridore della Wanty aveva soltanto 25 anni. La tragedia si è consumata quando mancavano 81 km al traguardo della classica che precede il giro delle Fiandre. Dopo una caduta, che ha coinvolto anche altri corridori, Demoitiè, quando era ancora a terra, è stato travolto da una moto che seguiva il gruppo. Le condizioni del giovane sono apparse da subito gravissime, tanto che è rimasto incosciente fino alla fine. Trasportato in ospedale, è deceduto nella notte.

La corsa

Per la cronaca, la Gand-Wevelgem è stata vinta da Peter Sagan, il campione del mondo in carica, alla sua prima vittoria da quando indossa la maglia iridata. I tre corridori sul podio ancora non sapevano che un loro collega stava lottando tra la vita e la morte a seguito di un gravissimo incidente avvenuto quando mancavano poco meno di 100 km all’arrivo. Sagan ha avuto la meglio su Vanmarcke, Kuznetsov, Cancellara, in una volata a 4. Ottima la prestazione del campione elvetico, che sarà tra i protagonisti assoluti dell’imminente Giro delle Fiandre in programma domenica prossima, il 3 aprile.

Il ricordo dei campioni

La tragica notizia della morte di Demoitié è stata accolta con sgomento da parte dei ciclisti più famosi al mondo, che hanno voluto ricordare la memoria del loro giovane collega attraverso un post su Twitter. Queste le parole del nostro Fabio Aru, insieme a Vincenzo Nibali il ciclista italiano più forte al momento: “Il nostro sport colpito ancora una volta da una tragica notizia…non ci sono parole! R.I.P. Antoine. Anche gli ex vincitori del Tour de France, Alberto Contador e Chris Froome, hanno voluto ricordare il belga scomparso. Così lo spagnolo: “Mi mas profundo y sentido pesame para los familiares y amigos de Antoine Demoitié. Se necesita un control de motos en carrera YA!”. Froome si è detto vicino alla famiglia e agli amici del 25 enne belga: “So sad to hear of the passing of Antoine Demoitié. Condolences to his friends and family”.

Polemiche

Apprendendo la notizia dell’ultima tragedia ciclistica, Stefano Garzelli e Gianni Bugno, quest’ultimo presidente dell’Associazione ciclisti professionisti, hanno espresso la propria condanna contro un mondo delle corse che deve cambiare. Così Bugno: “Abbiamo espressamente chiesto che vengano comunicate in fretta le strategie elaborate recentemente per il miglioramento della sicurezza durante le corse”. Garzelli ha invece postato una foto della corsa dove si intravedono una decina di moto scrivendo: “Qualcosa da cambiare direi”.

“Il motociclista non ha colpe”

A fine giornata si registrano anche le dichiarazioni del portavoce del team Wanty, il quale ha di fatto scagionato il motociclista: “Non si è trattato di un impatto ad alta velocità, ha spiegato Been. Conosco quella persona, è esperta, segue – ha sottolineato – le gare belghe da 20 ani. Putroppo – continua – c’è stata una caduta di gruppo, la moto dietro aveva una velocità moderata e – sottolinea ancora – ha scartato le bici a terra, ma non è riuscita – conclude – ad evitare Antoine”. Il suo compagno di squadra, Bill Gaetan, questa mattina lo definito ‘eroe fino alla fine’, rivelando che grazie agli organi donati sono state salvate 3 vite.

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