Milano-Sanremo: vince Demare tra le polemiche

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

demare
La prima classica del 2016 è stata vinta da Arnaud Demare, non senza polemiche.

La corsa, partita da Milano e diretta a San Remo, ha visto la solita fuga iniziale di una quindicina di corridori senza molte velleità, con l’unico obiettivo di mettersi in mostra in una delle gare simbolo del ciclismo mondiale. Non c’era, alla partenza, un favorito d’obbligo: tutti i migliori erano in corsa, da Sagan a Matthews, da Kristoff a Van Avermaet, da Viviani a Cavendish, passando per Valverde e Nibali. L’incertezza era, quindi, l’unica certezza della corsa: quattro possibili soluzioni, gruppo compatto che arriva allo sprint, selezione su Cipressa e Poggio e gruppo di una trentina che arriva in volata, azione in solitaria sul Poggio per anticipare il gruppo, tentativo di impresa con lo scatto sulla Cipressa per andare a vincere in solitaria. Dalla vittoria di Lele Colombo nel 1996 che un attacco sulla Cipressa non porta alla vittoria: di recente Nibali tentò di fare la differenza e ancora su Nibali sono riposte le speranze del pubblico di vedere una corsa movimentata. Ma l’azzurro non riesce mai a trovare il momento giusto per l’attacco e allora  Visconti a dare il via alle danze, con un attacco che porta dietro una piccola fuga di quattro corridori.

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Mentre nella parte di testa del gruppo scoppia la bagarre, dietro una caduta coinvolge anche Demare, il velocista francese, che riesce a rimontare e a recuperare il gruppo con apparente facilità. Il motivo? Dalle accuse di Tosatto si sarebbe fatto trainare dall’ammiraglia, riuscendo per questo a completare la salita col gruppo. Sembra che il velocista francese abbia percorso la Cipressa più veloce di tutti e questo fa aumentare i sospetti, perché sarà anche un grande velocista ma da qui a diventare scalatore ce ne passa.

L gruppo, quindi non si scompone: l’attacco di Visconti causa solo il distacco dei principali velocisti che sono così tagliati fuori dai giochi. Sul Poggio il gruppo torna compatto e all’ultimo chilometro della salita l’ex campione del mondo Kwiatkowsky prova l’allungo per anticipare la volata: rispondono cancellara, Nibali, come sempre generosissimo e Valverde, ma l’azione viene assorbita e il gruppo si prepara per la volata con due grandi favoriti: Peter Sagan, capace di vincere anche volate di gruppo, e il colombiano Gaviria, recentemente campione del mondo dell’Omnium e velocista del futuro. Ma  l’inesperienza a costare cara al ventunenne colombiano che sbanda e cade, rallentando Peter Sagan. La volata, lanciata molto lunga da Van Avermaet diventa un lavoro di gregariato per chi sta dietro e alla fine  Demare ad approfittarne e a vincere, con una volata potente, senza il supporto di ammiraglia, che lascia però, un po’ di amaro in bocca.

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