Mondiali ciclismo su pista: nell’ omnium Viviani ancora 4°. Gaviria si conferma campione

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

AFP_8I202-U202073401590KdD-U140904460598F2C-620x349@Gazzetta-Web_articoloElia Viviani beffato nell’omnium ai Campionati Mondiali di Londra 2016. Protagonista e beffato. Chiude 4° e con rammarico.

Elia Viviani si presenta in testa alla classifica prima dell’ultima prova dell’ omnium, nella serata di ieri. E’ deciso, esperto e convinto. Evidentemente non è stato abbastanza.
Nell’ultima specialità, la corsa a punti, purtroppo non riesce a resistere alla rincorsa del campione mondiale uscente, il colombiano Gaviria, e alla fine cede non solo il primo posto ma il podio, arrivando 4°. La seconda volta in pochi giorni, dopo la medaglia di legno nell’inseguimento a squadre.
Un quarto posto che sarebbe potuto essere anche la vittoria se nell’ultimo sprint fosse riuscito a rimontare l’inglese Cavendish, alla fine 6°, e vincere l’ultimo sprint.
viviani e gaviria
Per capire bene spiego le regole della specialità del ciclismo su pista.
Cos’è l’omnium?
L’omnium è una specialità multipla che comprende sei prove da svolgere in due giorni consecutivi: nell’ordine scratch, inseguimento individuale e corsa a eliminazione il primo giorno, corsa a cronometro (chilometro o 500 metri da fermo), giro lanciato e corsa a punti il secondo.
In base al regolamento introdotto nel giugno 2014, in ognuna delle prime cinque prove al vincitore vengono assegnati 40 punti, al secondo 38, al terzo 36 e così via fino ai piazzati dalla ventunesima posizione in poi, che ricevono 1 punto.
Nella sesta prova, la corsa a punti, i punti ottenuti con il normale regolamento (20 punti per un giro guadagnato, -20 per un giro perso, 5-3-2-1 per gli sprint) si sommano al subtotale precedente di ciascun ciclista, definendo la classifica finale.
A parità di punteggio tra due o più concorrenti, ha la posizione migliore in classifica quello con il miglior piazzamento nello sprint finale della corsa a punti.

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thO9MWRTSWDove e perché ha perso Viviani.
Elia Viviani, nel corso della gara non riesce a guadagnare giri (20 punti) né a partecipare a tanti sprint tali da tenere alle spalle i suoi immediati avversari che invece piano riducono le distanze e alla fine gli sono davanti nell’ultimo sprint.
Ultima possibilità
Gaviria primo a 191 punti a pari punti con il tedesco Roger Kluge el’australiano Glenn O’Shea. Elia ha 186 punti. Vincendo con nessuno dei tre a punti, vincerebbe non solo una medaglia ma il campionato dato che nell’ultimo sprint sarebbe più avanti di tutti.  I tre si marcano e lo marcano ma Viviani ci prova e rimonta fino a mezza ruota dalla Gloria.
Rammarico. rivendendo la gara Viviani avrà di che rammaricarsi della troppa attesa. Ha perso ben prima dell’ultimo sprint una più che possibile medaglia. In casa azzurra facce scure.

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Stavolta la medaglia di legno pesa più del cemento.

Elia Viviani (Isola della Scala, 7 febbraio 1989) è un ciclista su strada e pistard italiano che corre per il Team Sky.
Ha caratteristiche di velocista ed è professionista dal 2010. Su pista ha vinto cinque titoli ai campionati europei Elite, tredici campionati italiani e due medaglie d’argento e una di bronzo ai campionati del mondo.
Ha rappresentato l’Italia anche in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012, nello stesso velodromo dei Mondiali 2016. Ha chiuso l’omnium in 6° posizione pur avendo aspettative da podio. Evidentemente la sede non porta fortuna al corridore veronese. È tra i convocati all’Olimpiade di Rio 2016 anche se la situazione delle infrastrutture brasiliane e in particolare il velodromo destano più di una preoccupazione.
 

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