Pantani, una intercettazione rivela: “La Camorra cambiò le provette facendolo risultare dopato”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Marco Pantani

Caso Marco Pantani, intercettazione choc quella che ha rivelato Mediaset Premium Sport: “Pantani fu fermato dalla camorra che aveva deciso di non farlo arrivare alla fine del Giro”. Notizia sconvolgente che a distanza di anni riporta a galla un fatto non ancora chiaro agli inquirenti e ai tanti tifosi del Pirata che nel lontano 2004 dissero addio al grande campione per un motivo ancora incerto.

Un detenuto vicino alla Camorra e a Vallanzasca, intercettato in una telefonata con una sua parente, rivela cosa accadde quel giorno, il 14 febbraio 2004 a Rimini, quando Marco Pantani morì per arresto cardiaco dovuto a presunto eccesso di sostanze stupefacenti.
Solo il mese scorso era andato in scena è l’udienza voluta dal gip Vinicio Cantarini dopo la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Rimini e l’opposizione (ritenuta fondata dal giudice) dell’avvocato Antonio De Rensis, legale della famiglia. Tra le parti c’è stato lo scontro previsto, con alcuni punti messi a segno dalla difesa sulle incongruenze delle indagini.
Oggi vi riportiamo l’intercettazione telefonica che vede protagonista un uomo vicino a Vallanzasca:

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Uomo: “Mi hanno interrogato sulla morte di Pantani.”
Parente: “Noooo!!! Va buò, e che c’entri tu?.”
U: “E che c’azzecca. Allora, Vallanzasca ha fatto delle dichiarazioni.”
P: “Noooo.”
U: “All’epoca dei fatti, nel ’99, loro (i Carabinieri, ndr) sono andati a prendere la lista di tutti i napoletani che erano…”
P: “In galera.”
U: “Insieme a Vallanzasca. E mi hanno trovato pure a me. Io gli davo a mangià. Nel senso che, non è che gli davo da mangiare: io gli preparavo da mangiare tutti i giorni perché è una persona che merita. È da tanti anni in galera, mangiavamo assieme, facevamo società insieme.”
P: “E che c’entrava Vallanzasca con sto Pantani?.”
U: “Vallanzasca poche sere fa ha fatto delle dichiarazioni.”
P: “Una dichiarazione…”
U: “Dicendo che un camorrista di grosso calibro gli avrebbe detto: ‘Guarda che il Giro d’Italia non lo vince Pantani, non arriva alla fine. Perché sbanca tutte ‘e cose perché si sono giocati tutti quanti a isso. E quindi praticamente la Camorra ha fatto perdere il Giro a Pantani. Cambiando le provette e facendolo risultare dopato. Questa cosa ci tiene a saperla anche la mamma.”
P: “Ma è vera questa cosa?.”
U: “Sì, sì, sì… sì, sì.”

Mamma Tonina Pantani ha tirato un sospiro di sollievo e seppur la verità che sta venendo a galla non riporterà a casa suo figlio, almeno “capovolgono la dignità di Marco” dice.
“Finalmente la verità, ringrazio la Procura di Forlì che ci ha messo impegno. Sono parole che fanno male ma riabilitano la dignità di Marco anche se per me non l’aveva mai persa. Finalmente qualcuno è riuscito a fare un buon lavoro, erano anni che cercavo e leggevo ovunque per conferme. Ringrazio i ragazzi di Forlì che ci hanno messo impegno”.
Le prime parole dopo aver ascoltato l’intercettazione: “Sono parole che fanno male ma è una conferma di quel che si diceva. Non mi ridanno indietro Marco ma riabilitano la sua dignità anche se per me non l’aveva mai persa. Lo conoscevo bene, non ho mai accettato quella morte perché non era vera. Se quella mattina non si fosse sentito a posto, si sarebbe preso 15 giorni di riposo e poi sarebbe tornato, calmo”.
Infine: “Ora la gente potrà dire: finalmente la verità, anche se già in tanti sapevano che era stato fregato. Oggi sono serena, finalmente hanno trovato questa conferma“.

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