Sagan e la fine di un digiuno: la Gand-Wevelgem è sua. Moto investe un corridore, grave.

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Gand-WevelgemGand-Wevelgem 2016 e fine di un digiuno stagionale fin troppo lungo.
Lo slovacco Sagan, che con la maglia di campione del mondo aveva ottenuto solo secondi posti, coglie il primo successo stagionale nella prima “vera” classica del Nord.
La cronaca parla però innanzitutto del brutto incidente per Antoine Demoitié, caduto a terra e investito da una moto. Le prime informazioni sono di terapia intensiva e notizie non rassicuranti. Ancora un episodio dubbio, con troppe moto e auto al seguito.
La federazione ciclistica internazionale dovrebbe intervenire in merito o decidere che in situazioni particolari, vento e pavé, le riprese video vanno limitate e la distanza dai ciclisti garantita.
Vince Sagan con una volata di “testa” contro lo storico svizzero Fabian Cancellara. Un interminabile ultimo km, una resa dei conti dopo una magistrale fuga a 4, nel quale lo svizzero dirige le operazioni ad un ritmo molto basso. In  ballo oltre ai due, un brutto cliente come Vanmarcke (capace di battere allo sprint in passato Boonen) e Kuznetsov, un russo che non ha niente da perdere, anche se in fuga da più tempo di tutti.
Sagan ha paura che le gambe lo tradiscano come all’Harelbeke, reprime il suo istinto e aspetta. Poi parte Kuznetsov, Cancellara prova a mettersi in mezzo ma non riesce ad evitare che lo slovacco prenda la scia o almeno che riesca finalmente a cogliere l’attimo: volata sicura e bis nella corsa belga dopo la vittoria del 2013.
Gand-Wevelgem-Sagan-Cancellara

Come detto Kutnetsov è il primo a partire e il suo allungo è preludio all’azione decisiva.
Quando il russo è davanti, i muri sono stati quasi tutti scalati: sono dieci, gli organizzatori ne hanno previsti 4 in più rispetto al passato per favorire la selezione. Il più atteso è il Kemmel, affrontato due volte: la seconda dal versante più duro, pendenza massima al 23%.
Cancellarla ( smetterà a fine anno) si mette davanti, Sagan accelera rabbiosamente, vuoto per chi insegue.
Un treno: l’unico che lo prende è Vanmarcke, quello che ci si attacca, una volta ripreso, è Kuznetsov. Resta fuori la Etixx-Quick Step, che nonostante il grande spiegamento di forze deve inseguire: Stybar manca per pochi metri l’aggancio al quartetto, poi dà una mano a Boonen, Terpstra e Trentin per fornire a Gaviria una chance in volata.
Contro lo squadrone belga vale però la regola di Cancellara: dagli qualche metro di margine e non lo riprendi più. Figuriamoci stavolta, la Locomotiva di Berna può spartire la fatica con altri compagni di attacco. Poche parole, pochi sguardi, tanti fatti.
I tre (Kuznetsov è troppo stanco per farlo) collaborano fino alla resa dei conti. Quel km infinito, sembra più una gara su pista, la parola fine la mette Sagan, il più veloce e il favorito in volata.
Stavolta davvero.

ORDINE D’ARRIVO DELLA GAND-WEVELGEM
1 Peter Sagan (Svk) Tinkoff Team
2 Sep Vanmarcke (Bel) Team LottoNl-Jumbo
3 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Team Katusha
4 Fabian Cancellara (Swi) Trek-Segafredo
5 Arnaud Demare (Fra) FDJ a 25”
6 Fernando Gaviria (Col) Etixx – Quick-Step
7 Jurgen Roelandts (Bel) Lotto Soudal
8 Jacopo Guarnieri (Ita) Team Katusha
9 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
10 Michael Morkov (Den) Team Katusha

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