Sagan, Nibali e Valverde: prime sfide europee

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Nibali-Sagan
Dopo un fine settimana di febbraio costellato dal maltempo e purtroppo da spiacevoli e pericolosi episodi, si avvicinano le importanti competizioni di marzo, cominciando dall’ Italia.
Le Competizioni. La prima in ordine di tempo è l’affascinante e coinvolgente “Strade Bianche”, a Siena il 5 e il 6 marzo. Organizzato dalla Trek di Cancellara si svolgerà su strade sterrate della Val D’Orcia e come di consueto avrà una peculiare prerogativa. Sabato 5 la gara dei professionisti precederà la Gran fondo di Domenica 6 alla quale parteciperanno atleti tesserati in gruppo con la squadra di Cancellara e chi sa quanti altri professionisti.
Tra i campioni che hanno confermato la loro presenza, il campione del mondo Peter Sagan, il siciliano campione di’ Italia Vincenzo Nibali e Aleandro Valverde, forte atleta spagnolo.
Il mercoledì successivo inizierà invece la Tirreno-Adriatico, la corsa dei due mari. Da mercoledì 9 (Lido di Camaiore) a martedì 15 marzo (San Benedetto del Tronto).
Una competizione complessa e difficile. Non è un caso che il vincitore delle ultime cinque edizioni sia sempre salito sul podio di una o dei Grandi Giri, Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta.
E sabato 19 sarà l’ora della Milano-San Remo, prima del ciclo delle grandi classiche.
I Protagonisti. Visto il consistente numero di competizioni in giro per il mondo, la preparazione dei vari atleti ha preso strade diverse.
Valverde si è preparato vincendo per la quarta volta in cinque anni la Vuelta d’ Andalusia mentre Nibali vinceva in Oman. Entrambi hanno vinto dominando nelle tappe decisive, in salita. Entrambi si sono presi una pausa attiva di una settimana.
Sagan invece ha svolto lavoro in altura in Sierra Nevada per poi calarsi in un intenso week end in Belgio dal quale ne è uscito con due contrapposte certezze. Uno stato di forma invidiabile, secondo nella OmloopHetNieuwsblad, ma anche che sarà difficile trovare avere alleati in gruppo come testimonia il post di domenica, alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne,  sul suo profilo Twitter.

Gli incidenti di domenica. un’incredibile serie di incidenti ha funestato le gare ciclistiche di domenica 28 febbraio. Sarà stato il clima incoerente ma purtroppo sia il Gp di Lugano che la Kuurne-Bruxelles-Kuurne (KBK) sono state contraddistinte da gravi episodi.
Nel Gp di Lugano, dato l’asfalto reso scivolo dalla pioggia, due ciclisti hanno purtroppo rischiato non solo la carriera ma la vita. Il più scenografico l’episodio del tedesco della Christina Jewelry, Arnold Fiè, letteralmente volato nel lago dopo un volo di 12 metri. In ospedale parlerà di aver creduto di non farcela e di essere stato fortunato. Per lui frattura all’anca e 2 mesi almeno per il recupero. Purtroppo peggio è andata a Edoardo Zardini della Bardiani-Csf . Caduto e scontratosi a un muretto ha riportato lo scheggiamento di quattro vertebre (4, 5, 6 e 9) di cui una (la 9) in maniera importante. Prognosi ancora da definirsi e recupero lungo.
Nella KBK il belga della Lotto Soudal Stig Broeckx viene colpito da una moto dell’assistenza medica. Il 25enne cade a terra riportando la frattura scomposta della clavicola destra e di una costola, più una ferita alla mano. Quel che è peggio è che il motociclista non si ferma neanche a prestare soccorso. E con l’omissione di soccorso si chiude tristemente il cerchio.

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