Van Avermaet vince la Tappa 6 della Tirreno-Adriatico 2016 NamedSport e indossa la Maglia Azzurra. La tappa di domani

Pubblicato il autore: Antonio Chiera Segui

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Van Avermaet vince la Tappa 6 della Tirreno-Adriatico 2016 NamedSport e indossa la Maglia Azzurra. La tappa di domani

GREG VAN AVERMAET VINCE LA TAPPA 6 DELLA TIRRENO-ADRIATICO NAMEDSPORT

E INDOSSA LA MAGLIA AZZURRA DI LEADER DELLA CORSA

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Il corridore belga Greg Van Avermaet (BMC Racing Team) ha vinto la sesta tappa della Tirreno-Adriatico NamedSport, da Castelraimondo a Cepagatti di 210 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Peter Sagan (Tinkoff) e Michal Kwiatkowski (Team Sky).

Con la vittoria il corridore belga ha anche indossato la Maglia Azzurra di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE
1 – Greg Van Avermaet (BMC Racing Team) – 210 km in 4h34’14”, media 45,946 km/h
2 – Peter Sagan (Tinkoff) s.t.
3 – Michal Kwiatkowski (Team Sky) a 2″

MAGLIE

  • Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da NamedSport -Greg Van Avermaet (BMC Racing Team)
  • Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Bora – Peter Sagan (Tinkoff)
  • Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da CSM -Cesare Benedetti (Bora – Argon 18)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Selle Italia – Bob Jungels (Etixx – Quick Step)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Greg Van Avermaet (BMC Racing Team)
2 – Zdenek Stybar (Etixx – Quick Step) a 7″
3 – Peter Sagan (Tinkoff) a 8″

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Greg van Avermaet ha vinto la sesta tappa della Corsa dei Due Mari e indossato la Maglia Azzurra, in un finale che ha visto i grandi favoriti andare all’attacco. Il belga ha battuto allo sprint il Campione del Mondo Peter Sagan e strappato la leadership a Zdenek Stybar. La classifica generale vede i tre racchiusi in soli 8 secondi, con Bob Jungels quarto a 21 secondi.

Sei corridori erano partiti all’attacco dopo soli 16 km: Federico Zurlo (Lampre-Merida), Mirko Selvaggi (Androni Giocattoli-Sidermec), Valerio Agnoli (Astana Pro Team), Nikolay Mihaylov (CCC Sprandi Polkowice), Stefano Pirazzi (Bardiani CSF) e Ricardo Vilela (Caja Rural – Seguros RGA). Il lavoro nel gruppo all’inseguimento è stato svolto per lo più dall’Orica-Greendge e dall’Etixx-Quick Step. Una volta raggiunto il massimo distacco tra i due gruppi a 150 km dall’arrivo (3’50”), tutto è diventato molto difficile e spettacolare per i pretendenti alla sesta tappa. La velocità è andata via via aumentando fino al primo passaggio sotto il traguardo di Cepagatti dove Sagan ha dato il tutto per tutto per vincere il traguardo volante, secondo di giornata.

Il suo scatto ha formato un gruppo di otto corridori, tra cui i compagni di squadra Daniele Bennati e Oscar Gatto, tre atleti dell’Etixx-Quick Step tra cui Stybar, Matteo Trentin ed il vincitore della terza tappa Fernando Gaviria, l’ex Campione del Mondo Michal Kwiatkowski (Team Sky) e Van Avermaet. A 15 km dall’arrivo, Vincenzo Nibali ha provato a colmare il gap insieme a Jan Bakelants ma non è riuscito a chiudere sui fuggitivi.

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Il vincitore e nuova Maglia Azzurra, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “È stata una tappa molto strana. La Tinkoff voleva gli abbuoni al traguardo volante quando siamo passati per la prima volta nel circuito. Siccome era duro, siamo rimasti davanti e abbiamo continuato a tirare. L’Etixx – Quick Step e la Tinkoff andavano davvero forte. Ho provato a salvare la gamba il più possibile. Alla fine mi sono trovato a fare la volata con Peter Sagan. Sono in buona forma, con la vittoria di oggi proverò a vincere la classifica generale anche se il piano originale era di lavorare per Tejay van Garderen. Non sono un buon cronoman ma ho l’opportunità di vincere e darò il massimo”.
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DICHIARAZIONI

Greg van Avermaet, vincitore e Maglia Azzurra: “No mi aspettavo l’attacco di Peter Sagan. Prima è partito per il traguardo volante, ma siamo andati talmente forte da prendere un po’ di vantaggio. L’Etixx-Quick Step e la Tinkoff collaboravano, della BMC c’ero solo io e ho potuto rimanere a ruota. Abbiamo preso tra i 20 e i 30 secondi di vantaggio perché il circuito finale era molto veloce e sapevamo che avremmo potuto arrivare fino alla fine. Sapevo di avere possibilità di vittoria in una volata come questa, leggermente in salita, simile a quello che ho vinto proprio alla Tirreno lo scorso anno. Il mio obiettivo era un’altra vittoria di tappa in questa corsa, che mi piace particolarmente. È la preparazione perfetta per le Classiche, ed inoltre vincere qui da sempre morale. Non so come andrà domani. Bob Jungels probabilmente è il favorito in una cronometro di quel tipo. L’anno scorso ho chiuso buon undicesimo, sono solo 10 chilometri. Non mi sono mai trovato in una situazione simile prima e non credo mi ci ritroverò mai più. È la mia unica possibilità di vincere questa corsa che ho sempre amato, spero davvero di portarmi a casa questo bellissimo trofeo”.

Peter Sagan, Maglia Rossa: “Prima di discutere se sia o meno partito troppo presto, voglio ringraziare la mia squadra per il grandissimo lavoro di oggi. Siamo andati a cercare l’abbuono, che sapevamo poter essere decisivo, e volevamo vedere chi sarebbe rimasto davanti al traguardo volante. Noi e l’Etixx – Quick Step abbiamo lavorato di concerto, insieme a Kwiatkowski. Greg [van Avermaet] era indeciso se dare o meno i cambi. Alla fine si è risparmiato per la volata finale. Se c’era uno che non avrebbe dovuto tirare, quello era Stybar, non Greg! Sono partito per la volata presto perché stavo bene e il gruppo si stava avvicinando. Il mio unico problema è stato avere Greg a ruota. Ora è certamente uno dei favoriti per la vittoria finale insieme a Stybar ma ci sarò anche io, insieme ad altri. Domani semplicemente andremo tutti a tutta, ed alla fine faremo il conteggio dei tempi”.

Bob Jungels, Maglia Bianca: “Ad essere sinceri mi sono trovato in una situazione abbastanza complicata. Avevo tre compagni davanti ma non si capiva bene quanto vantaggio avessero. Stybar ha perso la maglia di leader ma fa parte del gioco. Mi dicono che ho “solo” 21 secondi dalla vetta ma domani ci sono “solo” 10 chilometri a cronometro. Sagan, Stybar e Van Avermaet possono tutti fare una buona gara. Non mi arrenderò di certo fino all’ultimo metro, Stybar punta ancora alla vittoria finale ed io punto al podio”.

cartinaLA TAPPA DI DOMANI

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Tappa 7 – San Benedetto del Tronto (Cronometro Individuale) 10.050km

Ritrovo di partenza: San Benedetto del Tronto, Molo Sud, Via Tamerici

Ricognizione percorso: 10.45 – 12.10

Partenza Primo Atleta – 12.35

Partenza Ultimo Atleta: 15.46

Rilevamento Cronometrico: Km 4,4 – Porto d’Ascoli, Piazza D’Acquisto

Quartiertappa: Hotel Calabresi, Rotonda Giorgini

Percorso

Cronometro individuale di 10.050 m, su un percorso che ricalca in gran parte il circuito finale delle tappe conclusive degli ultimi anni 90 e 2000 ed è il medesimo del 2015. La pedana di partenza è posta in viale Tamerici (Riva sud) da dove si procede verso Porto d’Ascoli lungo il mare. Da Piazza Salvo d’Acquisto (cronometraggio intermedio – km 4,7) si prosegue ancora circa 750 m prima di risalire fino a San Benedetto del Tronto dove la corsa termina sul traguardo tradizionale di viale Buozzi. Gli ultimi 2,5 km sono praticamente rettilinei.

Ultimi km

Ultimi 3 km su strade ampie e prevalentemente rettilinee. Si risale sul lungomare (carreggiata a monte) verso il traguardo. Ai 2,5 km dal traguardo una doppia curva immette sul rettilineo d’arrivo (2.500 m). Carreggiata di 8 m, fondo asfaltato.

PUNTI DI INTERESSE

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, partenza e arrivo

San Benedetto del Tronto è la “regina del turismo marchigiano” e una delle maggiori città costiere dell’Adriatico, parte della “Riviera delle Palme” e meta turistica per eccellenza. Se a renderla famosa in tutto il mondo sono il suo mare ed il viale che lo costeggia, largo 30 metri, uno dei più maestosi d’Italia, non si devono però dimenticare i monti che la circondano e la “proteggono” (dal Vettore al Gran Sasso d’Italia alla Maiella) e che ne caratterizzano il panorama. Di origine romana, a lungo contesa tra Ascoli e Fermo, vessata da saccheggi e devastazioni, San Benedetto si espande a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. La svolta è rappresentata dalla costruzione della linea ferroviaria adriatica, preludio all’apertura dei primi stabilimenti balneari sorti a fine secolo. Da allora San Benedetto del Tronto (denominazione completa sancita da Regio Decreto nel 1896) cresce davvero intorno al proprio mare che ne costituisce fonte di ricchezza economica ma anche culturale. Di recentissima apertura è il Museo della Civiltà Marinara delle Marche che, affiancandosi al Museo delle Anfore e all’Ittico Capriotti, completa il “Polo museale del Mare”, sito all’interno del porto. Anche la cucina non può che essere a base di piatti di pesce, tra i quali molto noto è il brodetto (zuppa di pesce con peperoni e aceto), da accompagnare con i vini locali (Falerio dei Colli, Offida e Rosso Piceno, variante Superiore, ottimo, invece, con le carni). La Tirreno-Adriatico NamedSport terminerà a San Benedetto del Tronto quest’anno per la cinquantesima volta consecutiva. La corsa infatti si conclude nella città marchigiana ininterrottamente dalla seconda edizione, disputata nel 1967.

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COPERTURA TV

Le immagini di gara della Tirreno-Adriatico NamedSport 2016 sono distribuite in tutti e cinque i continenti per un totale di 162 Paesi nel mondo. 15 i network televisivi coinvolti, otto dei quali live.

Host broadcaster dell’evento è RAI, che cura la produzione e trasmetterà la corsa in diretta su Rai Sport 2 dalle 14.30 fino alle 15.15. Da quell’ora la corsa verrà trasmessa da Rai 3, per poi ritornare dopo 10 minuti dal termine della gara nuovamente su Rai Sport 2 fino alle 16.30.

Nel panorama europeo, la gara è trasmessa in 53 Paesi su Eurosport 1, in Belgio su VRT, in Spagna su Teledeporte e in Francia in esclusiva su beIN Sports.

Sempre il network di beIN Sports detiene i diritti negli USA e nelle aree geografiche di Medio Oriente e Nord Africa, mentre in Sudafrica e Africa Subsahariana highlights della corsa sono offerti da Supersport.

In America Latina, la Tirreno-Adriatico NamedSport è trasmessa live da TDN in Messico e altri cinque Paesi centroamericani, mentre ESPN Sur copre tutti i territori di lingua spagnola e ESPN Brasil il Brasile.

Gli appassionati australiani possono seguire gli highlights della gara su Fox Sports e la diretta su SBS e Eurosport Asia Pacific, che trasmette live anche in altre 15 nazioni. A completare il quadro asiatico, le fasi salienti della corsa sono offerte da J Sports in Giappone, LETV in Cina, da True Visions in Thailandia e da FPT Telecom in Vietnam. Altrettanto fa Sky Sport in Nuova Zelanda.

La Corsa dei Due Mari è inoltre distribuita in tutto il mondo attraverso la piattaforma SNTV – Sports News Television e, grazie a Sport24, è presente su aerei e navi da crociera.

LIVE TWEET

Ogni giorno potete seguire la Tirreno-Adriatico NamedSport grazie a un live tweet, con tutti gli aggiornamenti della tappa in corsa, dal profilo twitter ufficiale @TirrenAdriatico – L’hashtag per commentare in diretta con noi è #Tirreno

 

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