A sorpresa l’olandese Poels vince la Liegi-Bastogne-Liegi!

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


L’edizione 102 della Liegi-Bastogne-Liegi
è stata vinta a sorpresa dall’olandese Wouter Poels, ciclista olandese di 28 anni, che in carriera ha un discreto curriculum, ma non aveva mai vinto una gara così importante.

La corsa belga una delle classiche più prestigiose, gara che si svolge lungo un percorso di circa 260 km, con partenza da Liegi, poi i ciclisti hanno percorso più di 90 km fino ad arrivare a Bastogne, vicino al confine con il Lussemburgo, da qui poi sono tornati verso Liegi percorrendo una strada diversa per più di 160 km, in una giornata da incubo caratterizzata da freddo, pioggia e neve. Una gara quella odierna abbastanza noiosa, che a parte le condizioni metereologiche avverse, non ha offerto molto spettacolo.

Alla fine la spunta l’olandese Poels, il più pimpante nel finale il corridore del team Sky, precedendo in una volata ristretta altri tre corridori non particolarmente attesi alla vigilia: lo svizzero Albasini, il portoghese Rui Costa e lo spagnolo Samuel Sanchez.
Decisive sono state le proibitive condizioni meteo, con pioggia, neve e freddo invernale per tutte le quasi 6 ore e mezza della corsa, ad inizio gara in mezzo a una bufera di neve e vento, sono in otto ad avvantaggiarsi nei confronti del gruppo e a guadagnare fino a otto minuti di vantaggio: si tratta degli italiani Tiralongo, De Marchi e Benedetti, dei francesi Roy ed Edet, del russo Brutt, del belga De Gendt e del norvegese Laengen e l’ultima inedita Côte de la Rue Naniot.

A soli 3 km dalla fine, i big si studiano troppo, lasciando spazio ai quattro corridori, che sono poi riusciti a mantenere un vantaggio di una dozzina di secondi fino al traguardo. Ennesimo trionfo in questo inizio stagionale per il fortissimo team inglese.
Hanno deluso gli italiani, molte speranze erano riposte in Gasparotto e Nibali, lontani entrambi però dal podio, meglio il primo, più presente nei momenti chiave ed alla fine dodicesimo, mentre lo Squalo conferma quella mancata brillantezza emersa anche al Trentino. Tra pochi giorni inizia il Giro d’Italia, speriamo sia una preparazione mirata all’appuntamento da non fallire.
Il più bravo tra i nostri è un esordiente, Diego Rosa: è decimo, di fatto dà l’arrivederci al prossimo anno per riprovarci con ambizioni più delineate.

A fine gara un emozionatissimo Poels ha dcihiarato: “E’ la vittoria più importante della mia carriera, allo sprint avevo paura di tutti i miei avversari, ma sapevo che uno sprint dopo una corsa di 250 chilometri è diverso rispetto ad una volata normale. Sono veramente felice di aver ottenuto questo successo. Ora mi riposerò un po’ per poi, salvo cambiamenti, concentrarmi sul Giro del Delfinato e il Tour de France”.

Ordine d’arrivo Liegi-Bastogne-Liegi

1. Wout Poels (NED/SKY) 248,0 km in 6h24:29. (media: 38,701 km/h)
2. Michael Albasini (SUI/ORI) a 0:00.
3. Rui Costa (POR/LAM) 0:00.
4. Samuel Sanchez (SPA/BMC) 0:04.
5. Ilnur Zakarin (RUS/KAT) 0:09.
6. Warren Barguil (FRA/GIA) 0:11.
7. Roman Kreuziger (CZE/TIN) 0:12.
8. Joaquim Rodríguez (SPA/KAT) 0:12.
9. Bauke Mollema (NED/TRE) 0:12.
10. Diego Rosa (ITA/AST) 0:12.
11. Tanel Kangert (EST/AST) 0:12.
12. Enrico Gasparotto (ITA/WGG) 0:12.
13. Romain Bardet (FRA/ALM) 0:12.
14. Michael Andersen Valgren (DEN/TIN) 0:12.
15. Patrick Konrad (AUT/BOA) 0:12.
16. Alejandro Valverde (ESP/MOV) 0:12.
17. Dylan Teuns (BEL/BMC) 0:12.
18. Arnold Jeannesson (FRA/COF) 0:12.
19. Steven Cummings (GBR/DDT) 0:12.
20. Lars Petter Nordhaug (NOR/SKY) 0:12.

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