Ciclismo, dramma Felline: frattura del cranio e carriera in pericolo

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Un gesto semplice, che i ciclisti professionisti fanno centinaia di volte in una stagione. Allungare la mano sulla ruota anteriore per verificare un eventuale problema meccanico. Questa mossa di routine è stata però fatale ieri a Fabio Felline, 26enne torinese della Trek-Segafredo considerato tra i giovani con più margini di miglioramento nel panorama del ciclismo azzurro. Un guanto gli si è impigliato bloccando la ruota e facendolo, di fatto, “cappottare” a pochi minuti dal via dell’Amstel Gold Race, la classica olandese vinta poi dal friulano Enrico Gasparotto. L’impatto violento costringe Felline a dire addio alla corsa: trasportato in ospedale viene subito sottoposto ad accertamenti e operato per ridurre la frattura scomposta al naso e le diverse ferite facciali. La brutta sorpresa però arriva ad intervento ultimato: il neurologo lo richiama per dargli una bruttissima notizia: dal materiale radiografico è stata evidenziata una frattura della base cranica. Una “infrazione” piuttosto delicata, che comporta due opzioni. La prima è quella di un’intervento chirurgico, di certo risolutivo, ma che comporterebbe con ogni probabilità la fine della vita agonistica e sportiva dell’atleta piemontese. Un’altra, invece, centrata su una terapia conservativa, con l’applicazione di un rigidissimo busto per immobilizzare la testa (da portare per mesi). Resta il fatto che da un banale capitombolo, ne è venuto fuori un dramma: Felline sui social network ha già annunciato che non mollerà. Di certo però quest’anno non lo vedremo più in gara: la speranza è di rivederlo in bici in futuro, magari tra un anno o un anno e mezzo. “Ho bisogno di un po’ di tempo per recuperare ma ritornerò” – ha scritto su Twitter il corridore della Trek. Ce lo auguriamo tutti: rivederlo correre dopo un trauma del genere sarebbe una felicissima storia da raccontare. La carovana intanto si prepara alle Ardenne: dopodomani è già tempo della Freccia Vallone e del terribile muro di Huy.

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