Ciclismo, Fabio Aru non molla: “Correrò a Baschi e Ardenne”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

Fabio Aru
Il 2016 non è iniziato sotto i migliori auspici per Fabio Aru, ciclista sardo dell’Astana, rivelazione del 2015 dopo il 2° posto al Giro d’Italia (con la vittoria nella 19ª e 20ª tappa) e il trionfo nella Vuelta a Espana.
Un 14° posto al Giro della Catalogna non è un risultato entusiasmante, così come un secondo posto in una tappa della Volta Algarve, miglior risultato della stagione.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il 25 enne cagliaritano si è espresso sull’ultima esperienza spagnola e sulle corse che  lo vedranno impegnato nelle prossime settimane.
Soddisfatto? Non lo sono neppure quando vinco perchè da me stesso mi aspetto sempre di più. Al Giro di Catalogna ho pagato molto, ma nell’ultima tappa ho provato a ribaltare la situazione: purtroppo mi è andata male. Quindi sono contento per le prestazioni e non per il risultato. Sono arrivato al via preparato e ogni giorno sentivo di andare meglio, quindi non posso lamentarmi. Quella Catalana è stata una gara estremamente dura, molto combattuta. Il livello era davvero alto, anche se ha vinto Quintana che mancava dal Tour de San Luis di fine gennaio. Sono arrivato a 1’41” dal colombiano, ma non correvo da un mese e nei finali di tappa ho sofferto il ritmo degli avversari che avevano nelle gambe più giorni di corsa”.


PAESI BASCHI – Dal 4 al 9 aprile, Fabio Aru sarà impegnato nella “Vuelta al Paìs Basco”, nona tappa dell’UCI World Tour, dove l’ultimo italiano a vincere fu Danilo Di Luca nel 2005.
Più di 850 chilometri divisi in sei tappe, con partenza da Etxebarria e arrivo a Eibar, dove parteciperanno lo spagnolo Alberto Contador (vincitore della corsa nel 2008, 2009 e 2014) e il colombiano Nairo Quintana (vincitore nel 2013).
Ho sempre sentito parlare bene di questa corsa, questo sarà il mio debutto nel Giro dei Paesi Baschi. So che sarà dura e impegnativa, ma sono convinto che rispetto alla Catalogna avrò tutto un altro colpo di pedale”.

ARDENNE – Fabio Aru ad aprile sarà anche impegnato nelle “Classiche delle Ardenne”, tre classiche ciclistiche che si corrono tra il Limburgo e le Ardenne nei territori di Belgio e Paesi Bassi nel giro di una settimana:
“Anche nella corsa delle Ardenne farò il mio debutto. Non so di preciso quali tappe correrò, lo decideremo dopo i Paesi Baschi. Vorrei correre l’Amstel, anche se non è prevista, ma di sicuro parteciperò alla Freccia Vallone e alla Liegi-Bastogne-Liegi”.

TOUR DE FRANCE – Quella che si prospetta per Fabio Aru è quindi una stagione di novità, in vista del grande appuntamento al Tour de France: “Trovo che sia stimolante provare nuove corse  e allargare il bagaglio di esperienze per capire meglio quali obiettivi pormi in futuro, sarebbe noioso correre sempre lo stesso programma. E al mio fianco troverò Vincenzo Nibali: sono contento perchè lo stimo davvero tanto, da lui ho imparato molto. Quest’inverno è capitato spesso di allenarci insieme a Lugano dove abitiamo entrambi”.

SICUREZZA – Fabio Aru si è espresso anche sulla questione sicurezza: “La sicurezza in gara è una questione importante, ma non saprei come aumentarla. Ci vorrebbe più attenzione perchè noi abbiamo solo il casco. Ma ci vorrebbe accortezza anche nei giorni in cui ci alleniamo”.

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