Ciclismo, Giro del Trentino: guizzo di Kangert, Nibali indietro

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Il ciclismo è fatto anche di metodologia: Vincenzo Nibali e Paolo Slongo, si conoscono ormai da anni e si capiscono a sguardi. Per lo “squalo” di Messina, il suo preparatore è molto di più che un collaboratore “atletico”: è il suo “consigliori”, l’uomo delle confidenze, quello che capisce prima ancora dello stesso Vincenzo le sensazioni “muscolari” del suo assistito. Dopo il grande lavoro in altura fatto in inverno, il vincitore del Tour de France 2014 non può star dietro a chi ora fa la voce grossa in salita. E’ questione di puro e semplice acido lattico: non ce la fa. Si spiega così il suo approccio molto soft alle impennate repentine delle tappe del Giro del Trentino. La breve corsa alpina di quattro giorni ormai da 40 anni è il prologo per scalatori del Giro d’Italia: si testa la gamba, ma si testa anche la testa (scusate il bisticcio di parole). E le prime tre frazioni non lasciano ormai tanti dubbi: lo spagnolo Mikel Landa, grimpeur di razza che sarà l’avversario n°1 di Nibali nella corsa alla maglia rosa, ha una condizione decisamente migliore del 31enne in maglia tricolore. Dopo il successo di ieri, anche nella ondulata e nervosa frazione da Sillian a Mezzolombardo il basco del Team Sky ha giocato al gatto col topo con tutti i big del gruppo. Non con Vincenzo Nibali: il siciliano ha preferito salire del suo passo sulla asperità di Fai della Paganella. Fuglsang, Pozzovivo, Bardet: chiunque ha provato a sfidarlo, si è trovato l’iberico attaccato alla ruota come un furetto. Tutti tranne Tanel Kangert, talento estone gregario proprio di Nibali che a 2 km dal traguardo ha messo il rapportone e su un tratto di falsopiano ha salutato la truppa guadagnando 10 secondi. Ora Landa guida ancora la graduatoria generale con 4″ su Kangert e 10 su Bardet: il parapiglia per la maglia ciclamino si concluderà domani. Il Trentino però ha già sputato la sua sentenza: in salita Landa è un osso durissimo, e da qui al 6 maggio (giorno del via in Olanda della corsa rosa), Nibali dovrà accelerare la messa a punto.

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