Fiandre: Sagan trionfa su Cancellara

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

sagan

Grande successo al Giro delle Fiandre: Sagan ha trionfato, forte staccando di 25 secondi il favorito della vigilia, lo svizzero Cancellara e il beniamino di casa, il fiammingo Sep Vanmarcke. Quarta posizione per il norvegese Alexander Kristoff che ha regolato in volata il gruppo.

 

La corsa, è stata caratterizzata, nella prima parte, dalle cadute: nella prima, dopo pochi chilometri, rimane coinvolto Dayer Quintana, fratellino del vincitore del Giro 2014. Subito dopo lo strappo del Wolvenberg una nuova caduta coinvolge il belga Benoot, che sarà costretto al ritiro e due dei favoriti di giornata, Fabian Cancellara e Boasson Hagen, subito ripartiti.

È ancora una caduta a fare la cronaca delle prime ore di gara, un altro dei favoriti, il belga Van Avermaet, caduto assieme a cinque compagni della BMC, è costretto al ritiro: per lui frattura della clavicola e addio ai sogni di gloria tanto nel Fiandre quanto delle altre corse del nord.

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La corsa è stata particolarmente movimentata con attacchi sin dal primo chilometro respinti tutti dal gruppo fino al chilometro 100 quando un gruppetto di 5 fuggitivi è riuscito ad avvantaggiarsi sul gruppo dei favoriti.

Ai meno 30 l’azione decisiva: il polacco Kwiatkowski allunga in contropiede in un tratto di leggera discesa e si accodano immediatamente il campione del mondo Peter Sagan e il belga Vanmarcke che riescono a guadagnare subito un centinaio di metri sul gruppo con Cancellara, Tepstra, Thomas, Stybar e Boom.

 

Ai piedi dell’Oude Kwaremont il terzetto rientra sui fuggitivi e, non appena iniziata la salita, il forcing di Sagan provoca l’ennesima frattura. Solo Vanmarcke riesce a resistere al ritmo dello slovacco, mentre il gruppone dietro, staccato di 31 secondi, subisce una drenata impressionante da parte di Fabian Cancellara, che riesce a dimezzare il proprio svantaggio portandosi in terza posizione assieme a Terpstra, Erviti, Claeys e Vandenbergh.

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Ai meno 15 l’ennesima accelerazione di Sagan: Vanmarcke molla definitivamente mentre dietro una nuova drenata di Cancellara frazione definitivamente il gruppo: nel giro di 300 metri Vanmarcke perde 20 secondi da Sagan, mentre Cancellara rientra sul fiammingo. Dopo lo scollina mento parte la cronometro individuale di Sagan, che continua a incrementare, seppur di poco, il suo margine sulla coppia Cancellara-Vanmarcke. Ai meno sei Cancellara riesce a recuperare qualche secondo sul battistrada, portandosi a soli dodici secondi, ma Sagan sembra non dare segnali di cedimento.

 

Negli ultimi cinque chilometri Sagan riesce anche a aumentare il suo vantaggio, riuscendo a compiere l’impresa, staccare sul piano Cancellara di 15 secondi.

Col senno di poi, poche recriminazioni per Cancellara, che si è fatto sorprendere dall’azione decisiva di Kwiatkowski e Sagan: in quel frangente ha perso oltre trenta secondi e nel finale è riuscito a recuperare sul campione slovacco 15 secondi. Il finale di tappa, bellissimo, ha visto la lotta tra due campioni di due generazioni differenti: lo scettro è stato passato da Cancellara a Sagan, con lo svizzero che deve “accontentarsi” di soli tre successi al Fiandre, lo stesso numero del grande Fiorenzo Magni diventando il quinto uomo ad aggiudicarsi la corsa belga con addosso la maglietta di campione del mondo assieme a mostri sacri come Tom Boonen, incolore la sua prova oggi, Louis Bobet e il cannibile Eddie Merckx.

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