Giro d’Italia, Baldini nella Hall of Fame

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Giro d'Italia 2016Non poteva esserci occasione migliore per celebrare degnamente una delle imprese più belle nella storia del ciclismo. In occasione del sessantesimo anniversario dell’Oro Olimpico su strada conquistato ai Giochi di Melbourne, Ercole Baldini nella Hall of Fame del giro d’Italia, viene gratificato con il più prestigioso dei riconoscimenti. Un trionfo indimenticabile quello del corridore romagnolo, datato 1958, l’anno di grazia in cui, il 31 agosto, si è laureato anche Campione del Mondo su Strada a Reims. Un’annata da incorniciare dunque, un’annata che lo ha consacrato nel gotha del ciclismo italiano. Baldini nella Hall of Fame del giro d’Italia ci entra quindi in grande stile, succedendo, nell’albo d’oro di questo premio, a Merckx 2012, Gimondi 2013, Roche 2014 e Moser 2015. Familiari e amici hanno atteso ed accompagnato il grande ciclista, giunto a Milano dalla sua Forlì, per ricevere il prestigioso premio. I suoi affetti più stretti, ovviamente, non hanno voluto perdersi un momento tanto significativo come l’ingresso di Baldini nella Hall of Fame del giro d’Italia. Nella redazione de La Gazzetta dello Sport, il grande corridore è apparso visibilmente emozionato per il premio ricevuto, come confermano le sue parole, raccolte dalla rosea al termine della consegna del premio: “Ricevere un premio – ha affermato commosso – alla carriera, oltretutto molto ambito come l’Hall of Fame del Giro d’Italia e nella Sala Buzzati che ha sempre ospitato grandi personaggi, mi rende enormemente felice. Mi auguro di potermi godere a lungo questo importante riconoscimento, per continuare ad applaudire le vittorie dei corridori italiani. Ringrazio di cuore La Gazzetta dello Sport e la Direzione del Giro per avere pensato a me dopo tanti anni dai trionfi al Giro d’Italia, all’Olimpiade e al Mondiale”.
Le manifestazioni d’affetto – Ovviamente, Baldini nella Hall of fame del ciclismo, non poteva non suscitare l’apprezzamento unanime non solo di tutti coloro che abbiano assistito a quell’impresa, ma anche di tutti coloro che del giro d’Italia del 1958 hanno potuto solo raccogliere delle testimonianze. Baldini nella Hall of fame del giro d’Italia mette d’accordo tutti. messaggi ed attestati di stima nei confronti del treno di Forlì sono arrivati un po’ da tutto il mondo del ciclismo, a partire dal Commissario Tecnico della Nazionale, Davide Cassani, per arrivare al Commissario Tecnico della Nazionale under 23, Marino Amadori. Non sono mancati anche gli gli apprezzamenti di chi ha preceduto Baldini nella Hall of Fame del giro d’ Italia, ossia Francesco Moser, premiato lo scorso anno. Così come, non potevano mancare le congratulazioni di chi, ancora oggi, pedala sulle strade delle varie tappe in cui è impegnato, tenendo ben impressa nella mente la figura del suo illustre concittadino. Stiamo parlando di Matteo Montaguti, corridore in attività, non solo concittadino, ma anche estimatore del grande ciclista. Di certo, nell’apprendere del meritato approdo di Baldini nella Hall of Fame del giro d’Italia, prima dei complimenti di rito, il giovane ciclista avrà provato quella gioia che, in questo momento, starà accomunando tutti i cittadini di Forlì, gratificati anch’essi dalle gesta di questo grande campione del passato. Di un ciclismo di cui si avverte ancora la nostalgia…

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