L’Amstel Gold Race parla italiano

Pubblicato il autore: romolo simonicca Segui

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Grande numero di Enrico Gasparotto, che vince sul traguardo di Valkemburg e fa sua per la seconda volta in carriera l’Amstel Gold Race. Il ciclista friulano infatti aveva trionfato nella classica olandese già nel 2012 quando era in forza all’Astana. A differenza di quattro anni fa, quando l’arrivo era posto in cima al Cauberg, si arrivava qualche chilometro più avanti con conseguente maggior imprevedibilità del finale. Il trentaquattrenne della Wanty – Groupe Gobert lo interpreta alla perfezione battendo nella volata a due il danese Micheal Valgren. Terzo l’altro italiano Sonny Colbrelli che regola tutti nello sprint del gruppo dei migliori.
Gasparotto all’arrivo indica il cielo nel dedicare la vittoria ad Antoine Demoitiè scomparso tragicamente alla Grand Wevelgem e suo compagno di squadra.

LA GARA: Al chilometro 42 parte la fuga che caratterizzerà gran parte della corsa. A comporla undici corridori tra i quli gli italiani Giacomo Berlati (Nippo-Vini Fantini), Matteo Bono (Lampre-Merida) e Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale). I 247 chilometri che dividono Maastricht da Valkemburg sono come sempre duri e movimentati. Le caratteristiche Cotes sfaldano via via la fuga e al tempo stesso spezzettano il gruppo. Si susseguono i cotrattacchi ora di piccoli gruppetti ora di singoli corridori. Quello giusto pare essere la sparata di Tim Wellens che a 7,5 chilometri dall’arrivo riesce a prendere un buon margine. Ma ancora una volta è l’ultima asperità di giornata a decidere la gara: Gasparotto parte sul Cauberg seguito da Valgren, i due collaborano e arrivano appaiati al traguardo con l’azzurro che parte ai 200 metri e taglia per primo il traguardo.

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ITALIANI: All’arrivo sono addirittura quattro gli italiani tra i primi dieci. Oltre ai già citati Gasparotto e Colbrelli si piazzano Diego Ulissi (Lampre-Merida) settimo e Giovanni Visconti (Movistar Team) ottavo. L’Amstel Gold Race che è la più giovane delle classiche dato che si corre solo dal 1966, ha visto spesso e volentieri affermazioni di corridori nostrani: la prima vittoria fu di Stefano Zanini nel 1996, poi fu la volta di Michele Bartoli nel 2002, di Dvide Rebellin nel 2004 e di Danilo Di Luca nel 2005. Nel 2008 fu Damiano Cunego a piazzare la zampata vincente seguito nel 2012 dalla prima affermazione di Gasparotto.

Dopo i deludenti risultati nelle classiche del pavè (Grand Wevelgem, Parigi-Rubaix e Giro delle Fiandre) l’Italia della bicicletta torna a sorridere nella cosiddetta Classica della birra, primo appuntamento del trittico delle Ardenne completato da Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi che si correranno rispettivamente Mercoledì 20 e Domenica 24. In entrambe queste gare ci aspettiamo una compagine azzurra competitiva e pronta a dare battaglia essendo adatte alle caratteristiche dei nostri corridori. Oltre a Gasparotto, Colbrelli e Ulissi occhi puntati sui due gioielli più splendenti del ciclismo italiano: Fabio Aru e Vincenzo Nibali ben si adattano a percorsi ondulati come questi. Nibali correrà solo la Liegi-Bastogne-Liegi già sfiorata nel 2012, mentre Aru proverà anche la Freccia Vallone: il leggendario Muro di Huy potrebbe essere un terreno perfetto per un attacco del corridore Sardo.

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ORDINE D’ARRIVO AMSTEL GOLD RACE 2016:

1. Gasparotto Enrico
2. Valgren Michael
3. Colbrelli Sonny
4. Coquard Bryan
5. Matthews Michael
6. Alaphilippe Julian
7. Ulissi Diego
8. Visconti Giovanni
9. Vliegen Vloic
10. Tim Wellens

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