Liegi Bastogne Liegi: successo di Wout Poels

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

wout poels

Grande spettacolo nell’edizione numero 102 della Liegi Bastogne Liegi, la Doyenne, la classica di ciclismo più antica della storia. Ha vinto Wout Poels davanti a Michael Albasini e a Alberto Rui Costa. Quarto posto per un ottimo Samuel Sanchez. Miglio italiano è Diego Rosa, decimo.

Il maltempo ha fatto da protagonista di una Liegi Bastogne Liegi che probabilmente entrerà nella storia. Neve, pioggia, freddo e vento hanno accompagnato i corridori per i lunghissimi 247 chilometri dell’impegnativo percorso.

Subito alto il ritmo, con il gruppo allungatissimo sin dalle prime battute, con la fuga che parte subito, con corridori spessore: Pavel Brutt (Tinkoff), Paolo Tiralongo (Astana), Nicolas Edet (Cofidis), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Cesare Benedetti (Bora – Argon 18), Alessandro De Marchi (BMC), Jérémy Roy (FDJ). L’azione dei fuggitivi continua per un centinaio di chilometri, il gruppo dietro decide di lasciar fare fino ai meno cinquanta, quando l’azione dei fuggitivi rientra.

Ai meno venti l’attacco di Betancour, apripista di Valverde: l’attacco dura pochi chilometri, la Etixx, in testa per i suoi capitani Daniel Martin e Julian Alaphilippe non concede spazio a nessun uomo di valore. Il gruppetto di testa procede compatto fino all’imbocco della salita simbolo della Liegi Bastogne Liegi: la Cote de Saint-Nicolas. La lunga fila indiana viene stravolta dal nuovo attacco di Carlos Alberto Betancour che fa la prima vittima eccellente: Vincenzo Nibali, ancora non al meglio della corsa. Saltata la carta Niblai, per l’Astana prova l’azione Diego Rosa assieme a Ilnur Zakarin. La Movistar prova ad alzare il ritmo per recuperare i due fuggitivi facendo staccare definitivamente il capitano dell’Orica, Simon Gerrans.

La salita di Saint Nicolas, non riesce a fare la selezione che ci si aspettava anche a causa del cambio di percorso degli organizzatori della Liegi Bastogne Liegi che ha inserito ai meno 3 la Cote de Rue Naniot, una salita completamente dritta di 600 metri al 10 per cento con un tratto in pavé. Iniziata la salita c’è subito il forcing di Albacini con Rui Costa in seconda posizione, con Poels e Samuel Sanchez subito dietro di loro. Gasparotto, molto brillante nella prima parte, in difficoltà sulle dure rampe del Rue Naniot. Ai meno due rimangono in quattro davanti, con la Movistar dietro a provare di chiudere il gap. Il quartetto transita in testa all’ultimo chilometro, con una manciata di secondi sul gruppo tirato dalla Movistar. Albasini prende l’ultimo chilometro in testa, provando a fare la selezione ma non riuscendo a fare la selezione sperata. I quattro arrivano assieme agli ultimi cinquecento metri, con Poels che si mette in testa per provare a sorprendere i propri avversari. Albasini rimane a ruota, così come Rui Costa. Rendendosi conto di non riuscire a fare la differenza, Poels decide di lanciare la volata lunga rimanendo in testa per oltre trecento metri. Lanciata la volata, Rui Costa e Albasini sembravano gli atleti messi meglio, ma Poels fa forse la miglior volata della sua carriera e riesce a resistere al ritorno dei due atleti. Per il Team Sky è la prima vittoria in una classica monumento da quando è entrata nel circuito ciclistico internazionale. Per Poels la quinta vittoria della stagione, sicuramente la più importante di tutta la sua carriera.

  •   
  •  
  •  
  •