10° tappa Giro d’Italia 2016, le interviste ai protagonisti

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
Giulio Ciccone. Fonte: RCS-Gazzetta

Giulio Ciccone. Fonte: RCS-Gazzetta

I 219 km della tappa di ieri, la decima del Giro d’Italia 2016 con partenza a Campi Bisenzio ed arrivo a Sulmona, ha regalato non poche emozioni. Su tutte, la prima straordinaria vittoria in carriera del 21enne Giulio Ciccone (Bardiani), professionista da appena cinque mesi, che diventa così il terzo vincitore di tappa più giovane in 99 edizioni della Corsa Rosa. Lo stesso vale per la maglia rosa: Gianluca Brambilla lascia il posto del leader della classifica generale al compagno di squadra Bob Jungels (Quickstep). Mikel Landa, uno dei favoriti alla vittoria di tappa, la abbandona al km 66 dopo essersi staccato dal gruppo causa malessere. Tom Doumoulin, maglia rosa sino a prima dell’ottava tappa, arriva con tredici minuti di ritardo dal vincitore ed esce definitivamente dalla top ten della classifica generale.

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Con una lunghezza di 227 km, la frazione di oggi partirà dal capoluogo emiliano ed arriverà nel caratteristico borgo sito in provincia di Treviso. La prima parte della tappa sarà per lunghi tratti pianeggiante, mentre la seconda presenta qualche complessità. Il punto più critico del percorso odierno sarà la breve salita Forcela del Mostacin, con una pendenza che può toccare addirittura il 16%.

Giro d’Italia 10° Tappa, le interviste

Giulio Ciccone, vincitore di Tappa: “Sto vivendo la giornata più bella della mia vita, per ora. Sembra di essere in una bolla, mi sembra un sogno. È arrivata finalmente la mia prima vittoria da professionista. Voglio ringraziare davvero tutta la squadra, che siamo un grande organico e Boem che avete visto tutti che si è sacrificato, é questa è la dimostrazione che siamo un ottimo gruppo. Spero di aver ripagato la fiducia che mi hanno dato“.

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Bob Jungels, nuova maglia rosa:  “Sono passati un bel paio di anni da un lussemburghese in maglia rosa. È un po’ una sorpresa per me, siamo stati una grande squadra. Non penso che il ciclismo abbia visto spesso scene come quella di oggi con Brambilla, la maglia rosa che si sacrifica. Siamo molto amici, ma Brambilla mi ha sorpreso comunque perché non è normale che la maglia rosa lavori per te. Poi nell’ultimo chilometro sono andato a tutta per rientrare su Amador e ora ho la maglia rosa addosso. La squadra è molto forte, oggi ha lavorato tanto e spero che recuperi per domani, così si può tenere la maglia ancora qualche giorno. Sono venuto al Giro per fare una buona classifica generale, ma essere il leader della generale è davvero incredibile. Gianluca (Brambilla, ndA) lo ringrazio moltissimo, anche nella crono ero così felice per lui che era riuscito a mantenere la maglia, tra di noi c’è un ottimo rapporto. Non importa chi tira chi perché io avrei fatto lo stesso per lui”.

Damiano Cunego, leader classifica scalatori (maglia azzurra): “Oggi mi sono concentrato molto, ci credevo in questa tappa. Purtroppo nel finale mi sono mancate un po’ di gambe perché comunque ho speso tanto visti i chilometri in fuga e gli sprint per il GPM che mi hanno permesso di riprendere la maglia blu. Faccio i complimenti a Ciccone, una vittoria strameritata”.

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