12° tappa Giro d’Italia, le interviste ai protagonisti

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui

andre-greipel-paris-nice-lotto-soudal_3275014
Vinco e me ne vado. E’ questo lo slogan del vincitore della dodicesima tappa Andrè Greipel, da Noale a Bibione (182 km). Il tedesco della Lotto Soudal lascia la Corsa Rosa dopo tre vittorie di tappa per dedicarsi alla preparazione del Tour de France, in programma a luglio. Secondo l’australiano Caleb Ewan (Orica), terzo tempo per l’italiano Giacomo Nizzolo. Tra i big della classifica, la situazione resta pressochè invariata: la tappa di oggi non era prevalentemente pianeggiante e non presentava alcun Gran Premio della Montagna. Il lussemburghese Jungels resta leader della classifica generale per il terzo giorno consecutivo.

13° Tappa Giro d’Italia: Palmanova-Cividale del Friuli

La frazione che andrà in scena domani è una delle più difficili di questo Giro. Lunga 170 Km, la prima parte sarà pianeggiante, mentre dal chilometro 50 si inizia a salire per affrontare la salita del Monte Maggiore. In seguito, la carovana passerà per Crai, dove ci sarà un GPM di seconda categoria. Dopo un po’ di discesa, un’altra prova impegnativa attenderà i ciclisti: il GPM di prima di Cima Porzius. Prima del traguardo di Cividale, gli ultimi chilometri saranno in falsopiano. In questa tappa vedremo uscire allo scoperto chi vuole vincere la manifestazione; tuttavia, i big dovranno avere il supporto dei loro compagni di squadra per non spendere troppe energie, perdendo così del tempo prezioso.

12° Tappa Giro d’Italia, interviste

Andrè Greipel, vincitore di tappa: “Oggi è stato piuttosto difficile. Volevamo stare davanti al gruppo ed è stato straordinario il lavoro degli allenatori e dei compagni della mia squadra che mi hanno sostenuto. Sul ritiro dal Giro non cambio idea. Ho già conquistato così tanto qui nella corsa rosa che sono davvero soddisfatto. La mia stagione è ancora piena di obiettivi. Mi spiace andar via dal Giro anche se potrei compromettere i tanti obiettivi di una stagione ancora lunga. Ho un grande rispetto per il Giro ma sono un essere umano e mi sentivo già stanco nella prima tappa di montagna. Ora penso ad allenarmi assieme al mio staff per essere al meglio per il Tour de France, che inizierà tra poco più di un mese. In bocca al lupo a tutta la mia squadra: continuerò a seguirli comunque”. 

  •   
  •  
  •  
  •