4° e 5° Tappa del Giro d’Italia 2016

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

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4° tappa:  Catanzaro –Praia mare

Finalmente- dopo la tre giorni inaugurale passata tra verdi brughiere  e canali fiamminghi-  si comincia a pedalare  anche sull’asfalto di casa.

Abbandonate le valli d’Olanda,  la 4° Tappa dell’edizione 2016 del Giro d’Italia (prima sul suolo della nostra penisola) approda in Calabria. Si partirà da Catanzaro con destinazione  Praia a Mare, passando oltre i paesini di  Marinella,Guardia Piemonte Marina, Bonifati, San Pietro e Scalea.

Un tragitto lungo esattamente 200km, annoverabile tra i tracciati di media montagna. Un cammino  non troppo impegnativo per circa ¾ della gara, ma che subirà un’impennata vertiginosa verso l’epilogo. Prima la salita “Bonifati” (409metri) al chilometro 126, poi quella di i “San Pietro” ( 378m)150esimo, infine il durissimo strappo di Via del Fortino (con pendenze intorno 18%)  a meno di dieci chilometri dal traguardo.

Per la gara odierna i bookmakers vedono favorito il nostro Moreno Moser,  nipote di Francesco (che nel 1984 vinse il Giro) al momento  staccato di 21” dalla maglia rosa di Kittel e quinto in classifica generale.

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Brutta news: Giacomo Berlato è caduto durante la sgambatura  libera nel giorno di riposo. Imprevisto che gli è costato  qualche punto di sutura al mento.

Tappa caratterizzata dal grande caldo, che vede trionfare l’italiano Diego Ulissi (quinta vittoria per lui al giro) mentre la maglia rosa spetta ancora all’olandese Tom Dumoulin.

 

5° tappa: Praia Mare – Benevento

Si prospetta una 5° Tappa( la seconda in Italia) lunga e nervosa.

I  233 Km che separano Praia Mare da Benevento, non sono assolutamente da sottovalutare. Le pendenze non sono certo impossibili, ma i continui saliscendi potrebbero creare problemi. Si attraverseranno tre regioni (Calabria, Basilicata e Campania) con arrivo in leggera salita sul rettilineo in porfido largo 7 metri e lungo 200.

Sicuramente da sottolineare i 783 metri d’altitudine del “Fortino” al 35esimo chilometro, unico acuto di una tappa prevalentemente pianeggiante.

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Nibali alla partenza è sesto a 26’’ dal primo posto.

La gara, per chilometri seconda soltanto alla tratta Muggio –Pinerolo ( del 26 Maggio), è stata contraddistinta dalla fuga infinita di Foliforov (Gazprom-Rusvelo), Pavel Brutt (Tinkoff),  Amets Txurruka (Orica-GreenEdge) e Daniel Oss, cominciata addirittura al km  40 e riassorbita soltanto nel finale dal gruppone. Da segnalare la caduta di Rein Taaramae (Katusha) nell’ultimo chilometro, quando tutto il gruppo si stava preparando alla volata.

Sul lunghissimo rettilineo, la spunta il gigante tedesco Andrè Greipel, che termina lo sprint davanti al francese Demare ed al nostro Colbrelli.

Nonostante il forfait di Kittel, resta quindi un predominio teutonico sulla corsa rosa.

Il Leader generale rimane l’olandese Dumoulin mentre Ulissi si piazza terzo con 20 secondi di ritardo.

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Curisità: il famosissimo libro del giro, detto “il Garibaldi”, deve la sua attuale denominazione all’intuizione geniale del giornalista Nando Martellini che, nel 1961 (a 100 anni esatti dalla nascita dell’Italia) pensò giustamente d’intitolare il volume all’eroe dei Due Mondi.

Domani primo arrivo in salita del Giro a Roccaraso (Aremogna): scalata non troppo feroce (4,8% la pendenza media, con un primo tratto al 12%) ma molto lunga.
Si partirà da Ponte ( provincia di Benevento), attraversando il GPM di Bocca della Selva (seconda categoria: 18 km al 5,6%) con destinazione finale in quel di Roccaraso( minuscolo paesino ai margini dell’altopiano delle Cinquemiglia).

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