99esima edizione del giro d’Italia: resoconto della 10a ed 11a tappa

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

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Decima tappa: Campi Bisenzio- Sestola.

Finalmente si giunge sul bellissimo Appennino tosco- emiliano per questa decima tappa della 99esima edizione del giro d’Italia. Partenza da Campo Bisenzio (provincia di Firenze) con arrivo in quel di Sestola, ridente cittadina montana storicamente legata al ritiro estivo del Bologna calcio e sita in provincia di Modena.

Tappa impegnativa; 219 km di saliscendi con arrivo in salita. Da segnalare i 1352 metri di altitudine di Pian del Falco con pendenze che arrivano fino al 14%.

Nibali viaggia al quinto posto, distante 53 secondi da Brambilla ancora in maglia rosa.

Gara: tappa rovente, caratterizzata dal dominio del neo professionista Ciccone e dal ritiro a sorpresa di Landa, causato da un infezione gastro-intestinale.

La maglia rosa finisce sulle spalle di Jungels, aiutato proprio dal compagno di squadra Brambilla(ex maglia rosa). La leadership del giro torna fra i pedali di un lussemburghese dopo gli antichi fasti di Charli Gaul.

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Curiosità. Al traguardo spunta un tifoso del Leicester – con tanto di bandiere e kit ufficiale-  per rendere omaggio alla storica impresa delle volpi di Ranieri, autore dell’impresa sportiva più incredibile del secolo!

In classifica generale, Valverde rosicchia qualcosina a Nibali; ora quinto a 53 secondi.

Undicesima tappa: Modena – Asolo.

Tappa divisa in due parti: pianeggiante per circa 200 km (fino ai piedi di Asolo) poi assolutamente più articolata negli ultimi 27 km. Da segnalare la breve ma molto impegnativa salita della “forcella Mostaccin” , con pendenze fino al 16 % ed una discesa molto stretta. Intrigante anche il tragitto verso l’arrivo, contraddistinto da un tratto in Pavè prima dell’ultima , velocissima, calata.

Gara. L’attacco (fallito) dallo squalo siculo a Valverde consente all’ottimo Diego Ulissi di portarsi a casa la seconda tappa del suo l giro (la sesta in carriera), entrando così nella top ten della classifica generale.

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Maglia rosa ancora sulle spalle di Jungels, staccato 24’’ da Valverde (terzo) e ben 1’09’’ da Nibali (quinto).

Curiosità. L’abbraccio veneto al giro è fin troppo caloroso ed il povero Sonny Colbrelli si becca un mal rovescio in testa.

Si ritira anche Dumoulin. Ad infoltire il lungo elenco dei “tagliati fuori” capeggiato da Landa, si aggiunge anche l’olandese del team Giant- Alpecin. I motivi sono molteplici, compresi alcuni arrivi fuori tempo massimo.

Il 25enne di Maastricht non nasconde il suo dispiacere: ”Sono amareggiato. Il Giro era perfetto per le mie caratteristiche e stavo riprendendomi da qualche incertezza iniziale come dimostrai nella cronometro del Chianti. Certamente non seguirò le tappe in TV. Il mio favorito per Milano è Valverde.”

Tanti abbandoni a metà kermesse possono certamente appartenere alla sfortuna, ma sta cominciando a serpeggiare il sospetto che non tutti coloro che prendono il via alla corsa rosa siano poi mentalmente pronti allo stress di questa competizione.

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Ora, la squadra dei “ritirati”, è composta quasi esclusivamente da nomi illustri: Cancellara, Kittel, Viviani, Van Poppel, Pelucchi e Peraud. Tutti possibili protagonisti in un modo o nell’altro. (Cancellara per la cronometro; Kittel e Viviani per le volate; Dumoulin e Peraud nella generale).

 

La 12esima tappa invece partirà da Noale (provincia di Venezia) per concludersi a Bibione. 182 Km completamente pianeggiati, con arrivo perfetto per i velocisti.

 

 

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