99esima edizione del giro d’Italia: resoconto della 16esima e 17esima tappa.

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

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16esima tappa: Bressanone – Andalo.

Dopo il consueto riposo del Lunedi, si riparte dalle grandi alture Trentine.132 Km di Alta Montagna, conditi da ben tre GPM. Si transiterà da Bolzano intorno al 38esimo Km, prima di affrontare la dura salita al passo della Mendola (1363m al km 64), che darà inesorabilmente il via ad una lunghissima ed ondulata discesa con pendenze intorno al 15%, fino ai piedi del Fai della Paganella(994m). Gli ultimi 10 km saranno spezzati in due differenti parti: i primi 4 in discesa veloce,i successivi 6 in ascesa inizialmente leggera poi più marcata.

La classifica generale sottolinea che al primo posto risiede ancora l’olandese Steven Kruijswiijk su Lotto Jumbo. Seguito dal colombiano Chaves distante 2’ 12” e dal nostro Nibali in terza posizione con un ritardo di 2 minuti e 51 secondi.

Ancora fuori podio Valverde, lontano 3 minuti e 29 secondi dalla maglia rosa.

Al momento, le altre maglie del giro vedono Cunego in Azzurro (scalatori); Nizzolo in  Rosso  (punti) e Jungels in bianco (giovani).

 

Gara. Giornata nerissima per l’italico Nibali. Dopo aver battagliato con tutti durante la salita al Passo della Medolla, sul Fai della Paganella patisce il cambio di ritmo di Kruijswijk e Valverde. Si attarda, perde armonia e chiude undicesimo a quasi 2 minuti(1’ 47”) dalla testa. I sogni di vittoria dello squalo Siculo si dissolvono in questo durissimo pomeriggio montano.

Laconico il commento conclusivo di Davide Cassani sul corridore siciliano: ”Corre come se fosse il più forte e poi non lo è”.

Bene lo spagnolo Valverde, che a 36 anni suonati riesce a vincere la sua prima tappa della corsa rosa, finendo proprio davanti all’olandese della Lotto Jumbo.

Alla luce della debacle del nostro Vincenzo si rivoluziona un po’ la graduatoria in testa alla classifica generale, con l’iberico della Movistare che si piazza al terzo posto in  ritardo di 3’23” da leader Kruijswijk.

 

17esima tappa: Molveno – Cassano d’ Adda.

Si scollina in Lombardia in questo mercoledì di fine Maggio. 196 Km tutto sommato abbastanza semplici quelli che conducono da Molveno a Cassano d’Adda, ridente cittadina con meno di 20.000 anime alle porte di Milano. Leggermente mossa la prima parte fino a Brescia ( km 120) poi tutto piatto fino all’arrivo. È l’ultima tappa senza apparenti difficoltà prima del week end conclusivo sulle alpi italo-francesi.

Da segnalare  Passo Sant’ Eusebio (576 m) all’altezza del novantanovesimo chilometro.

Gara. Nell’unica tappa meneghina la spunta per l’ennesima volta un corridore teutonico. Questa volta è Roger Kluge(IAM Cycling) ad alzare le braccia al cielo davanti a tutti sul rettilineo finale. Il tedesco – oggi  indubbiamente aiutato dal suo passato da pistard- è il terzo corridore germanico a vincere una tappa del giro d’Italia 2016, dopo la doppietta di Marcel Kittel e la tripletta di Andrè Greipel. Beffato Giacomo Nizzolo, giunto secondo al termine di una buonissima prestazione. Nulla da fare invece per Colbrelli, colpito da virus intestinale e finito addirittura fuori strada quando mancavano appena 2 km all’arrivo di Cassano d’Adda.

Ai piani alti la situazione resta invariata, con Steven Kruijswijk ancora in maglia rosa, Chaves e Valverde ad inseguire con un ritardo rispettivo di 3 e 3, 23 minuti.

Nibali rimane staccattissimo a 4’43″.

Andrea Nervuti

 

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