Giro 2016: sempre più una questione tra Nibali e Valverde

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Giro d'Italia 2016


Con i vari Landa e Dumoulin fermi ai box, il Giro 2016 si sta facendo sempre più uno scontro diretto tra il nostro Vincenzo Nibali e lo spagnolo Alejandro Valverde, quasi fosse una questione a due fatta di botte fisiche e metaforiche da ambo le parti. Il murciano ha iniziato la sua ormai ben conosciuta strategia di corsa: si è trasformato nel fantasma del ciclista italiano ad ogni suo tentativo di scatto senza dargli mai man forte. Un gioco fatto di nervi e di parole, oltre che di gambe, per far innervosire l’avversario che è la cifra caratteristica di Valverde, che ha trasformato anche la piccola sconfitta nello sprint di ieri, in un motivo per stuzzicare il rivale per la lotta al titolo della maglia rosa.

Nel finale della tappa friulana con arrivo a Cividale, Alejandro Valverde si è visto battere nello sprint finale dal nostro Vincenzo Nibali, un qualcosa che per noi è stato non sono insolito ma addirittura tragicomico, viste le capacità di velocista nettamente superiori del campione spagnolo. Nibali ha invece battuto e sorpreso Valverde, aggiungendo 4 secondi di abbuono per via del terzo posto tra sé e lo spagnolo, che  rimasto a secco essendo arrivato quarto. Intervistato nel dopogara, il corridore di Spagna ha minimizzato la sconfitta allo sprint subita ad opera di Vincenzo Nibali in volata: “Non sapevo che c’erano solo due corridori davanti e che c’erano ancora quattro secondi di abbuono in palio. Io ero partito da molto lontano per tenere alto il ritmo e guadagnare più tempo possibile, per la maglia rosa di Amador. Non sapevo che c’erano gli abbuoni, ma non credo che questo Giro d’Italia si deciderà per soli quattro secondi”. Ad un Alejandro Valverde in vena di giustificazioni, fatto che dimostra come il corridore sia un po’ scocciato per la piccola sconfitta, si contrappone un Vincenzo Nibali più disteso e sereno rispetto a qualche giorno fa, quando gli errori commessi sulle pendici di Roccaraso avevano un po’ turbato il clima di casa Astana. Il corridore italiano ha rispedito al mittente la giustificazione dello spagnolo sullo sprint di Cividale: “Valverde ha sprintato, in ammiraglia c’è gente preparata che ti dà sempre ogni indicazione”.

La sfida, il testa a testa tra Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde sale di tono e vivrà i momenti più infuocati e più determinanti per il prosieguo della gara tra oggi, tappa dolomitica con il Giau, e domani, con  la cronoscalata all’Alpe di Siusi. Sarà una sfida molto interessante anche sotto il punto di vista del piano strategico che adotteranno le due squadre (Astana e Movistar), visto che la Movistar potrà giocare su due fronti, con la maglia rosa di Amador e con Alejandro Valverde. Senza dimenticare la consistenza di Krujswijk, la brillantezza in montagna di Chaves, e che tanti altri corridori partiti con grandi ambizioni ma rimasti per via di diversi fattori indietro nella classifica generale, pensiamo ad esempio ad Uran o al nostro Pozzovivo, potrebbero provare a rovesciare la corsa o almeno a dare un pò di pepe alla corsa in rosa numero 99.

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