Giro di Belgio moto contro i ciclisti: 11 all’ospedale, grave Broeckx

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Ennesimo brutto episodio per il ciclismo causato dai mezzi al seguito. Durante la terza tappa del Giro di Belgio moto contro i ciclisti: sospesa e annullata vista la gravità della situazione accorsa, due moto sono andate contro il plotone dei ciclisti. Di questi, 19 atleti sono finiti a terra, di cui 11 sono rimasti feriti e trasportati con urgenza nell’ospedale più vicino. Tra questi anche Stig Broeckx, che sempre per colpa di una moto era caduto durante la Kuurne Bruxelles Juurne del febbraio scorso.

La terza tappa del Giro del Belgio si doveva correre su un percorso di 206 km totali, con partenza ed arrivo sempre a Verviers. La corsa è stata invece fermata da un incidente causato da due moto che fanno parte del seguito. La dinamica dell’incidente non è stata ancora chiarita, ma purtroppo è stato un episodio davvero grave, visto che sono una ventina i corridori coinvolti e 11 gli atleti portati in ospedale. Il più grave è proprio Stig Broeckx, il corridore militante nella Lotto Soudal avrebbe picchiato la testa con violenza a terra, quindi si prospetta per lui  con ogni probabilità un trauma cranico, ma al momento non si hanno molte notizie. Pieter Jacobs, altro corridore coinvolto, ha invece riportato una probabile frattura ad un braccio e tra gli altri infortunati al momento risultano esserci Fredrik Ludvigsson, Barry Markus, Jasper Asselman e Berden de Vries.

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Quello della sicurezza in corsa è uno dei temi più caldi nel mondo del ciclismo. Le moto hanno causato tanti incidenti nelle ultime due stagioni. Ricordiamo quello di Peter Sagan alla Vuelta spagnola e di Greg Van Avermaet a San Sebastian nella scorsa estate. Ma è soprattutto in Belgio che si sono concentrate le peggiori cadute per colpa delle moto e delle macchine facenti parte del seguito, come al Giro delle Fiandre dello scorso anno e l’incidente mortale accorso al corridore francese Antoine Demoitiè, mentre pedalava per la Gand Wevelgem di due mesi fa. Una situazione di difficile risoluzione, forse dovuta alla troppa facilità con la quale è possibile ottenere il permesso per guidare le moto che seguono le corse in Belgio. Maggiori controlli da parte degli organi competenti e una migliore selezione dei piloti di auto e macchine non risolverà il problema, ma di certo porterà maggiori sicurezze in uno sport dove gli atleti vanno a grandi velocità senza nessuna protezione.

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